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| 8 Marzo 2007 |
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IL CORRAGGIO DI METTERSI IN GIOCO Dopo una lunga attesa è avvenuta l’audizione del COCER al Senato, in merito al DDL 599 “Disposizioni in materia di alienazione e di rinnovo del patrimonio abitativo della Difesa”: E’ obbligo per “CASADIRITTO” esprimere un parere nel merito. Diciamo subito che il giudizio che ne diamo, è positivo e ne argomentiamo il perché. Erano anni che sul tema degli alloggi il COCER, sostanzialmente, glissava sull’argomento. Tante erano le delibere approvate,ma, sugli alloggi veniva mantenuto un fragoroso silenzio. Nemmeno a dire che ne mancassero gli argomenti. CASADIRITTO ricorda che già nel novembre 2001 un deputato offrì su di un piatto d’argento, attraverso l’approvazione di un O.D.G., la succulenta pietanza di cartolarizzare migliaia di alloggi della Difesa che sostanzialmente: - offriva all’intermediazione bancaria (cedole, rendimenti) ai cosiddetti “advisor”, ai palazzinari d’assalto chiamati non con il vero nome, ma con un vezzeggiativo di “furbetti del quartiere”, ed al Tesoro qualche migliaio di miliardi (circa 4000-4500 alloggi); - in cambio il Tesoro avrebbe restituito alla Difesa 20 milioni di Euro (curiosa elargizione); - Gli utenti, militari in servizio, in quiescenza e, le vedove individuati non si sa bene da chi e come, venivano coinvolti in un’operazione del tipo: “se hai i soldi compri, se non te ne vai in mezzo alla strada”; - Gli altri utenti non individuati ma, con lo stesso stato giuridico, militari in servizio, in quiescenza, fatti oggetto di appellativi infamanti (abusivi, irregolari), venivano inseriti in poderose liste di sfratto, malgrado migliaia di alloggi vuoti, circa 4000, prima e dopo la cura. Quell’ordine del giorno, dopo due anni, nel novembre 2003, dopo due Decreti Legge e 5 o 6 voti di fiducia, divenne Legge, la 326: Malgrado le premesse di cui sopra, che nessuno può smentire, l’Organo di Rappresentanza non ebbe modo di effettuare né audizione di sorta di rappresentare perplessità alcuna nelle Sedi preposte. Fuori succedeva il finimondo, manifestazioni, assemblee, convegni appassionati, sit-in contro gli sfratti, ove veniva almeno chiesta la propensione all’acquisto. Altri venivano sgomberati dall’alloggio, anche in presenza di disperati ricorsi al TAR. Il COCER di allora sempre tranquillo. Non c’erano i proclami “kamikaze”, che seppure in modo pittoresco avrebbero potuto e dovuto gridare allo scandalo: N I E N T E!!. Alcuni coraggiosi si rivolgevano presso CASADIRITTO, a cui infondemmo sempre parole di incoraggiamento e materiale documentale. Solo CASADIRITTO si schierò in difesa del patrimonio alloggiativo e delle famiglie, partendo dai diritti degli utenti degli alloggi e di tutti i militari, faceva sentire la propria voce, anche nelle sedi deputate, anche presso i Ministri di allora (Martino, Alemanno, la sottosegretaria Armosino, presso i giornali e le televisioni). La nostra denuncia arrivò persino alla Corte dei Conti che infatti bocciò il decreto, e la cosa fortunatamente finì. IL COCER di allora N I E N T E !! Ritornando invece al DDL 599 e all’audizione dell’Organo di Rappresentanza attuale, CASADIRITTO osserva quello che ritiene siano i punti più interessanti del documento COCER consegnato al Senato: -“Il provvedimento di cartolarizzazione, così come è predisposto, è assolutamente: R I F I U T A T O !!!” Se possiamo aggiungere una battuta, ma non ce ne voglia la Rappresentanza, è una decisione “Post mortem”: meglio comunque ribadirlo. “Il riferimento alla “inaccettabile situazione del cosiddetto “fondo casa”, quest’ultimo istituito con la Legge 724 del 1994”. E’ bene ricordare che allora CASADIRITTO propose di introdurlo nel testo di legge ed è bene aggiungere che si alimenta con i canoni pagati dai “CUM TITULO”, da altri chiamati con disprezzo “Sine titulo”. Non si può pagare e contemporaneamente essere abusivi!! NON si può contribuire in modo sostanzioso sempre con i canoni alla manutenzione e, venire appellati da un Capo di Stato Maggiore di un Ente importante, su giornali su cui versa il suo disprezzo: “irregolari, ladri di appartamenti” la sua propaganda è lecita, ma i fatti lo smentiscono e rendono macchiette le sue argomentazioni. Un apprezzamento al DDL 599: “- in sostanza si ritiene che il DDL 599 potrebbe costituire, con opportune modifiche, anche il primo passo…” Per concludere: - “ gli alloggi da alienare dovrebbero essere individuati di concerto tra l’A.D. e la R.M. tenendo nel giusto conto non solo le esigenze operative ma anche quelle di protezione sociale, nonché gli alloggi non più utili all’Amministrazione..” Questo lo riteniamo un passo fondamentale. In questo passaggio c’è tutta la nostra condivisione. - il suo “coinvolgimento” nelle scelte che comunque, vagliate attentamente debbono tenere conto delle esigenze della Difesa e della tutela della parte economicamente debole dell’utenza e degli alloggi non più utili. Scegliere e decidere vuol dire soprattutto mettersi in gioco e “sporcarsi le mani” in senso positivo, sottoporsi comunque ad un giudizio. Di questo CASADIRITTO ne prende atto con soddisfazione e ci piace pensare che i nostri continui appelli all’Organo di Rappresentanza, quello nuovo, non sono stati rivolti invano. Sergio Boncioli |
| 14 Febbraio 2007 |
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INCONTRO TRA SOTTOSEGRETARIO DI STATO PER LA DIFESA
ON. ING. CASULA Nella serata di martedì 13-02-2007, si è svolto presso il Palazzo Aeronautica l’annunciato incontro, ove il Sottosegretario di Stato per la Difesa, con delega al patrimonio alloggiativo, On. Ing. Emidio CASULA ha ricevuto una delegazione del Comitato CASADIRITTO composta dal Coord. Naz. Sergio BONCIOLI, Vincenzo CASABURRI (Marina), Altero FASANO (Aeronautica) Vincenzo MARRUCCELLI (Esercito). Era presente, il Comandante GRAZIANI dello Staff del Sottosegretario. L’incontro era stato previsto nel quadro dei contributi e proposte che CASADIRITTO porta a conoscenza presso le sedi istituzionali, iniziato prima presso la Commissione Difesa del Senato, per poi proseguire con l’incontro recente presso il Gabinetto del Ministro. Al Sottosegretario CASULA sono stati forniti tutti gli elementi portati a sostegno di una consistenza e robusta “riattualizzazione” del limite di reddito annuale, Decreto Ministro della Difesa, previsto dalla Legge 537 art. 9 comma 7. Secondo CASADIRITTO si dovrebbero recuperare tutti gli anni non contabilizzati negli anni precedenti e operare per un giusto utilizzo degli indici ISTAT. Sono state quindi illustrate le proposte che il Comitato ha presentato presso la Commissione Difesa inerenti al DDL 599 (rinnovo del patrimonio non più utile), e tra queste quella tendente a mettere sul mercato anche le unità abitative inoptate dagli attuali utenti e quelle unità circa 4.000 attualmente vuote in attesa di ristrutturazione. Ciò allo scopo di favorire anche i militari in attesa di assegnazione e coinvolgere il COCER a contribuire nella definizione degli emendamenti. E’ stata affrontata quindi l’ormai paradossale situazione che si è creata nell’attuazione del mutuo-casa, che da molti anni, malgrado esiste nelle casse, anno su anno, una ingente somma che, viene invece restituita al Tesoro, la Difesa non ha ancora trovato il modo di avviarne il Regolamento e la conseguente attuazione. Il Sottosegretario CASULA su tutti gli argomenti trattati ha dato la sua piena disponibilità e la sua attivazione rapida per portare a soluzione i problemi proposti. L’incontro si è concluso con il riconoscimento che il Comitato CASADIRITTO ha dato all’On. CASULA, a nome delle migliaia di famiglie colpite dagli sfratti, per il recente blocco dato agli stessi, in attesa che vengano portate a compimento le attuali iniziative legislative in itinere presso il Parlamento. Sergio Boncioli |
| 8 Febbraio 2007 |
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INCONTRO CON VICE CAPO GABINETTO MINISTRO A seguito di quanto richiesto da questo Comitato CASADIRITTO, si è svolto presso il Gabinetto Difesa il giorno 6 febbraio u.s. il previsto incontro con il Vice Capo Gabinetto Generale D.A. Claudio DEBERTOLIS e una delegazione di CASADIRITTO. Sono stati affrontati argomenti inerenti al problema degli alloggi della Difesa, ed in particolare: • Disegno di Legge S. 599 (rinnovo patrimonio abitativo e vendita diretta Difesa-utenti); • Bozza di Decreto annuale M.D. secondo quanto previsto dalla Legge 537 art.9 comma 7; • Fondo Casa – iniziativa per l’immediato utilizzo. L’incontro si è svolto in un clima costruttivo. In particolare il Comitato CASADIRITTO si è soffermato, vista la prossima scadenza sull’emanazione del D,M. riportante il nuovo limite di reddito. Sono stati evidenziati elementi di calcolo tendenti alla attualizzazione sostanziale del limite 35.918 € (anno 1995 = 60.000.000 di lire), attraverso una corretta applicazione della dinamica dei dati ISTAT. Su tutti i punti in esame la discussione è stata affrontata con franchezza ed a parere del Comitato gli argomenti e le proposte avanzate fanno ritenere che l’esito dell’incontro possa essere considerato con moderato ottimismo. Sergio Boncioli |
| 7 Febbraio 2007 |
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VEDERE PER CREDERE Lunedì 22 gennaio – Cecchignola: I tempi ristretti. Bisognava prenotare in tempo, ma il tempo non c’era. Le notizie da dare erano importanti, ma le difficoltà della prenotazione della sala non superabili. Materiali, volantini e giornali e soprattutto le domande degli utenti, le “notizie” su METRO, quale sarà l’atteggiamento del COCER, tutti temi a cui dare una risposta argomentata. Gli amici della Cecchignola non si sono certo arresi, un paio di telefonate, la cortesia (qualcosa di più), una famiglia con il salotto buono a disposizione e si va. La riunione programmata viene svolta con l’entusiasmo del fai da te. Fa una strana impressione vedere 30 persone e più quasi tutte non sedute in una sola stanza: Gente Semplice ma Onesta. Non certo identificabili in quei personaggi verso i quali si sono scagliati Piero e Paolo ”…4000 cittadini scorretti, quando non funzionari infedeli e disonesti” Quei volti di vedove, marescialli e ufficiali, alcuni in servizio parlano da soli, Sono semplicemente indignati, anche se ne hanno viste di tante. Dopo una fugace relazione del Coordinatore, alcuni chiarimenti e il materiale informativo viene rapidamente distribuito. La prossima volta si organizzeranno per tempo, la faccenda è seria, val bene una grande sala. Una bella lezione di vita anche per chi, nella quotidianità, è assorbito per dare un suo contributo. Ci fanno entrare nelle loro case, noi, che in definitiva, non contiamo niente. O quasi. Martedì 30 gennaio – Via della Pisana: L’incontro era previsto in Via della Pisana, tre palazzine dell’Aeronautica. Quale novità? Era che in questi anni mai CASADIRITTO era stata invitata a tenere una riunione sul tema degli alloggi. Un terreno forse condizionato da un’illusione di vendita. Poi, come previsto , il primo sintomo: ecco gli sfratti.!! Ma allora che ci avevano raccontato? Nessuna casa di quelle era stata individuata come “cartolarizzabile” e al “dritto” seguiva il “rovescio”, cioè quelle famigerate lettere e qualche sfratto. Un nuovo DDL ed il blocco degli sfratti hanno rimesso le cose in movimento e numerosi utenti si sono presentati all’appuntamento: La sala della Parrocchia era umida, forse fatiscente, alcune panche, ma anche al freddo per ujn’ora e mezza parlano, si informano e domandano: Sono volti mai visti. Si sono fatti coraggio. Raccolgono un autofinanziamento di 100 euro (per il prete,…. “sa le spese sono tante”). Questa è CASADIRITTO, b e l l e z z a ! ! ! Sergio Boncioli |
| 5 Febbraio 2007 |
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LETTERA APERTA A FERNANDO GIANCOTTI – GENERALE Preceduto da due giorni, ove su METRO, veniva affrontato il problema complicato e difficile quale quello degli alloggi della Difesa, sono apparse al terzo giorno le sue dichiarazioni.. Quando il tema veniva svolto dalla volenterosa Stefania Divertito in questi termini: “Nelle case militari abusivi con le stellette” (mercoledì 17 gennaio 2007); “Militari, una città abusiva” (giovedì 18 gennaio 2007); “Alloggi dei militari, a Roma è vero caos” Ove venivano messe in luce inchieste delle Procure Militari, già annunciate sui giornali da anni (Repubblica 4 agosto 2005) accoppiate a quanto pagano generali, colonnelli, capitani, marescialli, vengono poi evidenziate malefatte da codice penale (false certificazioni, incarichi taroccati), peculato, ristrutturazioni illecite, appartamenti scippati a preti e ristrutturati “pro domo sua” da colonnelli) argomenti fatti “legare” con: il 50% è la percentuale di case occupate abusivamente nel solo Esercito Italiano. In tutto questo “bailamme” scende in campo lei, Generale Fernando Giancotti, facendosi precedere dalla giornalista: “Il tutto a Roma, la città dove, più che altrove, regna il caos abitativo. Eppure la soluzione c’è ed è a portata di mano”. Parola dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, parla con METRO artefice delle approfondite riflessioni così ben descritte nei giorni precedenti, e dice: “Stiamo facendo tutto il possibile per risolvere il problema delle occupazioni (quali? Quelle da codice penale o quelle che sotto la percentuale del 50% la giornalista chiama abusivi). E’ un problema che sentiamo molto. In particolare a Roma dove 300 colleghi sono in attesa della casa mentre,altrettanti ufficiali (perché porre limiti, ci sono anche gli altri….), occupano sine titulo l’alloggio. Addirittura c’è chi si paga il mutuo in un’altra città e poi è costretto per la reperibilità a stare a Roma. Siamo riusciti a mandare via 60 persone negli ultimi due anni. Ma da qualche mese il Governo a ha imposto il blocco degli sfratti”. “Dato che si prevede di vendere le case, gli sfratti sono stati bloccati. Tutto e immobile e tutti restano con i loro privilegi” e poi, conclude: “che le risorse recuperate siano ricollocate presso la Forza Armata”: Lei generale, per la carica che occupa, è sicuramente al corrente del problema alloggi che riguardano lo S.M.A., ma, sicuramente, anche delle Leggi che regolano la materia che riguardano oltre l’Aeronautica, anche altri. Facciamo ordine Mentre accadevano quei deplorevoli episodi da codice penale, chi doveva impedirli, non l’ha fatto. Già da allora (Repubblica agosto 2005), CASADIRITTO attraverso le dichiarazioni del Coordinatore Boncioli sullo stesso giornale dichiarava di estendere le inchieste non solo a Torino e La Spezia, ma in tutta Italia. Semplicemente, se c’erano episodi di tale gravità, andavano accertati e repressi, ma almeno l’accertamento andava e va effettuato da chi per incarico ha l’obbligo di stare con gli occhi aperti. E’ d’accordo? A chi imputare i mancati controlli? In quanto al 50% di abusivi, chi sono? Non certo quelli che a norma delle Leggi 537 e 724, pur avendo il titolo concessorio scaduto: a) – pagano il canone trattenuto o dalla Difesa o dall’Ente Previdenziale; b) – inviano la propria posizione reddituale di tutto il nucleo familiare ai Comandi; c) – registrano con le dovute formule e, su richiesta dell’Amministrazione Militare alla competente Agenzia delle Entrate versando su F 23 la relativa imposta, inviando il prescritto Mod. 2 allo sesso Comando. d) – attraverso il canone, anche maggiorato, finanziano manutenzioni, costruzioni e mutui casa. Lei che ora vuole risolvere a suo modo con gli sfratti il problema perché dice che: “ci sono colleghi costretti a pagare affitti esorbitanti con stipendi bassi e figli a carico”, cosa che tutti sappiamo, ma perché nulla ha detto quando altri volevano “prelevare” 4500 appartamenti della Difesa senza restituire i quattrini? (Legge 326). Perché forse qualche mese fa i colleghi con stipendi bassi, mutui e figli non c’erano?. Non risultano sue dichiarazioni o su METRO o magari sulla “Gazzetta delle Tuscia”. Proprio adesso, dopo che con tanto dispendio di energia, e per fortuna con il contributo di tanti colleghi, CASADIRITTO è riuscita, con le sue piccole possibilità, a convincere vari gruppi parlamentari, quello che per anni ha sempre proposto, cioè della necessità di un rinnovo del patrimonio abitativo e riutilizzo delle risorse, per evitare il completo sfascio degli alloggi che sono in avanzato stato di degrado, lei si concede a METRO e il suo piano “per risolvere il problema” qual è?. Quello dell’imposizione degli sfratti. Ne ha fatti 60 poi l’hanno fermata; Per fortuna!!... diciamo noi. Come è noto, con il degrado altissimo degli alloggi e la mancanza di adeguate risorse per manutenzioni alle migliaia di alloggi vuoti (lei è al corrente, vero generale?), con gli sfratti agli alloggi vuoti se ne aggiungeranno altri. Quanti di quei sessanta sono ora abitati? E poi, un poco di stile. Gli sfratti a lei “imposti” sono frutto di una richiesta prima invocata da CASADIRITTO, poi attraverso una Risoluzione del Parlamento la numero 7-00043 (primo firmatario l’On Rugghia, poi On Cosentino e On Scotto, poi di seguito discussa nella seduta del 3 ottobre 2006 ed approvata dalla Commissione Difesa nella seduta del 4 ottobre con il parere favorevole del Governo, espresso dal Sottosegretario per la Difesa Emidio CASULA, con la motivazione che sono in corso “iniziative anche di natura legislativa, idonee ad affrontare la questione degli alloggi dell’Amministrazione militare, in un quadro generale di semplificazione e snellimento delle procedure di dismissione”, ed approvata con il parere favorevole di tutti i gruppi parlamentari. E’ chiaro generale, a lei non ha “imposto” niente nessuno. Il problema è più grande, è grande quanto una…casa. Il Parlamento lo ha deciso e, tutti ci dobbiamo inchinare alla sua sovranità. Ma sicuramente quella è stata una espressione che non rifletteva pienamente il suo pensiero. Sa, i giornalisti….. Avrebbe però dovuto avere un po’ di riconoscenza per chi, come noi, di CASADIRITTO ha voluto, anche quando ormai il Decreto Dirigenziale era in itinere e la frittata sembrava cosa fatta, salvo la Corte dei Conti, a fare da incomodo e bocciarlo implacabilmente ha restituito alla Difesa la possibilità, come dire, di incassare 2 o 3 mila miliardi delle vecchie lire, dando anche una speranza a tanti militari sia AST che ASI che attendono ancora, legittimamente una assegnazione. Come vede, a differenza di quanto lei afferma non tutto è “immobile”. Esattamente il contrario. Tutto è in movimento. Noi non siamo illusi, sappiamo che sarà difficilissimo. Non vogliamo illudere certamente i nostri amici che nella casa ci sperano. A) – Certo è l’Amministrazione, che stabilirà l’entità e l’ubicazione inerente al rinnovo del patrimonio abitativo e le conseguenti dismissioni. B) – Non è vero, come con malcelata ironia da quattro soldi, qualcuno dice “casa per tutti”. Nessuno di noi lo dice. Le risorse ricavate saranno solo un utile volano da affiancare ad altre iniziative, specialmente per i volontari (finanziamento del progetto, accordo con costruttori e Enti Locali, mutuo-casa applicatelo, i soldi ve li stiamo versando dai nostri canoni da oltre un decennio, perché lei ignora questa informazione ai militari che lei dice?). Come vede generale Fernando Giancotti, Capo del I° Rep. dello Stato Maggiore Aeronautica, il discorso non riguarda solo gli sfratti (nel suo curriculum ce ne sono 60) ma è più complesso, anche per lei. Cordialmente. Sergio Boncioli P.S.: se mai si farà quanto prescritto dal DDL, e la Difesa incasserà il dovuto in quel caso, ci ringrazi con un saluto di simpatia. E’ una questione morale. |
| 4 Febbraio 2007 |
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MANEGGIARE CON CURA Al Senato il DDL 599 continua il suo percorso. E’ vero si è ancora in attesa dell’audizione del COCER che comunque è prevista alla riapertura dei lavori Parlamentari a metà Gennaio. Nel frattempo, nella lettura di documenti preparatori, provenienti anche da altri apparati, si intravedono segnali contrastanti. La sensazione comunque è che le parti importanti di chi è tenuto ad esprimere giudizi ed osservazioni sulla bozza di legge, ancora non abbiano colto interamente la portata del DDL 599 (ferma restando la sovranità del Parlamento), che così si può riassumere: “rinnovo di parte del patrimonio alloggiativo, in gran parte decadente per mancanza assoluta di manutenzione o non più utile per funzionalità alle attuali esigenze delle nostre Forze Armate, attraverso un programma di dismissioni che rispettino la volontà degli attuali utenti, compresa la tutela delle famiglie più deboli che non possono acquistare. Utilizzo delle risorse ricavate da parte della Difesa per l’avvio immediato di un piano di nuove costruzioni che tenga conto delle nuove esigenze operative e delle necessità e aspirazione ad assegnazioni ai colleghi”. Tale piano dovrà essere affiancato naturalmente da altre forme collaterali (progetti del finanziamento per i volontari, avvio dell’ormai famoso mutuo casa dopo 13 anni, ancora non decollato) avviando piani con l’ANCI (Associazione dei Comuni d’Italia) e l’Associazione dei Costruttori, anch’essi auditi al Senato, che ha preso atto della loro disponibilità. Su questo siamo chiamati e su questo CASADIRITTO ha portato il suo contributo. Le acerrime e velenose campagne di denigrazione e di offese tout-curt nei confronti delle famiglie di utenti, militari in servizio e non, fatte usando organi di informazione e ora anche per posta elettronica…da uno stravagante personaggio, tendono ad invertire i contenuti che si prefigge il DDL (che è bene ricordarlo riassume i concetti che noi andiamo ripetendo da anni, anche con il precedente Esecutivo), mettendo in evidenza che: “migliaia di cittadini scorretti, quando non funzionari infedeli e disonesti, colpisce tutti i contribuenti e tutte le famiglie dei rimanenti duecentomila militari”. Come si capisce siamo in presenza di un caso umano o, anche se questo atteggiamento potrebbe “imbarcare” alcune frange, in quanto fa leva sul risentimento e la confusione che esso stesso alimenta. Per dirne una: L’abbattimento del prezzo è lo stesso effettuato da centinaia di migliaia di cartolarizzazioni che sono state effettuate solo che i soldi anziché andare alle banche (SCIP) ed al Tesoro con questo DDL vanno alla Difesa: Dov’è la vergogna? Noi di CASADIRITTO vogliamo risolvere la “vertenza casa” abolendo l’ondata di sfratti così come si è fatto, e che il problema della casa è vero e reale, lo ricorda a tutti in questo periodo dedicato alle festività l’Arcivescovo di Milano TETTAMANZI che, nella sua Omelia di Natale , dedicata ai bambini afferma: “Come si sentirebbe ciascuno di noi se, anche solo per un giorno, dopo essere stati a scuola o fuori a giocare , ci accorgessimo che non possiamo dire: “ciao vado a casa:”? Ci prenderebbe la paura e non potremmo pensare a nient’altro e non vedremmo più niente intorno a noi finchè non ritroviamo la nostra casa. Saremmo come un pesciolino uscito dall’acqua. Niente ci fa star bene come sapere di avere una casa e di potervi rimanere con le persone che ci vogliono bene e che noi pure amiamo. Questo è il punto, noi che non siamo abusivi, come quel personaggio va dicendo con esempi grotteschi cogliendo aspetti solo caricaturali, sappiamo bene, perché lo abbiamo sofferto, il significato delle parole dell’Arcivescovo, piccoli o grandi non importa: dopo aver letto una di quelle lettere (di sfratto) abbiamo provato prima incredulità e poi angoscia, ove tutto veniva realizzato. Chi in questi ultimi 5 anni lo ha provato, in un modo o nell’altro per tutta la vita ne sconterà le conseguenze. Ricordo a tale proposito: Stefano di ritorno dal Kossovo, i 4 amici di Bari (Aer.) con figli minori e con handicap (purtroppo sfrattati), i militari di ritorno dalle missioni (per superamento di limite di reddito), i Marinai di Ancona, i colleghi di Bologna, Rimini, Forlì, Piacenza,Padova,Verona,Roncà,Firenze, Roma, Sabaudia, Civitacecchia, Cesano di Roma, Napoli, Imperia, Genova, Aulla, Conegliano Veneto, Bassano del Grappa, Viterbo, Ascoli Piceno, l’Aquila, Macerata, Torino, Milano, Sesto San Giovanni, Trieste, La Spezia, Siena, Pisa, Sesto Fiorentino, Grosseto, Taranto, Barletta, Messina, Catania, Palermo, Messina, Cagliari e La Maddalena, Quartu S.. Elena, Augusta, il parà di Livorno, e moltissimi altri, tutte persone papà, mamme, e figli minori, nonni compresi, insomma che niente hanno a che fare con i grotteschi episodi che quel personaggio descrive. I mobili ammonticchiati fuori dalla porta di Via Luchino dal Verme sono esemplificativi. L’appartamento “liberato” da un anno, è ancora vuoto. Lo stesso all’Aeroporto dell’Urbe a Roma. Il problema degli alloggi della Difesa è molto complesso, ma proprio per questo deve essere trattato con competenza e non con livore e rancore. In questo clima di festività, ove speriamo che subentri un 2007 augurale sotto tutti gli aspetti, dobbiamo trovare la forza di dire: “caro Piero, renditi conto, quello della casa è un gran bel problema, più grande dei tuoi strafalcioni, ci riesce difficile immaginare che tu non lo capisca l’argomento complicato com’è: va maneggiato con cura da parte di tutti..!” Sergio Boncioli |