Facebbok  Ι  
Sul Web Nel sito

ALLOGGI DIFESA ANALISI INFORMAZIONE E ISTRUZIONE PER L'USO

condividi         

NAPOLI: DELLA SERIE “AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE”
NAPOLI CAPODICHINO: SVELATI DA CASADIRITTO I CONTENUTI DELLA “FORMULA” DEGLI SFRATTI. MA RIGUARDA TUTTA ITALIA

Ordinarietà di una “lucida follia”: con un reddito complessivo familiare sotto i 40.000 annui, arrivi ai primi posti per essere sfrattato. La metamorfosi dell’Indicatore ISEE dopo la ”cura ed il trattamento” discutibile ideato da SMD.

La pietra angolare che costituisce una eccezionale produzione d’annata 2008- 2011, continua a stupire attraverso una reiterata e voluta manifestazione di superficialità della conoscenza del diritto e del buon senso.

Con l’aria che tira e il riflusso che avanza, smantellando e avvolgendo di nebbie e incertezze quello che risultava all’apparenza un consolidato passo in avanti, mentre il sonno della ragione (quello che genera mostri) a volte ci rende assuefatti e indifferenti, vengono riesumate e per fortuna quando possibile da CASADIRITTO svelate, le “antiche formule” dei vecchi stregoni, che come al solito si fanno scudo apparentemente di strumenti validati e certificati per poi trattarli al vetriolo. Il trucco c’è ma solo occasionalmente può emergere, se emerge, anche dopo anni, perchè quelle carte rimangono occulte ( perché impresentabili e imbarazzanti per gli stessi Autori) o opache. E quando accade che CASADIRITTO ne viene a conoscenza i risultati sono sorprendenti. Il veleno è rappresentato in questo caso da un ISEE simil militare con abbondante salsa di Obiettivo 9: un prodotto autentico e facilmente identificabile, imbottigliato nel 2011 ma che viene servito sul piatto degli sfratti ancora nel 2018. Dietro un etichetta Istituzionale e DOC , si nasconde il suo contenuto tossico e micidiale.

Tutti conosciamo cosa è l’ISEE. Almeno una volta, nella nostra famiglia, abbiamo dovuto produrla e presentarla. E’ un indicatore di Sostenibilità Economica Equivalente e da quando esso è stato istituito a norma di Legge, rappresenta un utile strumento per garantire ai cittadini concetti di equità nella prestazioni sociali in genere, nell’area pubblica, che spaziano da quelle sanitarie a quelle scolastiche, mense, asili nido come diritto di precedenza, mezzi di trasporto, attività ricreative, sportive, turistiche, soggiorni, anche tariffe elettriche e canoni di utenza perfino utenze televisive, assegnazione alloggi di edilizia degli Enti locali, e tanto altro ancora.

Ed è appunto che in base alle risultanze dell’ISEE che le varie Amministrazioni Pubbliche stabiliscono l’ordine di priorità per usufruire dei singoli servizi. L’Indicatore acquisito non è possibile modificarlo ne alterarlo. I criteri sono rigorosi e stabiliti per Legge.

GLI “ STREGONI” INVECE SI INVENTANO LA FORMULA CHE ESCE DAL PENTOLONE. Persone non di chiarissima fama, ma chiaramente illuminati per altri mestieri, e di disomogenea attività inerente al tema, vengono chiamati a studiare la “ formula”. Giungono quindi alla conclusione. Il criterio introdotto, nell’applicazione dell’ISEE per gli utenti senza titolo, quello fuori dal campo dei “ protetti” ( che protetti non sono tanto) non è errato di per se. Infatti in caso di necessità, per recuperare un alloggio abitato da un utente con titolo di concessione scaduto ed assegnarlo ad un nuovo utente, in caso di indisponibilità di alloggi vuoti in quella circoscrizione, occorre fare una scelta, seppur dolorosa, esce chi possiede un ISEE con Indicatore più alto. Non c’è dubbio, anche se è una logica evitabile con altri tipi di gestione più virtuosa.

Nel fare il provvedimento di sfratto però occorre tener presente altri fattori, previa una valutazione accurata del rapporto dal punto di vista dell’Amministrazione della convenienza COSTI/BENEFICI rapportata alla capacità del Comando di disporre delle risorse economiche occorrenti per eseguire gli inevitabili lavori di rimessa in efficienza dell’alloggio recuperato prima di riassegnarlo ad altro utente.

Questo concetto è bene espresso dalle recenti disposizioni SMD che prevedono “ l’opportunità di contemperare gli stessi ( i recuperi coatti) con le reali capacità tecnico/amministrative dell’A.D. di procedere ad un ripristino/utilizzo degli alloggi liberati per una nuova utenza con titolo”. Così recita la direttiva SMD. Gli Stati Maggiori ben conoscono lo stato comatoso delle loro finanze sul capitolo di spesa degli alloggi. Altrettanto la conoscono i Comandi. Questa norma è stata da sempre ostica nella sua osservazione autentica e non è stata digerita del tutto. Tanto che per eludere il concetto di privarsi di un canone di mercato non certo basso, senza tenere conto delle valutazioni di cui sopra, i Comandi particolarmente “ pronti all’azione” ed impulsivi, preferisco adottare immediatamente la “ formula” inventata anche essa da SMD ( auto denominata appunto “ la formula”) frutto di una elaborazione ( altrimenti detta manipolazione) che partendo dall’ISEE sic et simpliciter ( legittimo) arriva poi attraverso la manipolazione ( opinabile) creando un vero papocchio distorsivo rispetto al valore iniziale.

ECCO L’ULTIMO SEGRETO SVELATO DALLA 3^ REGIONE AEREA DI BARI DI CUI CASADIRITTO NE RIPORTA ORA I CONTENUTI. Applicare il dato ISEE Ufficiale ed uscirne con l’ISEE militarizzato, attraverso pratiche incestuose derivanti dagli schemi di risulta, cioè di scarto, tratti dall’Obiettivo 9 inventato dal suo Gruppo di Lavoro di SMD.

NEL PARTICOLARE. Ad ogni richiesta si credeva o si pensava che l’ISEE fosse usato dai Comandi così come stabilito dalla Legge a riferimento, frutto delle risultanze e dei dati forniti al CAF dallo stesso interessato e comunque noti anche all’Agenzia delle Entrate e facilmente confutabili in caso di accertamento, quali CC Bancari, Postali, CCT, BOT, Libretti a vario Titolo, Investimenti e rendimenti Azionari, case terreni, stipendi e pensioni, tutto lo scibile compreso. Il risultato finale è appunto l’Indicatore.

La lettera del 7 maggio 2018 inviata a molte delle famiglie di Napoli Capodichino ( circa 23 lettere) non era certo una lettera normale e mai si poteva immaginare su quanto indicato dai suoi strabilianti contenuti.

E’ quello che riporta in allegato i contenuti del foglio SMD n. MD SS MD 28375 del 31.3.2011 (data e periodo che parlano di per se e la dicono lunga su chi sono gli autori e gli esecutori che sono quelli dell’Obiettivo 9). Ci aiuta in questa ricerca dell’indicibile umano, l’opera davvero meritoria dell’Aeronautica Militare, Comando Scuole 3^ Regione Aerea di Bari, il quale Comando, dopo aver ricevuto dall’interessato la certificazione ISEE da esso richiesta, invia al sig. Gennaro di Napoli Capodichino la lettera del 7 maggio che riportiamo in allegato. Nella lettera del Comando viene comunicato al maresciallo che è arrivato ai primi posti dell’Ordine di Arrivo della speciale classifica della corsa degli sfratti.

LA CLASSIFICA DELLE FAMIGLIE DI NAPOLI. A seguito della lettera, si accorgono con stupore, di vedere “ lievitato” il proprio reddito a differenza di quanto riportato nell’indicatore Ufficiale. Prima ci si indigna poi ci si incuriosisce e poi torna l’indignazione, in questo aiutati da quel “simpatico “ allegato b) di SMD del 31.3.2011 a sua volta allegato alla lettera del 7 maggio 2018. La sua indignazione/curiosità/indignazione aumenta quando scoprono:

Prima scoperta, si accorge che il suo indicatore ISEE è stato alterato, da una serie di artifici. Ne deduce che quelle penalizzazioni a suo tempo applicate su canone di “ mercato” e riportate nel Decreto Crosetto del 16 marzo 2011, all’art. 2 punto 2.b. per cui già risulta penalizzato da tanto tempo, ora le stesse penalizzazioni sono applicate per la seconda volta attraverso un marchingegno chiamato “ formula “ applicando nella “ formula “ una multa/penalità a seconda dei casi di 100, 150, 200, e 300 euro per ogni mese X il numero dei mesi in cui si è con il titolo concessorio scaduto. Esse, le penalità vengono aggiunte all’Indicatore ISEE vero.

Seconda scoperta, Crosetto si manifesta moltiplicato per 2, gli utenti di Napoli Capodichino, storditi e stupefatti, scoprono ancora che in caso di sine titulo in pensione, le risultanze ISEE subiscono ancora un altro oltraggio. Gli importi sono sottoposti ad ulteriore illegalità: 100 diventano 200, 150 diventano 300, 200 diventano 400 e 300 diventano 600. In pratica le penalità raddoppiano. Una specie di Crosetto moltiplicato X 2 . Sia nel primo o peggio, nel secondo caso, si è in presenza di una autentica aberrazione del diritto.

Le ulteriori penalità ora svelate, introducono un elemento distorsivo rispetto ad un criterio, quello dell’ISEE. Le penalizzazioni in aggiunta all’Indicatore creano paradossi. Un reddito basso può amplificarsi e raggiungere e superare redditi inizialmente più corposi. Esattamente il contrario di quello che si propone l’ISEE. Al di la, aggiungiamo di altri elementi che possono incidere su persone per lo più anziane, quali le patologie dovute all’età, e lo stato in genere di fragilità, fattori che generalmente sono più evidenti a chi, con la “ formuletta” viene colpito con maggiori penalizzazioni. E’ il caso di molti utenti in quiescenza che partendo da una situazione monoreddito con coniuge a carico, con un reddito modesto, in virtù di anni di permanenza con titolo di concessione scaduto, (pagando un canone elevato) vedono piazzarsi nelle vette alte della speciale classifica degli sfratti.

Per riassumere tutti i sine titulo, secondo la logica della magia degli uomini del V Reparto, con la “formula” vengono ulteriormente penalizzati rispetto al già incredibile Decreto del 16 marzo 2016 di cui già si scontano pesanti penalità, con l’aggiunta di ulteriori indicatori punitivi:

i sine titulo in servizio, in maniera “ordinariamente ingiusta”, anche se duramente colpiti;

I sine titulo in quiescenza, e altre figure (vedove, figli già dentro i canoni di mercato) vengono “ straordinariamente” colpiti raddoppiando le pene. Esempio da 100 a 200 da 200 a 400 e così via

QUELLO CHE LI SMASCHERA E’ L’ANSIA DA PRESTAZIONE Macché norme sottoposte all’esame di Commissioni Difesa, macchè Leggi e tantomeno Decreti, noi marchesi del Grillo, anzi Generali, siamo decisionisti e decidiamo perfino “manovrando” i certificati ISEE. Dividiamo perfino ulteriormente gli odiati sine titulo tra categorie inventate al momento, con l’antica pratica del dividi et impera Lo facevano gli dei dell’Olimpo con una mela e ottenevano il risultato sperato chiedendo “ chi fosse la più bella”. Quelli dell’apposito Reparto, Dei non sono, ma si credono tali tanto da superare i famosi, dicono loro, lacci e laccioli che poi altro non sono che il rispetto di Legge e delle Leggi. Loro volevano e vogliono fare in fretta, chiudere la pratica.

Erano uomini del 2008 e sono gli stessi ancora nel 2018. Il virus si è incarnato e trasmesso ai loro successori, intrappolati nel loro status che li porta alla depressione, l’ansia di prestazione del rapporto con le famiglie normali, almeno per la loro scarsa propensione a capire certi meccanismi gestionali e umani. Ed è per questo che hanno portato alla sfascio del sistema “ alloggi”. E per coprire le loro colpe, anziché custodire il Patrimonio, si rifugiano sugli sfratti.

Dalla formula, all’applicazione della “ formuletta” fatta in casa, di quel bel Gruppo di Lavoro era rappresentata dall’Obiettivo 9. Ora riesumano la “ formuletta” ma il danno devastante rimane lo stesso. Prima strozzati da un canone insostenibile, poi cacciati via. Anche a costo di magheggi e manipolazioni. Invitiamo tutti a leggere l’allegato al foglio SMD 2011 che pubblichiamo per renderci conto. Diamo anche una piccola occhiata alla loro semantica contenuta nell’allegato.

“ COSTORO “ ? CI INDIGNAMO ANCORA, MA SAPENDO CHI SONO, COMPRENDIAMO. E già che ci siamo nella istruttiva lettura del foglio dello Stato Maggiore Difesa del 31.3.2011, ora attualizzato, quello allegato e riesumato dalla 3 Regione Aerea di Bari oggi, e inviato al sig. Gennaro, troviamo la prova provata dell’esposizione semantica di cui non mostrano imbarazzo, quando descrivendo “ la procedura e formula necessaria per la determinazione delle Graduatorie ai fini del recupero degli alloggi detenuti dai sine titulo non protetti” al secondo alinea troviamo un bel: “ acquisire da costoro etc, etc. “

Costoro ? Nemmeno una incertezza, soltanto tracotanza? Il termine “ costoro” usato da SMD V Reparto per indicare i sine titulo, pur non essendo una parolaccia, rivolta ai cittadini presumiamo integerrimi e specchiati, da parte di Servitori dello Stato, come sono, pur essendo un semplice pronome dimostrativo, nella accezione usata sembra davvero un linguaggio da Tribunale usato da un Pubblico accusatore che nell’aula si rivolge a chi, in via presunta o accertata, ha commesso qualche cosa di illecito. Non ci vuole una particolare sensibilità per sentirsi indignati dall’uso di questo linguaggio da parte di chi dovrebbe essere un esempio di correttezza, ma tutto si spiega e si comprende da noi che sappiamo: sono quelli dell’obiettivo 9 .

QUALI RISULTATI, DOPO ANNI DI OBIETTIVO 9, FORMULE E FORMULETTE?

Sono finiti sull’orlo della bancarotta, ma solo le famiglie hanno pagato le loro scriteriate scelte. i “responsabili” non rispondono nemmeno del danno erariale, causato non dal decreto di protezione ma dall’obiettivo 9.

Hanno causato 5.000 alloggi vuoti, largamente fatiscenti, e la macchina gira a meraviglia distruggendo se stessa con canoni alti e sfratti con classifica a norma di ISEE contraffatto. Salvo poi, sfilando con ordine uniti e compatti ( SMD, SME, SMA, SMM) davanti alla Corte dei Conti, raccontando la loro storia, farsi perdonare e benedire per la gestione alloggi dichiarata “ sull’orlo della bancarotta”. Uscendo poi, con una pacca sulle spalle e un encomio: la colpa è dei sine titulo che non ci lasciano lavorare con i” loro” Decreti in combutta con il Ministro della Difesa ( Ministro Pinotti Decreto del 7 maggio 2014).

TUTTO vero, chi non la conosce ancora, legga la delibera della CORTE DEI CONTI n. 10/2015 Sezione Centrale di Controllo del 15 ottobre 2015, che per memoria storica e a futura memoria torniamo ad allegare. L’Ordinanza non si pone un domanda: i danni erariali di chi ha portato al disastro?

GLI UTENTI DI NAPOLI VENGONO A ROMA. Non essendo la Madonna Pellegrina, e anche perché storicamente ed economicamente con un paio di guai grossi “ indisposti alle trasferte” a cominciare dal Coordinatore, così come tanti, alcuni utenti sono venuti a Roma a trovarci proprio in coincidenza con una riunione della Segreteria di CASADIRITTO. Hanno potuto esporre le loro vicissitudini e le loro carte. CASADIRITTO è venuto al corrente de visu di quel modo di calcolo pericoloso e ingiusto. In piena sintonia abbiamo quindi deciso di rendere noto i documenti. Inoltre, riportiamo una serie di dati molto utili sia sul Comprensorio di NAPOLI CAPODICHINO che su quello di GRAZZANISE ad esso vicino ( pochi chilometri con veloce viabilità stradale)) ambedue gestiti dalla 3 Regione Aerea Aeronautica di Bari. Sono ritornati a Napoli, più forti nelle loro convinzioni e intenzionati a farsi valere in tutte le sedi.

NAPOLI CAPODICHINO: alloggi abitati circa 60, di cui i 25 % con titolo e 75% senza titolo; alloggi vuoti 1; alloggi in attesa di interventi n. 8, ma fino al 2015 risultavano abitati.

GRAZZANISE: alloggi n. 36 divisi in 4 palazzine da 9 alloggi; di cui: 15 abitati e 21 in attesa di lavori.

Complessivamente su 96 alloggi, ben 29 potrebbero essere resi disponibili, e non lasciati all’abbandono. Nessuno dei “ buttafuori” si sente responsabile del degrado e dell’abbandono . Ora o svolgono altri Alti incarichi SMD oppure, felicemente, sono andati a godersi la vita. Uno si gode l’elevata pensione alle Isole Canarie. C’è anche chi ha tentato vie istituzionali dopo la pensione ma con scarso risultato. Le loro colpe, vengono ancora fatte ricadere, per una sorta di caratteri ereditari sui senza titolo, inviando minacce concrete di sfratto e sfratti pur pagando oltre i prezzi di mercato canoni importanti.

CHE COSA ALTRO DIRE? Poco altro se non altre “banali” o che tali sembrano, considerazioni:

. hanno smantellato leggi virtuose dello Stato ( altro che Decreti annuali svuotati) come la 537 e 724 del 1993 e 1994;

. hanno causato lo spopolamento degli alloggi con i canoni del Decreto Crosetto del 16/3/11 2011;

. hanno trovato la spavalderia di rivelare la grottesca formula del 2011 che oggi nel 2018 loro applicano evidentemente sentendosi molto sicuri , che CASADIRITTO pubblica;

. hanno distrutto un Patrimonio Pubblico, affidato loro per averne cura e continuano imperterriti, dilapidando i beni immobili, con serie conseguenze in materia di danno erariale.

EVITIAMO CHE LA LORO INCOMPETENZA DIVENTI UN” VALORE”. I fatti parlano da soli e CASADIRITTO continuerà a renderli noti. Noi persone “mediamente” perbene, non gli rendiamo pan per focaccia. Se, rivolti alle nostre famiglie di utenti senza titolo ci chiamano “ costoro” noi e le nostre famiglie continueremo a svelare le loro inadeguatezze, i loro comportamenti bord line, denunciandole di volta in volta sia agli interlocutori Istituzionali, agli Organi della Difesa, con il Parlamento quando e se funzionerà, sia al Personale della Difesa interessato, malgrado le note pesanti censure a cui CASADIRITTO è sottoposto da tempo. Se ci censurano perché diciamo cose vere e proponiamo cose giuste, vuole dire che siamo nel giusto. Ma il viaggio a Roma degli utenti di Napoli e dei tanti utenti da tutta Italia, che vengono a Roma che ci telefonano ed inviano notizie, ci ripagano dei nostri sforzi e sacrifici.

Quando una “ comunicazione” di SMD diventa magicamente una norma atta allo sfratto, non solo la denuncia di CASADIRITTO è utile, ma diventa necessaria, per evitare tra l’altro, che la loro incompetenza e peggio tracotanza, diventi un valore di discrimine in discrimine basta che qualcuno cominci. In questo caso si è voluto alterare, l’ISEE, un documento che, a norma della Legge in vigore, già era stato vagliato con tutti i parametri previsti applicando alla fine quel giusto concetto di progressività fra redditi e altri elementi che già permettono una ragionevole correlazione per dare la priorità voluta in ordine agli sfratti. Non si sentiva la necessità di inventarsi in aggiunta, altri parametri di marca SMD sappiamo tutti da dove mutuati. Anche per loro, esiste loro malgrado, l’art. 3 della Costituzione Italiana. Contraria ad ogni discriminazione, anche quelle “fatte in casa” e non normate, emanate “ alla marchese del Grillo” con un foglio di carta, per cacciare via da casa le famiglie, dagli apprendisti – stregoni nelle segrete di Via XX Settembre. Lo capiranno?

Sergio Boncioli

Allegati:
   lettera AERONAUTICA MILITARE – Comando Scuole 3 Regione Aerea Bari 7/5/2018. Con annesso foglio SMD del 31.3.2011
   Delibera integrale Corte dei Conti 10/2015 Sezione Centrale di Controllo del 15 ottobre 2015

31 maggio 2018

STRADAFACENDO

SOSTIENI CASADIRITTO

Per contribuire a Casadiritto versamento tramite c/c postale n. 1037876560 oppure con bonifico IBAN n. IT30 F076 0103 2000 0103 3787 560 intestato a IOSSA TEMISTOCLE con causale CASADIRITTO

ADNKRONOS