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ALLOGGI DIFESA ANALISI INFORMAZIONE E ISTRUZIONE PER L'USO

Al Generale
C.A. Giuseppe Valotto
Capo di Stato Maggiore Esercito
00100 - Roma
Egr. Generale,
grande è l'attenzione posta dalla nostra Associazione CASADIRITTO, che rappresenta migliaia di utenti degli alloggi della Difesa da almeno 20 anni ,sui lavori delle Commissioni Difesa sia della Camera che del Senato dal momento che dal mese di novembre è all'esame lo schema di Decreto Ministeriale recante "Regolamento per l'attuazione del programma pluriennale per la costruzione,l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare "Atto di Governo n. 138" ,sul quale le Commissioni Difesa hanno già dato il richiesto parere così come previsto dalla Legge 244 –art. 2- commi dal 627 al 631. Quindi proprio in quella Sede (Senato ), in cui Lei ha tenuto la sua audizione il giorno 13 gennaio u.s. , nello stesso consesso dove ,pochi giorni prima ha votato, esprimendo parere favorevole, purtroppo ,dal nostro punto di vista, in modo appiattito ed acritico. Su un testo di un centinaio e passa di pagine non c’è stata la benché minima obiezione nel dispositivo, nemmeno di facciata.

Ebbene, leggendo il resoconto stenografico, grande è stato lo sbalordimento ed i successivi interrogativi che ha posto il suo intervento . Su un Atto di Governo a firma del Ministro della Difesa ,su cui da 24 mesi hanno messo mano Stato Maggiore ed altri , che indica una previsione di spesa di 5.685.283.903
(cinquemiliardiseicentoottantacinquemilioniduecentottantatremilanovecentotre) Euro Atto n. 138 per la costruzione di 51.642 alloggi per il personale militare da realizzarsi in un periodo di tempo già determinato, con tutti i dettagli, costi, priorità, divisione per regioni amministrative,provincia per provincia, città per città, Lei non ne accenna. Un’opera davvero monumentale che per più di due anni ha impegnato a tutti i livelli “ l’intellighentia “ del nostro Ministero e,che è ormai giunta alla fase pressoché finale (dicono, dettagli )che è stata già illustrata al Parlamento dal Sottosegretario On.le Crosetto.

Lei parlando di alloggi,ha ritenuto non inserirla nella sua esposizione al Senato.
Noi di CASADIRITTO in audizione alla Commissione Difesa della Camera lo scorso 17 novembre, abbiamo illustrato la nostra posizione nei confronti dell’attuale testo del Regolamento indicando i correttivi ,depositando in Commissione Difesa le nostre osservazioni.
Anche se il tempo a disposizione era contingentato,su questo argomento, ci saremmo aspettati almeno un accenno. Nella sua audizione non c’è traccia, benché da oltre due anni lo Stato Maggiore si sia impegnato assiduamente . Peraltro i dati numerici che Lei ha menzionato nulla aggiungono a quanto da molto tempo vanno rimbalzando di audizione in audizione, e i testi che si leggono dopo le audizioni , si rassomigliano in modo impressionante. Queste affermazioni si concludono inevitabilmente con “ il recupero degli alloggi occupati sine titulo “. Abbiamo impiegato molto del nostro tempo noi di CASADIRITTO a replicare che anche senza avere il titolo concessorio è possibile mantenere la conduzione dell’alloggio non in regime di proroga ma di deroga, per effetto della Legge 537 del 1993, avendo i requisiti richiesti (il nostro Ministro ogni anno emana un Decreto previsto per determinare i limiti di reddito ).

Se poi tali limiti vengono superati è facoltà della Difesa tenersi “l’ingombro “ che peraltro paga fior di quattrini in quanto versa una maggiorazione del 50% sul canone (Legge 724). Se poi aggiungiamo che metà di questi utenti senza più il titolo concessorio ,sono militari in servizio, con famiglia, Le assicuro che siamo stufi di dover di volta in volta sentirci apostrofati dei peggiori aggettivi, alcuni dei quali veramente offensivi,in dispregio appunto delle Leggi vigenti.
Aggiungiamo, e non è irrilevante, che la Difesa incassa da queste famiglie e dal 1993 circa 30 milioni di Euro l’anno ,che contribuiscono a finanziare , come previsto dalla Legge ,la manutenzione dei 18.421 alloggi compresi quelli dell’abnorme oggetto misterioso rappresentato da un esercito di 8.302 ASI , che tra l’altro pesano enormemente sulla finanza pubblica e sul bilancio della Difesa in quanto, come Lei sa, l’irrisoria quota di 60 a 90 Euro mensili non copre nemmeno le spese amministrative,figuriamoci la gestione o manutenzione. Di conseguenza abbiamo più di 4.000 alloggi che cadono o sono già caduti a pezzi e non possono essere più assegnati come Lei dice per soddisfare le numerose e legittime aspettative”.

Con chi sembra che Lei se la prenda ?
Con chi legittimamente paga un canone o con chi gestisce nella maniera indifendibile quel ben di Dio rappresentato dal Patrimonio degli alloggi ?
Forse facendo una evidente forzatura inserendo “località di servizio “ e non come dovrebbe essere “Sede di servizio” . Infatti signor Generale, Lei conoscerà certamente la Legge 244-art 2- comma 628 che recita: “ Alloggi da assegnare al personale per il periodo di tempo in cui svolge particolari incarichi di servizio richiedenti la costante presenza del titolare nella "sede di servizio", mentre specularmene troviamo nell’emanando Regolamento e Piano Pluriennale la metamorfosi che è stata trasformata in “ ASI, connessi con l’incarico per il personale cui sono affidati incarichi che richiedono l’obbligo di abitare presso la "località di servizio".

Questo curioso cambio di una parolina,quanti milioni di Euro in più comporta per l’Amministrazione Difesa? Provi ad identificare il danno erariale che conseguentemente comporta. Lei invece ,sembra voler percorrere il comodo solco dei suoi predecessori,vuole cacciare chi invece,secondo Legge,abita una casa,sacrificandosi a pagare anche somme sostanziose, che servono come oro colato ed immediatamente spendibile per le manutenzioni. Non ci si deve limitare a ricevere facili consensi dai soliti, anche in Parlamento,ma analizzi i fatti e soprattutto si chieda perché circa il 25% degli alloggi è vuoto e inutilizzabile, specialmente nei grandi centri o meglio, come Lei afferma riferendosi alla richiesta di alloggi “ che la carenza di alloggi di servizio ormai quasi insostenibile specie nelle grandi città, costringe il personale.....",Le faccio un esempio per tutti(troppi), a Bologna pochi giorni fa sono state sgombrate otto famiglie per cedimento del tetto. Quell’immobile più volte era stato segnalato dagli stessi utenti, all’inizio per banali interventi. Dopo qualche anno la pioggia ha fatto il resto. Ha vinto l’inerzia e la negligenza. Otto alloggi in meno, otto famiglie allo sbaraglio. Le assicuro che tale situazione sta generalizzandosi. Si informi dalla Direzione Genio Lavori competente per territorio,e poi magari ci faccia sapere,e soprattutto ne accerti le responsabilità e le risponderanno che non ci sono i soldi . Appunto !

Nello sperperare otto alloggi e buttare sul lastrico otto famiglie non sarà certo colpa del Servizio Meteo che non ha segnalato la pioggia. Quello che si vuole affermare è che non è inseguendo gli sfratti che si risolve il problema. L’unico effetto sicuramente è quello di privare l’Amministrazione di preziose risorse che come abbiamo visto sono necessarie,ma non risolutive.
Piuttosto si dia immediatamente corso,dato che è un rilievo pesante rivolto alla Difesa che proviene dal Parlamento,a quanto formulato dalla V Commissione Finanze della Camera dei Deputati il 17 dicembre u.s. in sede di parere sullo Schema Ministro Difesa(Atto 138) ove pone la condizione di sostituire la deviante dizione “località di servizio,con quelle prescritte dalla Legge “Sede di Servizio". Lei è ben esperto ,dopo tanti anni di Comando. Vedrà che l’esigenza ASI complessiva di 8.302 alloggi cadrà verticalmente a poche centinaia ed il gravoso impegno a cui è sottoposto”l’intero sistema casa” verrà sollevato da un problema economico solo per una voglia di ASI, male intesa e male gestita, ed assolutamente illegittima ; l’Amministrazione Difesa dovrà dare ulteriore prova di trasparenza e di rigore. Comunque la si prenda a questo punto è un atto dovuto e non una concessione.

Ancora una precisazione : di quale “cartolarizzazione” Lei ha accennato non è dato a sapere.Se Lei si riferisce all’art. 26 11 quater del decreto Legge 30-9-2003 n. 269 convertito in Legge 24-11-2003 n. 326 in materia di vendite di alloggi della Difesa ,le ricordo che non c’è più ; è stato sostituito dalla Legge 244 art. 2 che come tutti sanno non è una cartolarizzazione, ma comprende anche la vendita agli utenti di un numero di alloggi non inferiore a 3000 ,per cui è in corso la definizione del Regolamento attuativo appunto l’Atto 138 . Le ricordo ancora, ma è risaputo, che quella Legge (cartolarizzazione) non dava nessun beneficio economico alla Difesa pur “prelevando “ circa 4000 alloggi . Forse intendeva dire qualche altra cosa ? E’ una curiosità saperlo.
Per ultimo, ma proprio CASADIRITTO non si può esimere,dato che è stato e rimane il nostro piatto forte i cui destinatari sono almeno gli ultimi tre Capi di Stato Maggiore della Difesa : il Fondo Casa.
Lei afferma :”…..mediante l’impulso al cosiddetto “ Fondo Casa “( virgolettato e testuale). Non troviamo più parole ne abbiamo più forza nell’esprimerci.

Ma lo sa signor Generale che il Fondo Casa non è cosiddetto ? E’ parte integrante della Legge 724 art. 43 dicembre 1994 per cui ogni utente sine titulo (cum titulo) versa una quota consistente del canone (15%) a favore del Fondo Casa . Tale disposizione non è stata mai avviata, malgrado che questa enorme scandalosa mancata attuazione avrebbe potuto costituire un consistente “Tesoretto”. CASADIRITTO negli anni ha reso nota questa situazione a Ministri , Sottosegretari, Generali attraverso incontri diretti. Dopo dieci anni anche il COCER, chiamato ha da dare il proprio parere con delibera n. 16 del 2004 ha approvato il Regolamento emanato dal Ministro di allora. Sono passati altri 6 anni. Niente .

Quante case sono state sottratte alla legittima aspirazione dei giovani militari ; molte volte,qualcuno, troppi,provano ad aizzarli in modo indegno contro gli” abusivi”, contro i “sine titulo”? Per coprire forse la loro colpa di scriteriata gestione ? Troppi miliardi di lire e poi milioni di Euro sono andati persi……
Quindi il fondo non è “Cosiddetto “ ma vero e reale . Solamente per sciatteria e inerzia non è stato mai attivato, anche se il Decreto era pronto, altro che dare impulso. Bisogna attivarlo.
Come vede, quando si parla di alloggi è necessario scoperchiare il pentolone e non basta dichiarare che per risolvere tutto ci vuole "una efficace linea di azione per il recupero degli alloggi occupati dai sine titulo". Si rischia di prendere l’applauso di qualche astante ,il quale è legittimato ad esprimere quello che vuole, ma certamente non aiuta ne Lei ,ne la Difesa stessa a risolvere il problema. Lei non può certamente rispondere per quella che è stata la gestione degli alloggi e delle linee guida dei suoi predecessori. Possiamo solo esprimerle i nostri auguri per la sua attività futura. In materia alloggiativa CASADIRITTO ,forte della rappresentatività di migliaia di famiglie tutte assegnatarie di un alloggio, potrà dare il suo contributo per far emergere dal di dentro le distorsioni attualmente esistenti .Confidiamo quindi che quanto esposto trovi materia di riflessione.

Cordiali saluti
Sergio Boncioli

9 febbraio 2010

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