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ALLOGGI DIFESA ANALISI INFORMAZIONE E ISTRUZIONE PER L'USO

LIBERA....MENTE


28 maggio 2013

Caro Sergio,
mi ha particolarmente colpito lavicenda che ti ha visto bersaglio di una telefonata anonima il cui autore, dopo l’invio di insulti regolamentari, ha concluso dicendo che “tutti quanti gli abusivi andrebbero cacciati via”.

Provo un profondo dispiacere per l’accaduto e per quanto tu sia costretto, quotidianamente, a subire per il solo fatto di essere il più esposto e rappresentativo tra coloro che, pacatamente e con buon senso, tentano di difendere persone (non dimentichiamolo mai “PERSONE”) che,dopo aver servito fedelmente lo Stato per una vita, si vedono additate e giudicate al pari dei peggiori malfattori. Mi viene, tuttavia, da considerare come, in questo caso, possa non trattarsi di un provocatore ma solo di un disperato, colpito come tutti dalla crisi, che pensa di poter risolvere i propri problemi di alloggio facendo “cacciare” quelli che lui ritiene essere abusivi. E’ la solita storia dei polli di Renzo di manzoniana memoria, comunque, una guerra tra poveri.

Potrebbe, pertanto, essere utilecontinuare ad informare, fino allo sfinimento, quanto la Magistratura Contabile – fin dal dal 2012 - ha dichiarato e cioè che i “sine titulo” - non sono abusivi. Fatto, anche, questo tentativo,qualora le telefonate anonime continuassero, si potrebbe ragionevolmente concludere che:
- la nostra coscienza è tranquilla per aver fatto tutta l’informazione possibile;
- l’autore delle telefonate anonime è sicuramente in malafede e, probabilmente, in servizio;
- Il medesimo non potrà più invocare alcunaattenuante per il suo comportamento indegno.
A qualcuno potrebbe sembrarepoco, a me sembra sufficiente a marcare la differenza fra “Noi” e “Loro”. Cordiali saluti. Giovanni

P.S. Se quel Sottosegretario, che dici si vada proponendo come “buonista”, fosse , incidentalmente, l’On. Guido Crosetto, ritieni sia addebitabile a qualche ragione specifica la sua non rielezione (una volta si chiamava “Trombatura”)? Grazie dell’attenzione.


3 aprile 2013

Ciao Sergio
ti ringrazio per i bellissimi auguri di Pasqua , ma soprattutto per la Colomba animata speriamo che vengono letti dalle superiori Autorità Militari e la colomba faccia riflettere sui disastri che hanno creato in un periodo in cui il nostro Paese si trova in brutte acque , molto vicini alla Grecia.

Ti anticipo che sabato 06 aprile 2013 viene pubblicata dal Giornale di Reggio Emilia una mia lettera nella pagina "lettera al Direttore" (di cui conosci già il contenuto: simile agli auguri Pasquali indirizzati al Vice Comandante del Comando della Capitale ) solo che vengono pubblicati da un giornale con il commento finale del Direttore.

Sergio io non ero un lettore di casa diritto, mi sono avvicinato a Voi da quando sono iniziati i miei problemi per la casa in cui abito , invito tutto i miei colleghi in pensione ed in servizio di farsi avanti , di iniziare ad esporre i loro pareri , non aspettare che i problemi si risolvano da soli per opera dello Spirito Santo, i problemi si possono risolvere con l' unione delle forze senza offendere nessuno.

Un abbraccio a te Sergio ed un saluto per tutti i componenti di casa diritto Salvatore Scarpuzza


11 febbraio 2013

Buonasera carissimo Sergio, se ti ricordi io sono il Libano dal 6 di ottobre e rientro ad aprile, segue sempre le imprese titaniche che Casadiritto affronta , vi seguo attraverso il sito e la posta che mi arricva. E' inutile dirti che io sono e sarò sempre con Voi, infatti mi sto dannando a restare a distanza senza poter contribuire anche e principalmente con la mia presenza, sono stanco di contribuire solo con il piccolissimo e quasi irrisorio contributo economico che vi invio, io non ho grandi possibilità economiche ma al contrario o tantissima voglia e salute per poter contribuire in prima persona con Voi, infatti ti anticipo che appena rientro vorrò essere fisicamente a lottare con voi.

Noi voteremo qui in Libano a breve ed io volevo chiederti apertamente dove devo indirizzare il mio voto, in questa giungla politica e politici senza onore e senza patria io non ho nessun punto di riferimento se non te, quindi scusami se sono schietto e diretto senza fronzoli ti chiedo di dirmi chi si schiera apertamente con Casadiritto avrà il mio voto.

Ti ringrazio anticipatamente e ti invio i miei più calori saluti a Te e a tutto il Comitato


31 gennaio 2013

Gentile Dott. Sergio Boncioli,
Il Comando della Capitale, bloccato temporaneamente dal TAR sugli insostenibili “Canoni di Mercato”, approfittando della sostanziale mancanza di Governo e Parlamento ha riavviato, durante le Festività di fine dello scorso anno, la campagna persecutoria contro le Famiglie di onesti Militari con lo “spauracchio” ancora una volta dell’ignobile Decreto “Crosetto”.

Allego copia delle lettere inviate dal Gen. D. Giuseppe Pilosio, Vice Comandante del Comando della Capitale, che nella circostanza si rivolge a Ufficiali e Sottufficiali Utenti cosiddetti “Sine Titulo” con il solo appellativo di “Signor” omettendo, ovviamente anche nell’indirizzo della busta, qualifica e grado dei Militari. Una sorta di degradazione fatta tra le mura del suo Ufficio con insensibilità fuori dall’ordinaria umana comprensione.

Traspare evidente dal comportamento del Gen. Pilosio la mancanza di rispetto e il rancore che l’Ufficiale nutre nei confronti di Utenti degli alloggi demaniali che non accettano di essere vessati e cacciati dalle loro case.

In altri tempi il Gen. Giuseppe Pilosio avrebbe ricevuto i “Padrini” degli Utenti offesi. Oggi, amaramente, gli Utenti devono subire ancora una volta la tracotanza dello strapotere a senso unico di Ufficiali che non meritano l’appellativo di “Signor”.

L’auspicio è che con l’insediamento del nuovo Parlamento si possa eliminare ogni possibilità di rivalsa da parte di rappresentanti astiosi e vendicativi della Difesa e si restituisca alla ragionevolezza la gestione degli alloggi demaniali.

Cordiali saluti, Andrea Onofri

Copia della lettera

7 gennaio 2013

Caro Sergio, ho visto il tuo proseguo al mio commento, sottile e deciso come al solito. Devo confessarti che ho il presentimento che sarò usato come monito per tutto il resto dei concessionari che sono nelle mie stesse condizioni, speriamo bene. Non riesco a immaginare come uscire da questa benedetta situazione, inoltre da settembre ho in casa anche mia suocera di 88 anni in precarie condizioni di salute e non più in condizioni di vivere da sola a 600 km di distanza dall'unica figlia.

Non riesco a capacitarmi nella ragione di come hanno potuto procedere in questo scellerato modo, non c'è nessuna logica che possa giustificare tali azioni, ha davvero il sapore di una guerra dichiarata alle nostre famiglie, alle famiglie di noi militari che tanto ci hanno supportato nel corso della nostra dura carriera militare , mi viene in mente la nascita della mia figlia Barbara l'ho vista che aveva già due mesi, o quando lo lasciata a due anni per rivederla di 3, la nascita di Simone anche questo appuntamento perso, penso all'intervento al seno di mia moglie, anche questo perso per che ero impegnato nei Balcani e così via per il resto della mia vita coniugale.

Un militare può fare il suo lavoro serenamente solo se dietro ha una grande donna, ora vengono premiate con questa triste e malevola farsa.

Caro Sergio ti chiedo scusa per lo sfogo ma so di parlare con una persona che sta vivendo tutta questa vicenda con estremo impegno e coinvolgimento. Ti saluto e ti ringrazio Gaetano


19 dicembre 2012

Sergio carissimo,
ancora una volta grazie di cuore per tutto quello che, con tanti sacrifici e tribolazioni, giorno dopo giorno fai per noi tutti. Che il buon Gesù, che sta per arrivare, continui a volerti bene per sorreggere il peso di cui ti è stato fatto carico e che soprattutto ti dia forza e coraggio per affrontare le varie problematiche correlate agli impegni del Comitato Casadiritto che tu con molta saggezza e competenza porti avanti da lustri subendo cattiverie e vessazioni di vario genere ed entità.

Tra non molto ci saranno le elezioni politiche e l'augurio che personalmente mi lusinga e che voglio con ardore chiedere a Gesù Bambino è il seguente: non rivedere mai più rieletti un certo La Russa ed il suo compare Crosetto che se avesse avuto cervello per quanto è grande e grosso si sarebbe fatto valere mantenendo le varie promesse fatte a te in qualità di coordinatore di Casadiritto.

Reputo inaffidabili entrambi e spero proprio che, nei seggi in cui si candideranno, i loro elettori ex sine titulo si ricordino della loro incompetenza e stupida pervicacia che tanto danno hanno arrecato a chi, con amore sincero e profondo, ha veramente servito la Patria. Diano loro il benservito con l'auspicio che altri neoeletti facciano in fretta un decreto per togliere loro gli immeritati vitalizi e lasciarli soffrire a similitudine di chi, fra noi, viene cacciato da casa dove alloggia, pur avendone diritto, in virtu di sacrosante leggi.

Certamente il mio sostegno alla causa di Casadiritto è poca cosa, ma hai la solidarietà di molte altre persone. E sono tantissime che ti sono affezionate e che ti augurano ogni bene. A te ed ai tuoi collaboratori come sempre una cordiale stretta di mano e tanti auguri di Buone Feste.


19 dicembre 2012

Egr. Sig. BONCIOLI, Le scrivo da Mestre per rappresentare ciò che ormai è un problema per migliaia di persone che hanno servito lo Stato e che ora vengono prese a calci nel sedere. Veniamo al sodo: nel 1975 con il grado di Serg. Magg. delle Trasmissioni, con tre figli (due sono gemelli) ed una moglie a carico mi viene assegnato un alloggio demaniale che abbisognava di una manutenzione completa ed ho accettato solo perché ho sempre saputo arrangiarmi a fare un po’ di tutto (dall’ elettricista al muratore, dall’ idraulico al falegname!).

Nel 1984 mi viene revocata la concessione e mi viene offerta la possibilità di restare nell’ alloggio come “sine titulo”; naturalmente anche se avevo maturato il grado di Maresciallo la mia famiglia risultava mono reddito e sappiamo tutti quali fossero gli stipendi di allora! Oggi, a quasi 65 anni, mi è giunta la proposta di vendita dell’alloggio dove risiedo. L’amministrazione ha accatastato il comprensorio, composto da 7 alloggi di cui solo 2 occupati, e dalle carte catastali risultano cose no vere:
sono spariti dalle mappe due ingressi pedonali di Via Piave e configurato quello che era il passo carraio in Via Felisati come indirizzo del comprensorio. Quest’ultima strada immobiliarmente vale molto più delle abitazioni della suddetta Via Piave la quale strada i Veneti conoscono bene per la delinquenza e la frequentazione di spacciatori, prostitute, travestiti e altre categorie di malfattori (nell’ ultima settimana sono stati sequestrati immobili per 20 milioni di Euro alla mafia cinese che ha acquistato metà della Via);
la superficie calpestabile del mio appartamento è circa 85 mq, ma poiché i muri perimetrici e portanti hanno uno spessore di circa 40 cm, ed il vano scale è immenso, la superficie catastale risulta essere 127 mq! Il magazzino di 112 mq (mura comprese) è inagibile perché nonostante le richieste di riparazione il tetto ha ceduto e sta per crollare! Nel 2006 dopo decine di richieste e solleciti, per fare riparare il tetto dell’abitazione ho dovuto scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri e ricevere anche una lettera di disappunto dal Direttore della Direzione Genio perché avevo fatto intervenire l’Autorità politica.

Bene, anzi male, poiché sono stato utente “sine titulo” dal 1984 ad oggi, pur avendo versato il canone richiesto ed ogni anno rivalutato, oggi per determinare il prezzo riservato a chi conduce l’alloggio, devo mettere in conto nelle penalizzazioni € 200 x mesi 442(!) pari ad € 88.400,00!Prezzo finale € 214.184,00 – 10% = € 192.766.

A questo punto visto che gli On. La Russa e Crosetto, che tanto hanno fatto per mettere insieme le norme per la vendita degli alloggi della difesa, hanno tra i loro colleghi persone che vengono finanziate a loro insaputa di presentarne qualcuno anche a me! Al limite potrebbero far spostare la famosa piazza San Marco e metterla nelle vicinanze di Via Piave. Potrei dire,come qualche altro loro collega, che in fondo dalla casa che aveva acquistato a prezzi di favore non si vedeva il Colosseo; io potrei affermare di non godere della vista di San Marco! Egregio Sig. Boncioli, chiedo scusa per lo sfogo. Auguro di cuore, a Lei ed ai suoi lettori,di trascorrere un meraviglioso Natale di gioia ed un felicissimo Anno. Enzo Orsi


11 dicembre 2012

La Difesa, contrariamente al suo Ministro, sfratta gli Utenti alloggi demaniali proseguendo nella strategia “dell’Obbiettivo 9”!

Gentile Onorevole,
solo alcuni giorni fa il ministro della Difesa Ammiraglio Di Paola, in risposta alla richiesta dei Deputati di sospendere l’iniqua persecuzione contro i cosiddetti “sine titulo”, negava di aver avviato procedure di sfratto contro gli Utenti degli alloggi demaniali. Contrariamente a quanto scritto dal Ministro, gli avvisi di rilascio entro il termine perentorio di 90 giorni, comunicati con Raccomandata AR dallo Stato Maggiore della Marina, sono già pervenuti agli utenti, come documentato dall’accorato appello riportato di seguito e rivolto al Ministero Difesa e alle Forze Politiche da parte dell’Associazione Utenti Alloggi Demaniali.

Si prendono le distanze dai responsabili dei Decreti del 18/5/2010 (La Russa) e 16/3/2012 (Crosetto) e si sollecita un significativo cambiamento di rotta della politica irrazionale e dannosa della Difesa che sta minando le disponibilità economiche e la salute di migliaia di famiglie. Con le dichiarate dimissioni del governo ed il conseguente scioglimento delle Camere, la speranza di una gestione razionale degli Alloggi è quasi fuori tempo massimo.

Tuttavia, se le Forze politiche che sostengono le soluzioni ragionevoli contrastanti la politica dannosa della Difesa hanno la volontà di cancellare i Decreti “La Russa” e “Crosetto”, credo che siano in grado di trovare la via parlamentare per farlo e possano aver successo. Prego la S. V. di dare il sostegno necessario a quei parlamentari che stanno predisponendo la soluzione legislativa per restituire ragionevolezza alla gestione degli alloggi demaniali.
Cordiali saluti, Vitaliano Fiorensa.


10 dicembre 2012

Intervento “equivoco” del 5/12/2012 alla Camera da parte del Sottosegretario Filippo Milone?

Illustre Onorevole,
in merito all’intervento del 5 dic. u.s. alla Camera del Sottosegretario Milone in risposta alla Risoluzione n. 7-00999 De Angelis-Rugghia, ritengo opportuno mettere in evidenza il comportamento a dir poco “strano” della Difesa; al riguardo, allego “per memoria” i due Atti.

La Risoluzione, al Comma 2° punto b), impegna il Governo a prevedere “la corresponsione di un canone non superiore a quello derivante dall'applicazione delle disposizioni sull'equo canone per gli utenti degli alloggi di servizio di cui all'articolo 279, comma 1, lettere b) (ASIR – ASI e c) (AST), del Codice dell’Ordinamento Militare di cui al Decreto legislativo n.66 del 15/3/2012, aventi titolo alla concessione”. Il Sottosegretario alla Difesa Milone risponde che la Difesa non condivide l’impegno perché per i senza titolo è prevista, ai sensi dell’articolo 6, comma 21-quater, del decreto-legge n. 78 del 2010, la rideterminazione del canone di occupazione sulla base di prezzi di mercato. Non posso credere che la Difesa abbia equivocato perché sarebbe veramente ridicolo e deprimente. Sono piuttosto portato a credere che ancora una volta la Difesa abbia consapevolmente attaccato i cosiddetti “sine titulo”, anche se non comparivano nella richiesta dei Deputati firmatari della Risoluzione, allo scopo di salvaguardare i 50 Generali destinatari degli ASIR e gli assegnatari dei 9.000 ASI.

In buona sostanza, la Difesa non fa pagare neppure l’equo canone agli ASIR (non pagano né affitto ne manutenzione spicciola) e agli ASI (pagano affitti simbolici)! Al contrario, approfitta della circostanza per ribadire l’ignobile strategia dell’obbiettivo 9 che con quegli insostenibili cosiddetti “canoni di mercato” introdotti dal perfido, vendicativo e punitivo ex emendamento “Azzollini” (Art. 6.21 quater), si è abbattuta su migliaia di onesti Cittadini la cui colpa è di aver servito il Paese in giro per l’Italia, con sacrifici e rinunce personali e familiari fuori dal comune in nome di valori non più condivisi dai responsabili della Difesa. Prendo amaramente atto che l’abisso che divide la Difesa dalla realtà non è superabile con alcun ponte esistente al mondo e che la tattica evasiva e approssimativa adottata dal Dicastero è dichiaratamente CONTRO le Famiglie e priva di decenza e del meno che minimo buon senso.

Invito i Signori Parlamentari che invece fanno della ragionevolezza un pilastro della sana Politica di intervenire per eliminare le devianze della Legge 122/2010 (ex Art. 6.21 quater “Azzollini”) che continuano a tenere in angoscia gli Utenti che strenuamente cercano di sopravvivere allo strapotere della Difesa.
Distinti saluti, Claudio Romani.


9 dicembre 2012

Il Sottosegretario Filippo Milone conferma anche alla Camera l’iniqua strategia della Difesa.

Gentile Onorevole,
nella Seduta del 5 dic. u.s. in Commissione Difesa alla Camera (allegata), il Sottosegretario Milone non fa che confermare la bontà delle Norme vigenti, create a sostegno della subdola strategia del Ministero della Difesa, messe in campo per cacciare gli Utenti e le loro Famiglie dalla case demaniali che attualmente occupano in virtù di Leggi (537/1993 e 724/1994) e della concessione dello stesso Ministero.

Ministro e Sottosegretario non hanno alcuna intenzione di modificare un bel niente di sostanziale di quegli ignobili Decreti “La Russa” (18/5/2010) e “Crosetto” (16/3/2011) la cui vendicativa e devastante conseguenza è ben nota tra i Parlamentari! Ormai appare chiaro che i Vertici della Difesa “tirano a campare” nell’esclusivo interesse personale e lasciando nelle rogne migliaia di Famiglie. Sono emblematiche in tal senso le risposte alla Risoluzione n. 7-00999 De Angelis-Rugghia (allegata) date dal Sottosegretario Milone che sul secondo rilevante impegno richiesto dai Deputati:
al punto a), reitera affermazioni assolutamente inesatte ribadendo inesistenti sconti ai prezzi di vendita degli immobili;
al punto b), adotta scientemente la tattica del “falso scopo” attaccando i sine titulo che nel caso specifico della Risoluzione non ci azzeccano proprio per niente confermando la “fissa” del Ministro contro i sine titulo e “glissando” sulla richiesta dei Deputati di prevedere almeno l’equo canone per gli Alti Ufficiali destinatari degli ASIR (assegnati gratis) e per gli ASI (assegnati con affitti ridicoli);
al punto c), ribadisce la volontà di incidere quanto si vuole sui redditi degli Utenti che esercitino l’opzione di acquisto dell’usufrutto in solido con il coniuge convivente per costringerli a lasciare gli alloggi;
al punto d), rifiuta perfidamente tutele già previste dalla Legge 244/2007 che il Decreto “La Russa” ha stravolto.

In stretta sintesi, il comportamento della Difesa appare oltremodo disarmante: esula dal fornire risposte puntuali e favorevoli solo per arrivare a fine Legislatura rendendo vani i tentativi ragionevoli del Parlamento e consolidando di fatto la malevola strategia tesa a cacciare le Famiglie dalle loro case. Credo che l’unica via per arginare la catastrofica politica della Difesa sia l’impegno del Parlamento teso a finalizzare con urgenza un Disegno di Legge condiviso che restituisca ragionevolezza alla gestione del patrimonio immobiliare della Difesa.

Auspico che l’impegno venga onorato prima del termine della Legislatura.
Cordiali saluti, Vitaliano Fiorensa.


9 dicembre 2012

On. Aldo DI BIAGIO replica alla risposta del Ministro della Difesa che non condivide l’istanza presentata da Deputati di diversi Gr. Parlamentari.

Egregio Onorevole,
Le riporto in calce la Nota del 5 dicembre scorso con la quale l’Onorevole Di Biagio ha messo a nudo la politica persecutoria adottata dalla Difesa nei confronti degli Utenti cosiddetti sine titulo e le chiare intenzioni punitive del Ministro Amm. Di Paola in merito alla gestione degli alloggi demaniali. Non posso nascondere la commozione che ho provato nel leggere parole e intuire sentimenti che sono nella mente e nel cuore di migliaia di Famiglie di onesti servitori della Patria che non possono esprimerle a così alto livello e nulla possono contro il potere immenso dei Vertici della Difesa.

Mentre il Parlamento, di fronte ai danni provocati dall’Art. 6.21 quater (Legge 122/2010) e dai Decreti “La Russa” (Vendite) e “Crosetto” (Canoni), lavora nell’interesse della Difesa e delle Famiglie degli Utenti per concordare soluzioni razionali che superino le conflittualità esistenti, il Ministro non condivide la richiesta di sospensione temporanea delle vendite e canoni folli, inoltrata dai deputati, e ribadisce imperterrito la prosecuzione della politica vessatoria della Difesa nei confronti degli Utenti. Direi che unitamente al mio, è sacrosanto lo sconcerto dell’Onorevole che traspare nei confronti del comportamento della Difesa che, a dir poco, appare ambiguo e visibilmente distante anni luce dalla realtà di tante Famiglie, la cui indignazione cova terribilmente e i cui nervi sono ormai al limite dell’umana resistenza.

Mi auguro che, di fronte alla gravità della situazione, l’appello rivolto dall’Onorevole per una ragionevole e sollecita soluzione della questione trovi riscontro nei Colleghi della Commissione Difesa e nella maggioranza del Parlamento e che, al più presto, con l’eliminazione delle “anomalie” dei Decreti “La Russa” e “Crosetto” si dia serenità alle Famiglie e il giusto alla Difesa. Abbraccio con il pensiero l’On. Aldo Di Biagio per gli sforzi che con i Colleghi della Commissione Parlamentare sta compiendo nell’interesse della Difesa e di tantissime Famiglie e porgo alla S.V. i miei più cordiali saluti,
Andrea Onofri.


5 dicembre 2012

Lettera Ministro della Difesa in risposta a ragionevole richiesta presentata da On. Deputati di diversi Gruppi Parlamentari.

Gentile Onorevole,
in primo luogo è doveroso da parte mia riportarle, in merito alla gestione del patrimonio alloggiativo della Difesa, la lettera con la quale On. Deputati di FLI (Di Biagio), PDL (De Angelis), PD (Rugghia) e LNP (Gidoni) hanno chiesto al Ministro Amm. Di Paola la possibilità di valutare la sospensione temporanea dell’applicazione dei Decreti 18/5/2010 e 16/3/2011 al fine di consentire in sede parlamentare le opportune modifiche attualmente in fieri alla normativa esistente; allego inoltre la risposta del Ministro che in buona sostanza non intende considerare la legittima richiesta dei Parlamentari.

Dico subito che sono sbalordito ed amareggiato dal contenuto della risposta del Ministro e provo rabbia e sconforto nel constatare come il Vertice del Dicastero tratti i suoi Uomini e le Famiglie che hanno dato tanto in termini di sacrifici all’Istituzione e alla Patria che onorevolmente ho servito per gran parte della mia esistenza.

La superficialità e il freddo distacco con i quali il Ministro della Difesa affronta l’angosciosa realtà vissuta in questi ultimi anni da migliaia di Famiglie manifesta sensibilità di gelido Burocrate piuttosto che di buon Comandante. L’oppressione e le vessazioni di rancorosi Politici e Generali nei confronti degli Utenti degli alloggi demaniali sembra abbia una sua naturale e chiara prosecuzione nell’operato del Ministro. Devo confessare che temevo un ritorno al passato da parte del Ministro che da Capo di Stato Maggiore della Difesa, con l’Ansa dell’aprile 2005 che allego, stigmatizzava di abusivismo i cosiddetti Utenti senza titolo e sosteneva la necessità di operare nei loro confronti recuperi forzosi per sanare l’occupazione a suo dire illegittima degli immobili.

Il tono del Ministro è oggi più raffinato ma la sostanza è sempre quella e viepiù accentuata dalla consapevolezza del forte sostegno che gli deriva dalla Normativa vigente predisposta scientemente contro gli Utenti: canoni e vendite in barba alle sentenze del TAR continueranno praticamente ad essere insostenibili con l’obbiettivo di costringere le Famiglie a lasciare le case o, alla peggio, saranno comunque applicati sfratti per quanto possibile “indolori” come quelli inviati nei giorni scorsi e di cui per memoria allego ancora il “campione”. Pertanto, occorre prendere atto che il massimo esponente della Difesa, rispettoso di Leggi e Regolamenti creati “ad hoc”, non vuole minimamente modificare la strategia dell’Obbiettivo “9” di cacciare dalle loro case Utenti e Famiglie. L’unica via percorribile per riportare la strategia del Ministro nell’alveo della ragione e del buon senso è la cancellazione di quell’Art. 6.21 quater della Legge n. 122/2010 e la modifica di quei Decreti “La Russa” (18/5/2010) e “Crosetto” (16/3/2011) che il Ministro difende strenuamente.

Considerato che il Ministro Amm. Di Paola “intende proseguire nel rispetto e nel solco delle disposizioni vigenti” senza tener conto dei lavori parlamentari in fieri e non abbandona la radicata idea degli sfratti che in ogni modo promette saranno quanto più possibile “indolori”, credo che soltanto il Parlamento sia in grado di intervenire con la dovuta urgenza per dare più ragionevolezza alla proclamata strategia del Ministro. Prego con il cuore in mano la S. V. di fare l’impossibile per dare al più presto spazio alla ragione ed al buon senso nella gestione del patrimonio alloggiativo della Difesa, pena la realizzazione del progetto di “quelli dell’Obbiettivo 9” che devasterà l’esistenza di migliaia di Famiglie, magari a partire come è d’uso dalle prossime festività natalizie!

Cordiali saluti, Vitaliano Fiorensa.

2 dicembre 2012

Lettera aperta al Comitato ristretto unificazione Disegni di Legge sulle vendite e canoni.- Seduta alla Camera del 5/12/2012.

Gentile Onorevole,
nella Risoluzione 7-00999 De Angelis–Rugghia, calendarizzata per la seduta in oggetto, si esplicita anche l’opportunità che il Governo si impegni ad applicare l’equocanone agli ASIR-ASI-AST assegnati al Personale in servizio (Art. 279 del Codice Ordinamento). La richiesta non può che essere condivisibile non solo perché è il buon senso che la ispira ma perché può concretamente giovare ad una più ragionevole e redditizia gestione del patrimonio alloggiativo esistente nella Difesa senza gravare in maniera sensibile sulle disponibilità economiche degli Utenti e senza intaccare sostanzialmente gli interessi del Personale e le esigenze della Difesa stessa.

Tuttavia, nella Risoluzione non si fa alcun cenno alla necessità di modificare in senso ragionevole le procedure per la rideterminazione del canone per i cosiddetti “sine titulo”. Sussistono ragioni particolari per le quali non viene considerata nella Risoluzione la revisione degli ignobili “canoni di mercato” che il Gen. De Bertolis e il Gen. Noto continuano praticamente a difendere (Audizione del 9 ott. scorso) disconoscendo la possibilità di applicare anche ai cosiddetti “sine titulo” l’equocanone, ovviamente con il dovuto e ragionevole incremento?

Non posso dare torto alla Difesa quando giustifica il proprio operato con l’esistenza dell’Art. 6.21 quater della Legge n. 122/2010 che ha introdotto l’obbligo di imporre ai cosiddetti “sine titulo” gli altrettanto cosiddetti “canoni di mercato” ma, razionalmente, mi aspettavo una apertura da parte dei Generali verso le Famiglie che negli ultimi due anni, in assenza della Politica, sono state costrette a ricorrere alla Magistratura per difendersi dalla campagna vendicativa e punitiva sviluppata dalla Difesa, che ancora purtroppo non demorde dal suo “obbiettivo 9” mediante lettere di sfratto e di proposte di vendita a prezzi insostenibili. Non riesco a comprendere il perseverare di questo accanimento nei confronti di migliaia di Uomini, che hanno servito e servono con dignità ed onore l’Italia, da parte della Difesa che peraltro ignora le numerose iniziative di parlamentari di schieramenti politici diversi che, razionalmente, hanno individuato nell’equocanone il riferimento accettabile per adottare una soluzione ragionevole per la rideterminazione dei canoni anche per le migliaia dei cosiddetti “sine titulo”.

La Risoluzione in parola offre l’occasione per avviare un percorso che ponga termine a questa inaccettabile persecuzione contro i cosiddetti “sine titulo” che sembra non avere mai fine. Auspico che la S.V. si adoperi per inserire nella Risoluzione 7-00999 De Angelis – Rugghia anche la richiesta di impegno del Governo per la rideterminazione in senso ragionevole del canone ai cosiddetti “sine titulo”. Cordiali saluti, Claudio Romani.


1 dicembre 2012

Lettera aperta ai Responsabili Istituzionali della Difesa, è la volta buona?

Egregio Onorevole,
mi pregio di offrirle l’opportunità di riflettere in merito alla tanto decantata “specificità” dei Lavoratori Militari disattesa dallo stesso Ministero della Difesa che dovrebbe tutelarla! Frange di politici e militari, che in questo momento continuano a contare in Parlamento e nel Ministero della Difesa, negli ultimi anni con caparbietà e accanimento inspiegabili hanno emanato senza soluzione di continuità, contrariamente allo spirito della Legge n. 244/2007, provvedimenti vendicativi e punitivi che hanno piuttosto accentuato proditoriamente la “diversità” di migliaia di Militari e delle loro Famiglie da tutti gli altri Cittadini Italiani.

in proposito, Le riporto una delle tantissime lettere che negli ultimi due anni gli Utenti degli alloggi demaniali della Difesa hanno inviato ai Responsabili della Difesa ed ai Parlamentari, nella speranza che si ponesse fine una volta per tutte alla persecuzione contro migliaia di Famiglie condotta attraverso Leggi e Decreti ingiusti e punitivi. La lettera, insieme a numerose altre migliaia e migliaia, è diffusa sul sito web www.casadiritto.it (Rubrica “libera…mente”) dell’Associazione Utenti Alloggi della Difesa.

Finora le accorate comunicazioni degli Utenti e delle Famiglie non hanno sortito alcun cambiamento della strategia messa in campo dalla Difesa con il patrocinio di parlamentari abili e pieni di astio. Auspico che l’ennesimo tentativo che pongo all’attenzione della S. V. abbia miglior sorte e scuota gli uomini di Governo perché condividano l’encomiabile iniziativa dei Parlamentari della Commissione Difesa che hanno presentato Disegni di Legge che restituirebbero ragionevolezza alla gestione e impulso alle dismissioni e vendite degli immobili demaniali. La invito a leggere la lettera del Collega ed a fare tesoro delle informazioni inserite al fine di dare sostegno alle iniziative legislative di buon senso ed evitare il precipitare della situazione che danneggerebbe le Famiglie e sicuramente non gioverebbe al Ministero della Difesa.

Distinti saluti, Saverio Bini.

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