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ALLOGGI DIFESA ANALISI INFORMAZIONE E ISTRUZIONE PER L'USO

COME CERTI GIORNALISTI INTERPRETANO LA LORO PROFESSIONE
Un giornalista professionista risponde ad alcune Famiglie

"Egregio Sig. Direttore,
sono in arrivo, in questi giorni, notifiche di applicazione di canoni inusitati e insostenibili per le famiglie abitanti gli alloggi della Difesa, a volte addirittura superiori al proprio reddito. Questi nuovi canoni entrano in vigore all’atto della lettera raccomandata ed il prelievo è automatico o sulla busta paga del militare in servizio o sulla pensione. Le sarei grato se nello spazio che riterrà opportuno, pubblicasse sul giornale da Lei diretto, l’Appello al Presidente della Repubblica, inviato in queste ore dalla nostra Associazione. La ringrazio di quanto possa aderire a questa mia richiesta e La saluto sentitamente"
.
Famiglia S. P.

 
Risposta del giornalista

"Gentili signore,
ricevo la vostra comunicazione ben 8 volte e posso anche capire quanto vi stia a cuore la questione. Viene però da chiedersi quanto paghino le famiglie dei dipendenti del Ministero della Difesa per un alloggio di medie dimensioni, diciamo 100 metri quadri. Se inferiore ai prezzi di mercato (in una città come Milano o Roma almeno un migliaio di euro se non di più) credo che il vostro sia davvero un privilegio. E vorrei proprio capire per quale motivo in questo Paese i privilegi siano così difficile da rimuovere. Personalmente pago 1000 euro di affitto + spese altissime per asilo nido e per la vita quotidiana in una città come Milano. Non vedo quindi perché la casa debba essere un diritto solo per pochi. Saluti,

"Ps: chiedo di essere rimosso dalle vostre liste. Grazie"

 
Replica al giornalista da parte di un'altra Famiglia

"Gentile Dottore,
io al posto Suo tenterei di essere meno superficiale. Da circa dieci anni, per la casa in cui vivo con la mia famiglia di cinque persone pagavamo, secondo le Leggi di questo Stato dove anche Lei vive, un affitto calcolato con equo canone che però negli ultimi sei anni è stato maggiorato del 50% (650 Euro in tutto) in base alla nuova condizione di cosiddetto “sine titulo” di mio marito, cioè senza titolo concessorio per aver cambiato incarico. Oggi, grazie a vendicativi e perversi politici ex generali che con la loro strategia studiata a tavolino hanno introdotto nella Legge finanziaria 2010 canoni al prezzo di libero mercato per gli alloggi militari (Art. 6.21 quater), improvvisamente dobbiamo pagare un affitto triplicato (circa 1.800) Euro). Non paghiamo più asili nido ma Scuole superiori e Università. Lo stipendio di mio marito è di 2.150 Euro nette di tasse che paga da sempre perché dipendente pubblico. Non so quanto guadagni Lei e non so se Lei paghi TUTTE le tasse, pertanto non posso fare confronti! In ogni modo, mi sembra fuori luogo fare la solita guerra tra poveri mentre, come Lei ben sa, i privilegi nel nostro Paese sono di altre categorie e non certo di quella dei Militari. Per ulteriori informazioni, si rivolga al Sig. Sergio Boncioli (Tel. Tel. 06.5883981 – cell.3392378119) Coordinatore Nazionale di CASADIRITTO che Le fornirà i dettagli del caso"
.
Cordiali saluti, L.U.
"P.S. Le altre sette famiglie che Le hanno scritto e che Lei cita sono sicuramente nelle mie stesse condizioni!"

 
E-mail inviata da Casadiritto

Egr. dr. Passanante, leggo la sua risposta data ad alcune famiglie di militari sul problema degli alloggi. Noto la sua superficialità che si manifesta subito con le domande che lei pone alla sua interlocutrice. Chi le scrive è il Coordinatore di CASADIRITTO una associazione tra le famiglie di utenti degli alloggi della Difesa con titolo di concessione scaduto che si battono da anni per riformare il sistema degli alloggi della Difesa, e liberarlo, appunto dalle caste che dominano il settore, ed a favore di un sistema di concessione degli alloggi che favorisca i giovani militari con la concessione di mutui casa che si sostengano con l'apporto del canoni. Non si pagano certo due soldi e con i canoni vengono introitate dalla Difesa circa 36 milioni di euro ogni anno. Inoltre con questi canoni fino ad ora venivano sostenute tutte le spese per sostenere la vera casta di migliaia di alloggi ASI. La materia è molto complicata ma se lei vuole, come vorrebbe un professonista che tale si definisce e non si limiti ad una mera superficialità davvero imbarazzante come la sua supponenza lascia credere, sono disposto a darle un appuntamento per destare almeno la sua curiosità. Lo faccia almeno per il rispetto che deve a chiunque a lei si rivolga come giornalista. Il mio tel. è 3392378119 oppure 06 5883981. Cordialmente Sergio Boncioli

 
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5 novembre 2011

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