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ALLOGGI DIFESA ANALISI INFORMAZIONE E ISTRUZIONE PER L'USO

LETTERA AI DIRETTORI DELLE TESTATE GIORNALISTICHE ITALIANE
Appello al Presidente della Repubblica On. Giorno Napolitano per un intervento sulla anomala situazione che coinvolge migliaia di famiglie di militari in servizio e non.

"Egregio Sig. Direttore,
sono stato recentemente coinvolto da numerosi ed accorati appelli da parte di moltissime famiglie messe a dura prova dalle notifiche - arrivate proprio in questi giorni - di applicazione di canoni inusitati e insostenibili per le famiglie abitanti gli alloggi della Difesa, i quali, a volte, sono superiori addirittura al proprio reddito. Questi nuovi canoni entrano in vigore all'atto della lettera raccomandata ed il prelievo è automatico o sulla busta paga del militare in servizio o sulla pensione. Queste famiglie hanno rivolto un'Appello al Presidente della Repubblica, inviato per il tramite della Associazione CASADIRITTO ( www.casadiritto.it ), a firma del suo Coordinatore nazionale Sergio Boncioli. Anche del partito che rappresento, ci associamo con convinzione a questo appello al Presidente della Repubblica italiana.

Con tale appello si sottolinea come accada talvolta che una Legge passi quasi inosservata o non sia abbastanza valutata negli effetti reali che essa provoca nella vita dei cittadini, specialmente quando sulla stessa Legge, per il meccanismo dei voti di fiducia, non è proprio possibile apportare una giusta correzione. Così come è avvenuto nel caso drammatico che ora, sta coinvolgendo migliaia di famiglie di militari in servizio, pensionati e vedove abitanti degli alloggi della Difesa. E' successo che nelle pieghe della Legge del 30 luglio n. 122 all'art. 6-21 quater, veniva varata una norma la quale prevede per gli utenti degli alloggi della Difesa, il cui titolo concessorio risulti scaduto, il pagamento di un canone di mercato definito di occupazione con l'obbligo di rilascio, da attuarsi mediante l'emissione di un Decreto Ministro Difesa, emesso poi il 16 marzo 2011. Ciò metteva termine ad un periodo in cui queste famiglie, avevano usufruito di Leggi importanti a cui lo stesso attuale Presidente della repubblica, aveva contribuito a dare un importante contributo. Era accaduto che nel periodo l'On. Napolitano svolgeva l'altissimo ruolo di Presidente della Camera dei Deputati e - ricevendo una Delegazione dell'Associazione CASADIRITTO - aveva preso l'impegno di far calendarizzate una Proposta di Legge di iniziativa popolare a norma della Costituzione, dopo che i cittadini avevano raccolto 30.000 firme in tutta Italia per dare una definitiva soluzione attraverso l'emanazione di una Legge che avrebbe dato le giuste risorse alla Difesa e risolvendo a livello normativo la situazione degli utenti di questi alloggi, dando piena soddisfazione agli utenti anche dal punto di vista della dignità. E così fu.

Infatti in Parlamento, con la Legge 537 del dicembre 1993 e successivamente con la Legge 724 del dicembre 1994, furono approvate quelle norme. Tale quadro giuridico rimase operante per tutto questo periodo, durante il quale la Difesa ha introitato ogni anno, proveniente dai canoni previsti, circa 36 milioni di Euro . Tutto ciò fino alla Legge 112 del 30 luglio 2010 , con l'applicazione dell'art.6 21 quater. Ora, che il Regolamento previsto è stato emanato dal Ministero della Difesa il 16 marzo 2011, in questi giorni stanno arrivando migliaia di lettere raccomandate che notificano canoni inverosimili e, soprattutto non sostenibili. Infatti, applicando parametri previsti dall'Agenzia del Territorio e dal suo Osservatorio OMI, vengono recapitati importi spaventosi, tali da provocare veri e propri drammi. Con decorrenza immediata all'atto della notifica e, con prelievo automatico in busta paga o presso l'Ente Previdenziale INPDAP, alle famiglie (circa 3.000 e concentrate soprattutto nelle grandi città di Roma, Milano, Genova, Torino, Venezia, Firenze e Bologna, ed in parte a Napoli e Caserta e Bari ) vengono comunicati canoni di 2.500, 2.000, 1.500 euro al mese.

Le lettere hanno cominciato ad arrivare già da alcun giorni ed interessano tutta l'Italia. Autentici drammi familiari si stanno consumando nella assoluta indifferenza delle Autorità e gli appelli che giungono anche all'Associazione Casadiritto lo testimoniano. Vengono colpiti maggiormente gli utenti residenti nelle città capoluogo del Centro-Nord ove per marescialli con pensioe che ci appaiono davvero inverosimili. Anche a nome delle famiglie dei militari in servizio ed in quiescenza, interessate a questo doloroso sviluppo La preghiamo di un intervento immediato al fine di evitare parossistiche conseguenze con danni incredibili per il nostro Paese che sembra sembra aver smarrito l'essenza stessa del diritto".


Il Segretario politico nazionale Democrazia Cristiana - Terzo Polo di Centro
Dr. Angelo Sandri

5 novembre 2011

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