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IL SUPER GIALLO DELL’ESTATE:
Svelato il segreto di via XX Settembre: cade la montatura costruita sugli "abusivi".
Scene di panico tra gli "ultras" della prima e ultima ora.
Da questo momento dare "dell'abusivo" ad un sine titulo non trova più giustificazioni

Dopo anni di ricerche ritrovata la verità: è stata rinvenuta all'interno della relazione della Corte dei Conti sul bilancio della Difesa 2011.
Casadiritto l'ha scovata a pag. 271. La Magistratura Contabile sentezia:
"I SINE TITOLO NON SONO ABUSIVI"

Invitiamo l’Amministrazione Difesa ad una necessaria riflessione. Quello della Corte dei Conti è un importante pronunciamento, non solo di principio. Il Ministro della Difesa in primo luogo, ne deve prenderne atto ed agire di conseguenza, assieme a tutto l’Ufficio Legislativo. Precedenti prese di posizione, anche datate, ma sempre significative, ne farebbero ancora meglio apprezzare un nuovo atteggiamento, questa volta confortato anche da una conclusione in cui è arrivata la Magistratura Contabile, quale è la Corte dei Conti.

Al Parlamento, poi il compito di riconsiderare l’intera materia. All’Organo di Rappresentanza, COCER, appena entrato in funzione a seguito di elezione per un nuovo mandato, l’obbligo di approfondire. Come era già emerso, i prodromi che erano stati alla base della “filosofia” punitiva, nascevano dal falso assioma sine titolo uguale abusivi. E da qui le normative conseguenti. Vorremmo poi, per quanto possibile, che vengano poste le scuse alle nostra famiglie colpite ingiustamente per anni, da insulti e vessazioni da capi e capetti anche di Comandi Periferici. Anche se il peggio è già stato portato a termine ed i danni anche di intere famiglie di militari in servizio e in quiescienza, colpite dai nuovi canoni “insostenibili” e dalle vendite altrettanto insostenibili, sono ormai evidenti. Il tutto era basato avendo in mente un certo concetto di “abusivi”. Dopo che è stato toccato il fondo, si potrà risalire?

Di conseguenza vorremmo nuove leggi e un atto riparatore per le famiglie colpite per anni da un’opera che ha avuto il sapore di menzogne e mistificazioni.

Dal " Rendiconto Generale dello Stato - Esercizio Finanziario 2011 Volume II Gestione Bilancio dello Stato - Ministero Difesa" pag. 270 - 271 Requisitoria Procuratore Generale Salvatore Nottola. Introduzione del Presidente Luigi Giampaolino- Relazione Pres. Coord. Sezioni Controllo Riunite Luigi Mazzullo - Relazione di udienza Maurizio Meloni. Roma 28 giugno 2012, di è svolta la Cerimonia, ove l'Alta Magistratura di controllo nel corso dell'udienza, ha presentato la Relazione sul Rendiconto Generale dello Stato, Es. 2011. In particolare nel volume II MINISTERO DIFESA, nella parte dedicata agli alloggi. a pag. 271, emerge che: " omissis ...... "sine titulo" dizione che non si riferisce, salvo casi specifici, all'occupazione abusiva....." (allegato l'intera Relazione)

Scritto con estrema chiarezza questo passaggio definisce ( smentendo decenni di calunniose ed ingiustificate affermazioni) in due righe due, in modo inconfutabile lo status di quegli utenti che, aggiungiamo, pur avendo perso il titolo concessorio, rimangono nella conduzione dell'alloggio ( parte con obbligo di rilascio, se richiesto, oppure parte addirittura in deroga, art, 286 e 306 codice dell’Ordinamento Militare n .66 del 15 marzo 2010 e successive modificazioni, nel pieno rispetto delle Leggi che regolano tale particolare conduzione e permanenza.

Chiaro e limpido, come fosse Wikipedia ora occorrono corsi di alfabetizzazione
Con una linearità e semplicità inaspettata, quanto incontestabile, quasi da manuale o meglio dizionario enciclopedico, una sorta di WIKIPEDIA, quella frase “ sine titulo, dizione che non si riferisce, salvo casi specifici, ad occupazione abusiva ….” mette ora una pietra tombale agli insulti, ponendo l’Amministrazione Difesa più oltranzista e suoi supporters e fans esterni , alcuni semplicemente furbi, altri solo servizievoli e semplicemente ottusi e ignoranti delle norme, dinanzi ad una rapida e doverosa riconversione di linguaggio e di atti conseguenti, ad una presa d’atto, con una revisione a 180° di tante delle sue linee guida, quasi a livello di “rivoluzione culturale”. Questo atteggiamento, vedremo presto, se sarà e come sarà recepito. Consigliamo alla Difesa di organizzare di Corsi di riqualificazione del linguaggio. Basterebbero corsi snelli ed agili di alfabetizzazione, della durata di un paio d’ore. Un modo per verificarlo, potrebbe essere quello di por fine a quel pacchetto davvero indecoroso di provvedimenti preso nel triste periodo 2008 – 2011. Pacchetto che era nato appunto su quel concetto di “abusivi”, su cui si era fondata una pluriennale mistificazione, presupposto che era tanto caro a certi Capi e Caporali.

Tristi precedenti (e documenti)
Erano anni che a livelli più alti si giocavano la carta degli “abusivi” e portavano avanti quella campagna con un linguaggio non esattamente fatto di buone maniere che provocavano, per effetto domino, analogo comportamento anche nei ranghi inferiori e meno usi ad adoperare almeno un linguaggio decente, Gli “abusivi” venivano e vengono tuttora trattati come i paria figli di un dio minore. Personale in servizio terrorizzato dalla paura, raggiunto finanche dalla Magistratura Militare con denunce immotivate per disobbedienza come è accaduto presso la Procura Militare in Sicilia accusati di “disobbedienza” (con l’esito che sappiamo “che il fatto non sussiste”) ma costretti comunque a difendersi, o ex appartenenti in quiescenza che avevano un bel ricordo della vita militare che rappresentava, malgrado tutto, quasi un totem sacro, si vedevano, trattare improvvisamente da estranei e quella parola “abusivi” che qualcuno cominciò a pronunciare o a scrivere (verba volant , scripta manent purtroppo) proprio non gli tornava.

Era diventato ( e lo è tuttora) un tormentone, un leit motiv di una rumorosa orchestra che batteva il tempo al limite della decenza e con il frastuono della grancassa. E allora molti erano costretti a rivedere le loro certezze di una vita e le illusioni sulle quali volevano continuare a credere, quelle di una vita costruita sui valori, su quei valori che avevano assimilato. Ma il primo valore umano non è il rispetto del prossimo, da cui traggono origine gli altri? Ma soprattutto su una giustizia, equità e non su una vendetta o sopraffazione.

Purtroppo anche alcuni valenti Senatori e Deputati, di chiarissima fama, nonché giornalisti non di chiarissima firma…., alcune reti televisive sempre pronte all’ossequio ed al volere di chi comanda, nonché da alcuni rappresentanti della “pancia” della Rappresentanza, invero una sparuta ma scatenata minoranza, che snocciolavano quella parola ed in alcuni casi troppo comici per non essere ricordati, scrivendo “ABBUSIVI” con la doppia B dando anche un tocco di classe ai loro concetti. Qualcuno, poi, in buona fede, si ricredette.” Dagli all’untore “ era ed è la regola.

Loro gli “abusivi” rispettavano Leggi e Regolamenti, pagavano quello che bisognava pagare, ma quando cercavano di capire, anche se invitati per lettera raccomandata ad informarsi dell’applicazione della cosiddetta rideterminazione del canone presso un Comando importantissimo di Roma, venivano insultati da una figura addirittura preposta per dare spiegazioni e messi alla porta. “ ma che vuoi, sei un abusivo, e prima o poi ti cacceremo.” Speriamo che quel protagonista ed altri come lui leggano e rileggano la Relazione della Corte dei Conti. O almeno, più verosimilmente, che trovino qualcuno che spieghi loro il suo significato.

La memoria, una utile risorsa che ci aiuta a capire ciò che è accaduto e perchè è accaduto

Chi come CASADIRITTO ha percorso e continua a percorrere il cammino fin dall’inizio, pur non partendo dalle guerre puniche, è in grado di ricostruire almeno le ultime due o tre miglia.
Riporta l’Agenzia ANSA il 2 aprile 2005 ore 17,09:
DIFESA: ALLOGGI, DI PAOLA: ”DOVEROSO RECUPERO FORZOSO ABUSIVI“ “E’ giusto e doveroso…” omissis.... credo, dunque, ha proseguito DI PAOLA (allora Capo di Stato Maggiore Difesa oggi Ministro ndr) "che sia giusto e doveroso parlare di recupero forzoso. Non penso che sia corretto difendere coloro che sono degli abusivi…”
ANSA SV 2 aprile 17,09 (vedi Ansa)

Era allora Ministro della Difesa l’on. MARTINO, che poi incontrò CASADIRITTO. Era il tempo di SCIP 3… che a fronte di vendite, di cui la Difesa non ricavava risorse, si accaniva programmando e pianificando immediati recuperi forzosi per gli altri “abusivi”. Evitammo poi per legge e per tre anni con un altro Ministro e un’altra storia, quei recuperi.

All’Ammiraglio DI PAOLA , replicò, come era obbligo, CASADIRITTO: affermando tra l’altro: ....”Ammiraglio, quelle parole che riporta l’Agenzia ANSA non aiutano nemmeno la Difesa....” (vedi allegato)

Poi, per verità storica, si impedì di eseguire quel disegni, attraverso la legge 244 – art. 2 ove venne inserito un comma che bloccava momentaneamente i recuperi forzosi. Il periodo di tregua è durato 3 anni. Poi , in seguito, ci avrebbe pensato la legge sui canoni di mercato….. ed il Regolamento del 16 marzo 2011 ha ribadire la vecchia linea…. E svuotare gli alloggi.

Informativa Stato Maggiore Aeronautica 1° Reparto scheda infomativa
Scaduta la tregua si tornò con il ritornello degli abusivi, e senza tanti sottintesi, forte di un consenso “bulgaro” in Parlamento a quella maggioranza, si somministrò un overdose di un poco di tutto. Contemporaneamente sul versante della comunicazione, lo SMA con la nota “SCHEDA INFORMATIVA” riportante uno strano latino maccheronico del tipo “sine casa” contrapposti ai sine titulo, per chi lo ricorda, fu inserita nel sito Ufficiale.

Ci si improvvisò commentatore di programma televisivo nel tessere le lodi alla Trasmissione EXIT su LA 7 ed un breve commento godereccio al limite dell’estasi con affermazioni del tipo:” Gli abusivi, a cui sono indirizzate le censure della Forza Armata …” e poi la grande , illuminazione del Generale estensore di schede, “Vanno infine inquadrate correttamente alcune affermazioni che, nel corso dello stesso servizio, sono state fatte da un inquilino (in video era chiaramente visibile la didascalia di chi ero e che rappresentavo CASADIRITTO nota di redazione) che avendo perso il titolo, ostentava la pretesa di permanere nell’abitazione senza essere considerato abusivo o anche di poterla presto acquisire a prezzo di favore…”

Una piccolissima considerazione: il generale ignorava che con 18.000 euro lorde annue non solo è impossibile comprare ma anche osare di pensarlo; proseguiva lamentando poi che” la Finanziaria” in Parlamento gli aveva sospeso le operazioni di recupero. Ma allora il Parlamento è sovrano solo quando gli pare? Bel modo di concepire la democrazia. Su quella trasmissione EXIT tutto si è detto e scritto. Vale la pena di ricordane l’occulta messa in scena di un personaggio, dichiaratosi giornalista, e senz’altro lo era, poiché era scritto in sottotitolo ma era anche un generale in servizio, condizionò sin dall’inizio tutta la trasmissione, alla quale partecipava anche l’allora Ministro LA RUSSA, con quelle parole di “ABUSIVI” che sarebbero dovuti uscire nottetempo e vergognarsi…. Chi era costui? Avendo un largo cappello che gli copriva il volto… Quella scheda informativa la vogliamo proporre (vedi allegato) ed è stata per molto tempo sul sito Ufficiale dell’Aeronautica, Il Gruppo di Progetto in essa citato, era già sotto esame da parte di CASADIRITTO. Già se ne conosceva il nome ed i contenuti: era l’OBIETTIVO 9.

Quel Generale che inviava fax a Casadiritto, a nome della Forza Armata
Diceva il Generale , rivolgendosi per fax, al suo interlocutore ( un noto inquilino) di “ rinunciare al suo appartamento” per acquisire il diritto di dire la sua” (vedi allegato) Ma anche questo inaudito attacco alla libertà di esprimere la propria opinione, subordinandola a risibili condizioni, era semplicemente un tentativo ridicolo e maldestro di attaccare non tanto una persona, ma ciò che proponeva e rappresentava, questa si da contrastare. Si è resistito all’impulso di rispondere per le rime , invece si è risposto a quel Generale de 1° Reparto con un sontuoso NO COMMENT (vedi allegato)

Questo atteggiamento “all’inglese”, fu tenuto anche per non recidere quel filo che costituiva la trattativa che si stava aprendo con il Sottosegretario CROSETTO. Ma il disprezzo che mostrava nei confronti del suo interlocutore, era evidente e avrebbe meritato un’altra solenne , monumentale e liberatoria risposta. Notizie e materiali per il Parlamento, la Difesa, per la Rappresentanza, provenienti dalla Corte dei Conti e da Casadiritto, da mettere subito in cantiere.

Questa importante ricostruzione, costruita con materiale “povero” ma solido ed incontestabile, assume valore straordinario alla luce della definizione che la Magistratura della Corte dei Conti ora ci fornisce in merito agli “ ABUSIVI”, che non esistono, la proponiamo come contributo a noi stessi, per avere finalmente delle conferme che erano ovvie, al Parlamento, alla Difesa, alla Rappresentanza, in quanto dalla pronunciamento della Corte dei Conti, e dai documenti prodotti, nasce la discrasia con quella “roba” mostruosa, l’autoproclamato “ nuovo corso”, degli anni 2008 – 2011 e che rischia di continuare, che ha riempito gli articoli ed i commi del Regolamento sulle vendite e di quello sui canoni di mercato. Una messa in scena molto audace, tutta costruita sul concetto degli “abusivi” che avrebbe aperto poi la strada per giustificare quelle orribili norme che avrebbero riempito di contenuti i Regolamenti su canoni di mercato e vendite.

IN POCHE PAROLE ERA STATA COSTRUITA UNA MONTATURA PER AVERE CARTA BIANCA E FAR APPROVARE LEGGI E REGOLAMENTI SENZA TANTI INTRALCI, IN QUANTO LA PAROLA “ABUSIVI” ERA INGIUSTIFICATA E CHI LA USAVA COMMETTEVA COME MINIMO UNA GRAVE SCORRETTEZZA.
Corte dei Conti docet.

Alla luce quindi di quanto espresso dalla Magistratura contabile, riveda la Difesa oltre che leggi e norme, anche circolari e linee guida e perché no la Circolare SMA – ORD – 001, quella delle direttive che vietano ai “corrosivi” (i senza titolo) perfino di partecipare a Cerimonie. Quella Circolare oggi fa ancora bella mostra di se , si fa per dire, sul sito dell’Aeronautica (vedi allegato 7 – 7 bis e 7 tris Articolo Zero Titoli e “corrosivi” del 9 marzo 2010 con annessa circolare SMA) e alla successiva dichiarazione ANSA di SMA del 23.3.2010. 7, 7 bis e 7 tris. Più volte di questa circolare ne era stata richiesta la rimozione, anche dal Parlamento. Ora, alla luce dell’enunciato della Corte dei Conti, potrebbe essere una buon occasione.

Alle Istituzioni offriamo quindi i nostri materiali. Per le persone ed Istituzioni che ci hanno sempre aiutato, ma soprattutto agli altri, ingannati dall’inizio, con storiacce e falsità sugli abusivi, rivolgiamo un invito a riconsiderare la materia , e, al di la delle divisioni , si metta mano ad una revisione di quei Regolamenti per sostituirli con altre norme. Ma questo ormai riguarderà il futuro. Per il passato il peggio è già stato fatto. Qualcuno dovrà avere la pazienza e la costanza di spiegarlo anche ad un Senatore leghista . Le famiglie degli utenti e CASADIRITTO con più di trecento lettere non ci sono riusciti.

Svelato il segreto, caduta la montatura, risolto il giallo, tutto potrebbe essere ora , se non facile, almeno possibile.

Sergio Boncioli

26 agosto 2012

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