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PUNTI DI CONTATTO ? ECCOLI
SIG. MINISTRO DI PAOLA, E’ PROPRIO UN BEL RIVOLGERSI
Situazione degli alloggi di "proprietà del Demanio"
CASADIRITTO sta monitorando attentamente quanto sta avvenendo dentro e fuori i Comandi, a seguito dell’applicazione del Decreto sui canoni del 16 marzo 2011, certamente non da osservatori asettici, ma come sempre, come parte in causa in quanto CASADIRITTO svolge il compito più difficile, quello che in questo momento è anche il più scomodo, tenendo dritta comunque la barra, partendo da ciò che avviene. Abbiamo seguito con interesse le dichiarazione del Ministro della Difesa al Parlamento il giorno 14 dicembre u.s. Successivamente la risposta che lo stesso Ministro ha dato all’interrogazione dell’on. Di Biagio del 22 dicembre u.s. A proposito di questa interrogazione tra l’altro, abbiamo appreso, nella sua risposta, che sono stati istituiti presso i Comandi, dei “ Punti di Contatto” allo scopo presumiamo si svolgere un ruolo per rendere meglio intelligibili e trasparenti i criteri di attribuzione di quei canoni cosiddetti di mercato ( in verità sono quotazioni stabilite dall’Agenzia del Territorio – OMI ). CASADIRITTO, conoscendo la loro genesi, li definisce moralmente eccepibili nella origine, chi li ha partoriti li definisce “insostenibili” , e folli li definiamo tutti alla luce dei risultati finali. Tali che, non di raro, superano l’intero reddito mensile.

COSA E’ ACCADUTO? Un utente di tali alloggi, in adesione a quanto lo si invitava, dopo aver ricevuto la raccomandata con la notifica di un canone, chiamato provvisorio, ha avuto l’idea di rivolgersi successivamente al Comando della Capitale, cercando di meglio capire la dinamica di quei calcoli riportati nella scheda tecnica, come era nel suo diritto. Quei canoni risultavano incomprensibili e non solo: erano illeggibili. Venivano elencati coefficienti, senza indicarne il valore (K) ne, importantissimo, era indicato lo stato di manutenzione. Però i denari del canone decorrevano dalla data di quella “notifica”. Subito. Naturalmente quel cittadino utente, ha chiesto spiegazioni e delucidazioni., usando il linguaggio della verità. Quella verità che il Comando conosce, poichè da esso dipende l’Ente sottoposto, il Reparto Infrastrutture conosce, in quanto tiene in gestione quegli alloggi, e ne cura saggiamente e scrupolosamente la manutenzione e qualora necessario ne programma ed esegue i lavori qualora di competenza. Quella verità che conosciamo tutti noi utenti, e che ora cerchiamo di rendere visibile perché messa anche in evidenza nel sito di CASADIRITTO, in special modo a Roma con quelle impressionanti immagini che tutti possono osservare. L’evidenza dei fatti parla da sola. Ebbene, in questo caso l’ottimo Generale Giuseppe Pilosio, Vice Comandante del Comando Militare della Capitale risponde:
“si precisa che, per quanto attiene ai dati catastali riferiti all’alloggio di servizio (Superficie, Valore OMI, e il valore K) (magari anche lo stato di manutenzione… aggiungiamo noi n.d.r.) questo Comando li ha desunti dalla scheda redatta a cura dell’8 Reparto Infrastrutture”.

Ma allora, quel Reparto Infrastrutture di cui il Comando parla e ne ha la totale responsabilità, proviene da Marte? Chi ne dovrebbe esercitarne il controllo degli atti? La responsabilità dell’operato crediamo debba essere assunta dal Comando, avvalendosi poi di specificità costituita da Enti ad esso sottoposti. In definitiva quei dati sono del Comando. Il fatto è che quei dati mancanti, sono determinanti nella parte di “Determinazione Coefficiente Correttivo Globale” e in quella Sezione è riportato un elenco monotono di “Zero”. Quelle caselle andavano riempite di numeri affinchè quella determinazione del canone risultasse “definitiva“ come ben specificato all’art. 3 punto 3 del Decreto del 16 marzo 2011 e non “provvisoria” per assumere la specificità di”notifica“. Se il Reparto Infrastrutture non ha potuto riempire quelle caselle come il Decreto imponeva , non ha provveduto al completamento di quanto affidatogli, indipendentemente dalle cause, non poteva procedere al resto. Ma quel Reparto, dipende in toto dal Comando della Capitale che ne doveva controllare l’operato , dandone poi conto in primis. Rincresce che l’ottimo Generale Giuseppe Pilosio, Vice Comandante del Comando Militare della Capitale, anziché prendersi a pieno titolo l’intero onere dell’iter e dei contenuti della procedura, anche nella parte inerente l’operato di un suo Reparto, tenga a specificare, nella risposta ad un utente, che “risale nella competenza di questo Comando“ “la determinazione del coefficiente correttivo” solamente quel dato che inevitabilmente, sembra rimanere a se stante se non contabilizzato in un contesto necessariamente globale.

Non è questo evidentemente quel “Punto di Contatto” a cui che si riferiva il Ministro della Difesa al Parlamento il giorno 22 dicembre u.s. nella sua risposta data al Question Time o almeno quello che noi abbiamo capito.
Sergio Boncioli

Allegato:
   lettera del comando

5 gennaio 2012

STRADAFACENDO

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