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L'OPINIONE DI UN EX COBAR

Ci giunge in Redazione un messaggio: aiutiamolo a capire soprattutto nell'interesse dei militari in servizio

Spett.le comitato, sono un 1° Maresciallo dell'Esercito e presto servizio presso una caserma della Cecchignola. Sono stato rappresentate cobar per circa 12 anni e la mia battaglia è stata e sarà ininterrottamente per l'abolizione di assegnazioni alloggi AST in quanto inspiegabilmente concessi solo e purtroppo, per 8 anni. La mia proposta è la seguente: abolire gli alloggi AST e concedere solo alloggi ASI a tutti i militari senza discrepanza di categorie e gradi poichè tutti svolgono un incarico rilevante ed indispensabile. Certo di un vostro interessamento verso questo "male" che affligge tutte le categorie inferiori agli Ufficiali, vi saluto con profonda stima!

Caro 1° Maresciallo, ho più volte affrontato l'argomento degli alloggi, dai Ministri che si sono succeduti, dai Sottosegretari, e all'interno del Parlamento nelle Commissioni Parlamentari. Più volte, anche con l'Organo di Rappresentanza, al quale tu fai riferimento, il Cobar, ma anche della Rappresentanza Interforze, COCER, ho visto che talvolta non si ha abbastanza conoscenza della materia, ed è questa la condizione indispensabile per tentarne una soluzione.

La proposta che tu fai, è come dire, drastica, ma ha una difficoltà. Se ora abbiamo circa 18.000 alloggi, da questi ne togliamo i 3.000 in vendita ed i 4.000 alloggi non disponibili per le difficoltà che conosci meglio di me, in quando sono da ristrutturare ma non ci sono soldi per poterlo fare (così hanno sempre asserito), ne rimangono circa poco più di 10.000.

I piani della Difesa prevedono circa 9.000 figure, che attualmente possono chiedere un alloggio ASI, quindi a tuo dire il problema sarebbe risolto. Il fatto è che i militari in servizio sono attualmente circa 190.000, di cui circa 100.000 vorrebbero che gli sia assegnata, giustamente, una casa. Come fare? Vedi bene che la tua proposta, così come la descrivi, non sarebbe in grado di risolvere il problema. Al contrario CASADIRITTO afferma che gli incarichi ASI, che ricordiamocelo sempre, pagano circa 120 euro al mese, debbono essere pochissimi e che debbono interessare poche centinaia di figure.

Il canone quasi zero che deriva dai 120 euro al mese non serve a nulla, nemmeno per mantenere una piccolissima manutenzione. Man mano che gli alloggi, anche quelli ASI vanno in malora, vengono tolti da quella piccolissima quantità di alloggi AST, ancora disponibile. Tuoi colleghi, che arrivano ai primi posti della graduatoria periodica, AST, si vedono negare l'assegnazione anche con sfratto in corso. Sai bene che alla Cecchignola ci sono alloggi vuoti che potrebbero essere assegnati, ma non lo fanno perchè saranno assegnati, agli ASI, con discutibile e variopinto incarico.

CASADIRITTO aveva provato con la Legge 244 - vendite possibilmente alla portata, e con i ricavi reinvestirli. La Difesa ne ha stravolto gli obiettivi e la ratio con la LA RUSSA e CROSETTO ed i volponi dell'Obiettivo 9 che hanno combinato quello che tutti sappiamo. Ora bisogna portare un nuovo progetto.

Lasciare alla Difesa pochi ASI e prevedere che nelle leggi vi sia una quota nelle costruzioni di nuovi alloggi dell'Edilizia delle Regioni, per i militari, come è attualmente la riserva per Polizia e Carabinieri, di una quota percentuale. Contemporaneamente passare alla Regione gli attuali utenti degli alloggi della Difesa. Ma la proposta sarà oggetto, nel prossimo futuro, delle proposte di CASADIRITTO. Rimani in contatto con noi. Un caro saluto Sergio Boncioli

27 gennaio 2013


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