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COMO: ALLOGGI DIFESA, ILLUSIONISTI IN AZIONE
DOVREBBE ESSERE UN BOX PER AUTO, MA L’AUTO NON ENTRA PER IL RESTO, “BANALE CONFERMA”, PREZZI FUORI MERCATO, SCONTI BEFFA, SU ALLOGGI COMPLETAMENTE DA RISTRUTTURARE

Su sedici alloggi: otto già vuoti, gl'altri lo saranno, uno solo compra

Di questi tempi, uno dei pochi indici in rialzo è certamente l’indice dell’indignazione, uno spread che aumenta e si divarica rispetto anche al comune senso del pudore. In ogni dove chi è colpito da “lettera gialla”, proveniente da Roma, non può fare a meno di constatarlo. Il generoso pacchetto-offerta, confezionato da illusionisti in conseguenza dell’operato del tandem La Russa – Crosetto, ne offre continue prove.

Avviene ormai in forma diffusa e generalizzata, come testimoniano i luoghi che CASADIRITTO mette in evidenza, che le famiglie, al ricevere dell’offerta, pur non essendo mai stati in contatto, trovano in qualche modo la nostra Associazione CASADIRITTO, come per aggrapparsi ad una solidarietà insperata, in contrapposizione a veri e propri abusi e vessazioni, dove in un momento importante della loro vita, appaiono provocatori ed incredibili.

Per quanto possiamo, diamo voce a tutti, ed è singolare di come le persone, così restie a parlarsi tra di loro, trovano improvvisamente il coraggio di parlare nel momento che “quella Difesa così amata e considerata” diventa all’improvviso l’Idra, il mostro mitologico con più teste e cercano nella metafora di Ercole un ipotetico aiuto. Ma CASADIRITTO, non è Ercole e tutto è tremendamente difficile. Per questo, anche voci che provengono da scenari e teatri lontani, ritenuti a torto marginali, come COMO fanno notizia, poiché là, il danno è più evidente. Nei piccoli comprensori, ove tutti si conoscono, viene scardinata l’aggregazione delle famiglie e della comunità. Ed è proprio qui, in provincia, dove tutto fluisce lentamente e la cronaca è quella delle TV, lontani dai Palazzi della Difesa di Roma e dalle battaglie di CASADIRITTO, che l’azione delle lettere è più deflagrante ed improvvisa.

Ma ora cercano CASADIRITTO e soprattutto chiedono: che fare?
Non parliamo solo di famiglie da sempre impegnate in una dura battaglia esistenziale per tirare la carretta e per superare le tante difficoltà che si contrappongono, di cui la casa fa parte, da sempre CASADIRITTO trova interlocuzione e consenso, con le sue proposte di tutela in cui si identifica.

Parliamo anche di quelle famiglie che una volta venivano identificate come “ceto medio” e che ormai almeno da quattro anni, dal 2008, stanno lentamente e poi improvvisamente, scivolando verso l’incertezza ed il terrore della povertà. Non si sentano offesi altre categorie di superprivilegiati, in tutti i sensi, di cui certo, non si ha bisogno di CASADIRITTO.
Ed è qui la colpa. Crosetto e La Russa, malgrado i continui richiami nel corso della stesura dei Decreti, tutto questo lo hanno ignorato, ed anzi, ci hanno messo il loro impegno al contrario, attraverso l’accondiscendenza acritica verso chi aveva dettato le linea, su canoni e vendite.

ED ECCO COMO
Il focus su cui ora si è puntato, è un piccolo comprensorio di due palazzine di 4 piani, una dotata di ascensore, l’altra no. Siamo a COMO, Via Frigerio 1, “attaccato” alla CASERMA DE CRISTOFARIS, già Sede del 23 BATTAGLIONE DI FANTERIA, sciolto nel 1997, poi diventato DISTRETTO MILITARE – Centro Documentale, ora Sede del Comando Provinciale dei Carabinieri.
Qualche pertinenza ancora in comune con la vecchia struttura, come la fossa biologica. Le palazzine hanno oltre 50 anni e non godono ottima salute. La roba viene mostrata in parte dalle foto (FOTO)

ARCHITETTURA D’INTERNI
– impianti idrici da rifare;
– pavimenti da sostituire;
– perfino vasche da bagno arrugginite.

ARCHITETTURA D’ESTERNI
– tetti da rifare;
– grondaie bucate;
– muri gonfi di umidità.

PECULIARITA’ UNICA
Ma a Como c’è una curiosità in più: quello che viene indicato come Box e classificato C/6 è in effetti un piccolo locale coperto ove un’auto non può trovare ospitalità completa. Accade infatti che anche una macchina medio-piccola come una Punto la cui lunghezza varia da 406 a 412 cm. di lunghezza, secondo i tanti modelli, si scontra con la profondità del Box che non supera i 4 m. In compenso, sempre in C/6 viene quotata a parte, un pezzo di cortile o strada con striscia riservata, a cielo aperto (posto macchina a raso). Chissà se l’umidità del Lago di Como, nel tempo, abbia influito sullo stato delle strutture, ormai adibite ad un pur non disprezzabile uso per conserve e materiale vario.

A CONTI FATTI
Se per 90 mq ti chiedono 164.000 (vedi lettera) ai quali inevitabilmente dovranno essere aggiunti almeno altri 60.000 per interventi indilazionabili e pesanti, pena l’inabitabilità, il prezzo è da ritenere campato in aria dal momento che per una casa già ristrutturata, nella stessa zona e di uguale grandezza, chiedono, tramite agenzia, 1.000 euro mq vale a dire 90.000 euro. Alla faccia dello sconto (non contabilizzato da nessuna parte ma asserito del 30%) e dell’alloggio economico, secondo Legge.
Il marchio a fuoco della nota Ditta benemerita, ora dichiarata fallita, è del tutto evidente.

RISULTATO FINALE
Su 16 alloggi, di cui colpevolmente, 8 già vuoti, gli altri 8, abitati da 4 famiglie di militari in servizio e da 4 famiglie di militari in quiescenza:
– 7 sono costretti a “scegliere” il male minore, la temporanea conduzione per 5 anni, e poi via da casa;
– uno compra.
L’analisi, sempre utile, ci asteniamo dal farla. Le cifre parlano da sole.

ECCO PERCHE’ ABBIAMO SEMPRE RIVENDICATO REGOLE GIUSTE E NON “CARITA’ PELOSA”
Non abbiamo mai richiesto la carità, ma diritti. Quella ”pelosa” (citazione dai Promessi Sposi) non ci interessa in quanto i diritti che noi chiediamo è esattamente il contrario di quella accezione del termine. Che va anche al di là del semplice rispetto della dignità per le famiglie che non possono, che è nel DNA di CASADIRITTO, ma anche per tutte le altre, comprese quelle di COMO, che seppure per una manciata di chilometri, Svizzeri non sono.

Dicevamo che false tutele, immesse per placarsi l’anima, non nobilitano di certo quel Decreto attuativo, che va cancellato o profondamente modificato. CASADIRITTO torna a chiedere, nel rispetto della GENTE PERBENE, che le norme appesantite anche dalle interpretazioni bizzarre come se non bastasse, che i vari” GENIO” ed ”INFRASTRUTTURE” mettono di loro, vengano posti all’attenzione del nuovo Parlamento delle nuove Commissioni Difesa, del nuovo Governo e Ministro in modo che l’Autorità Politica intervenga, ma solo nel pieno delle attività istituzionalmente previste, quando tutto funzionerà, se funzionerà.

Allora CASADIRITTO potrà pienamente riprendere il suo ruolo, s’intende con l’aiuto delle famiglie. Questa è la sola via. Altra non esiste. Noi non siamo illusionisti e non vogliamo dare illusioni. Ora è l’ora della denuncia.

Sergio Boncioli

5 aprile 2013


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