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DECRETO ALLOGGI. SUL TESTO DELLE OSSERVAZIONI APPORTATE DALLA RELATRICE ALLA CAMERA PRIMO GIUDIZIO POSITIVO DI CASADIRITTO: SONO LE NOSTRE RICHIESTE
PARERE FAVOREVOLE DEL GOVERNO, ANCHE IL SENATO APPROVA
ORA, TERMINATO L’ITER PARLAMENTARE, IL DECRETO, PRIMA SCRITTURA DEL TESTO LEGISLATIVO, DOPO LA FIRMA, POI ANDRA’ ALLA CORTE DEI CONTI E QUINDI G.U.

UN RISULTATO ECCELLENTE, CHE RACCOGLIE LE PROPOSTE DI CASADIRITTO, OTTENUTO CON TANTA FATICA E LA PARTECIPAZIONE “OSSESSIVA” DI TANTE FAMIGLIE. QUALCUNO PROPRIO NON CI SOPPORTA

POMERIGGIO DEL 24 GUGNO Sullo schema del Ministro della Difesa, trasmesso al Parlamento l’8 maggio 2015, nelle seduta del 23 giugno la Relatrice on.le Rosa Villecco Calipari ha presentato la proposta di Parere del Relatore. Successivamente nella seduta del 24 giugno la Commissione Difesa della Camera ha espresso parere favorevole. A nome del Governo il Sottosegretario on. Gioacchino Alfano ha accolto le osservazioni della Relatrice. Analoga procedura al Senato, con il Relatore Pegorer che ha presentato le osservazioni, e con l’intervento dell’on.le Aldo Di Biagio, entrambi utilmente coinvolti e decisivi, si è concluso l’iter con parere favorevole. Ora il testo dell’ Atto di Governo 167 approvato, dovrà essere redatto nelle forme prettamente giuridiche, a cura dell’Ufficio giuridico della Difesa per andare successivamente alla firma del Ministro e quindi alla Corte dei Conti per essere infine pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Un itinerario complesso.

OCCHI APERTI Ma la parte ora, più delicata che rimane da fare è quella immediata, della scrittura giuridica dei testi approvati. Sappiamo per esperienza che addirittura un concetto può variare di significato con una punteggiatura o meno al punto giusto o sbagliato. Bisognerà stare con gli occhi ben aperti affinchè la sostanza di quanto faticosamente approvato, non venga vanificata da interpretazioni ambigue che ne alterino il significato originale.
La svolta determinante si è materialmente manifestata la notte del 22, poche ore prima della Seduta.

AVEVANO CERCATO DI “BUTTARLA IN CACIARA” I punti in discussione, poi approvati, erano noti. Da tempo CASADIRITTO aveva presentato le sue richieste alle parti istituzionalmente preposte. Esse nascevano dall’applicazione pratica del precedente Decreto del 7 maggio 2014. Inoltre nel bel mezzo, alcuni Comandi grandi e piccoli, l’Aeronautica Alti Comandi di Vertice di Roma, Napoli e Bari, l’Esercito con il Comando “Toscana” di Firenze, ora sciolto, avevano provato di “buttare in caciara” la normativa destabilizzata con l’abrogazione dell’art. 286 comma 4. Tale manovra è stata poi neutralizzata e quei comandi sono stati costretti a restituire soldi e diritti e annullare le incaute lettere che annunciavano la morte di quei diritti. Analoga iniziativa è stata poi ripresa ora dal Comando Marina Capitale in maniera tardiva e fuori tempo massimo. Ora quel Comando, se già non lo sta facendo, dovrà seguire la sorte che è toccata agli altri Comandi, cioè di annullare immediatamente quelle lettere incaute e illegali. Se non lo farà, come abbiamo promesso, torneremo con un focus particolare.

PRIMO COMMENTO A CALDO. POSITIVO Al primo punto, come importanza, viene espresso parere favorevole ad una re iscrizione dei contenuti dell’ex articolo 286 comma 4. In sostanza viene ridisegnata la normativa affinché gli utenti delle categorie protette continuino con lo status giuridico di cui al Decreto del Ministero della Difesa del 23 giugno 2010, vale a dire con condizioni ben precise di deroga previste e di canoni (equo canone e permanenza);

Nella soglia di reddito compresa tra i 41.180 e i 54.485 più gli incrementi previsti, sia applicato quanto previsto dall’art.286 comma 3 del TUOM il canone previsto, ma , questa è la novità, senza obbligo di rilascio.

Di far rientrare nella categoria protetta prevista dal Decreto del 7 maggio 2015 le categorie previste, dal momento in cui viene a determinarsi il relativo nuovo status giuridico. In pratica, così capiamo, di mantenere sempre aperta la presentazione delle Istanze.

Soppressa la cristallizzazione cioè quella strana interpretazione, adottata da alcuni Comandi, che imponeva di essere “cristallizzati” con lo stesso coefficiente correttivo iniziale, al di la del reale reddito annuale percepito.

E altre nuove disposizioni di cui parleremo in appresso come la trascrizione nel TUOM delle norme relative all’usufrutto ed altre ancora , una volta approfondite e meglio chiarite.

E’ STATO OTTENUTO QUANTO ERA POSSIBILE OTTENERE NELLA SITUAZIONE DATA Questi, e non ci sembra poco, i maggiori punti riguardanti le modifiche introdotte nel testo originale. CASADIRITTO ne aveva selezionati alcuni , ben precisi, prima del dibattito parlamentare. Quelli che realisticamente, avevano maggior forza di convinzione, anche perché avevano la forza di mettere in contraddizione manovre più o meno occulte che le avevano determinate. CASADIRITTO crede di aver adempiuto interamente a quanto era possibile ottenere, nella situazione data. Tale risultato non era scontato. Ma i risultasti ottenuti, su cui torneremo con maggior analisi nei prossimi giorni, con il testo definitivo firmato dal Ministro, non potevano essere conseguiti senza l’apporto convincente di tante famiglie che con partecipazione e passione, con la forza che solo la disperazione è in grado di fornire, hanno tempestato per mesi gli addetti ai lavori, con lettere, mail e fax, fino ad incontrare interlocuzioni dirette, anche se talvolta frammiste a vere repliche anche offensive. E questo l’avevamo messo in conto.

SIAMO ESSERE SCOMODI Siamo spiacenti che qualcuno, scambiando il dito per la luna, si sia irritato. Peraltro osserviamo che è la prima volta che CASADIRITTO non ha avuto modo di essere auditor in Commissione Difesa del Senato o della Camera, come è avvenuto in analoghe occasioni. Altrimenti, se fosse accaduto, avremmo evitato forse tanti asseriti “fastidi” costituiti dall’invio massiccio di mail e avremmo espresso direttamente, in quelle sedi istituzionali, le nostre motivate ragioni.

DOMANDA CHE ORA CI PONIAMO. ATTENTI AL PERICOLO: Un Decreto, doppia interpretazione Stante il risultato ottenuto, che ci sembra ottimo, anche vista l’aria che tira, ora, che siamo contenti di aver portato in cascina risultati concreti, ci poniamo una domanda:

Riuscirà un Decreto almeno ad evitare , nell’applicazione pratica sul campo di ciò che si propone, quelle aberrazioni che il Decreto stesso vuole eliminare? Oppure alla prova dei fatti, ritorneremo ad una doppia lettura , ad una doppia interpretazione, ad un doppio significato, in definitiva ad un doppio “Decreto” , fatto da alcuni ed applicato da altri? Questo differenziale non può esistere. Per quanto ci riguarda CASADIRITTO svolgerà, come sempre, ogni azione di controllo, naturalmente con l’aiuto di tutti.

Sergio Boncioli

Allegati:
   Seduta del 23 giugno 2015 con il Parere del Relatore
   Seduta conclusiva del 24 giugno con approvazione

25 giugno 2015

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