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MINISTERO DELLA DIFESA
INCONTRO DEL 27 SETTEMBRE 2016 TRA CASADIRITTO – SOTT.RIO DI STATO PER LA DIFESA ON.LE GIOACCHINO ALFANO

Nei tempi insolitamente brevi dalla richiesta, che era avvenuta soltanto alcuni giorni prima, si è svolta nella mattina del 27 settembre u.s. , presso la Sede di Palazzo Esercito, Sede Istituzionale della Difesa, nell’Ufficio del Sottosegretario per la Difesa on. Gioacchino Alfano l’incontro tra il Sottosegretario ed una folta delegazione della Segreteria di CASADIRITTO, composta da Sergio Boncioli, Antonio Carangelo, Benedetto Franchitto, Vincenzo Marruccelli, Benito Suriano e Stefano Aquilini. Sul tavolo sono stati posti i maggiori temi, che al momento, rappresentano l’intero mare magnum dell’impossibile, un scibile inimmaginabile che si poteva pensare, che mai aveva raggiunto un così inestricabile groviglio di urgenze ed allo stesso tempo la necessità di risolvere la questione anche in maniera “politica” seppure tale impasse trovi perfettamente situazioni giuridicamente già ben definite e proprio per questo assurdamente e inutilmente ancora non risolte. Un discorso a parte merita la faccenda “Difesa Servizi S.p.A. CASADIRITTO ha consegnato un documento, che a parte, sarà pubblicato sul sito nei prossimi giorni.

CRITICITA’ URGENZE E EMERGENZE ALLOGGI ESPOSTE IN DETTAGLIO NEL CORSO DELLINCONTRO

Il quadro generale della gestione degli alloggi, al netto di quanto si profila per un prossimo futuro, (Difesa Servizi S.p.A.), presenta una enorme criticità, sia per quanto riguarda l’emanazione delle norme in vigore, sia perché anche quando le stesse norme fossero pervenute ai Comandi, da questi ultimi vengono aggiunti una evidente serie di ostruzionismi che talvolta raggiunge la provocazione o peggio l’illegalità, magari camuffata da interpretazione.

Talvolta gli ostruzionismi sono frutto di vera bolgia applicativa sulla materia, unita poi a non voler considerare il problema alloggi una vera e propria emergenza, atteggiamenti che producono effetti attraverso atti illeciti, con danni economici e morali, e le cui vessazioni si riversano sulle famiglie degli utenti, considerate parte passiva e ancora oggetto di antichi e non repressi rancori sempre latenti, da vertici sino all’ultimo degli operatori, utenti da essi considerati veri e propri usurpatori di “roba altrui”. Per sinteticità si riportano per titoli:

. Conseguenze dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 7 del 28 gennaio 2014. Abrogazione dell’art. 286 comma 4 del TUOM;

. Comportamento dei Comando Forze Difesa Interregionale Nord di Padova, e in minor misura del Comando Aeronautica di Milano e del Comando Marittimo della Capitale.

. Decreto M. D. del 7 maggio 2014;

. Decreto M.D. del 24 luglio 2015;

. Ritardi nell’inserimento nel Testo Unico di quanto già approvato dal Parlamento il 20 dicembre 2013 e 20 aprile 2016 specialmente in materia di usufrutto riservato all’utente esteso al coniuge per quanto riguarda le categorie protette;

. Fenomeno degli esodati dal Decreto Mauro del 2010 - 2011;

. Restituzione dei conguagli agli utenti, i cui conteggi già sono stati fatti;

. Delibera della Corte dei Conti sugli alloggi, contenuti e prospettive.

Sui comportamenti del Comando di Padova, c’è poco da dire. Tutto è stato detto e documentato. I fatti sono talmente gravi che si commentano sa soli. E’ intervenuto lo SME con una circolare. E’ intervenuto il Parlamento con una interrogazione Lacquaniti ed altri, la n. 4 – 13785 del 13 luglio 2016 alla Ministra della Difesa sen. Pinotti. Ad oggi soltanto alcune lettere che annullano i contenuti “ illeciti” delle centinaia complessive che risultano arrivate. Per la quasi totalità degli aventi diritto, sia possessori di Legge 104 sia di altre tutele relative al Decreto del 7 maggio, le cui Istanze erano già state approvate e rese operanti, le lettere ancora non sono state spedite e i dubbi ora aumentano enormemente. A che gioco stanno giocando? Nel quadrante nord est, da Trieste, a Verona, a Bologna non lo hanno ancora capito. E noi con loro.

Sul comportamento del Comando Marittimo Capitale di Roma, già evidenziato da moltissimi mesi, nulla è accaduto. Malgrado una lettera firmata dagli interessati e inviata al Ministro Pinotti, malgrado una lettera spedita al Sottosegretario di Stato on. Alfano, il Comando non ha mai ripristinato i diritti per i titolari sia “storici” che delle 104. A tutti gli utenti colpiti di Ciampino ( anche per quelli della 104) e per quelli del Comprensorio di La Storta è stata tolta la salvaguardia e quindi inseriti nell’articolo 286 comma 3 del TUOM,

Per quanto riguarda il Comando Regione Aerea di Milano esso ricalca, seppure in dimensioni ridotte, quello del Comando di Padova.

Decreto legislativo del 28 gennaio 2014. Abolizione dell’art. 286 comma 4. Le circostanze in cui si è arrivati a tale conclusione, hanno dell’incredibile. Nessuno lo aveva proposto, nessuno lo aveva previsto. E’ stato aggiunto all’ultimo secondo in Commissione Difesa, il 19 dicembre 2013 al Senato con l’opera fattiva ed occulta di alcuni nel dispositivo, quindi è stato inserito immediatamente nel Testo Unico a differenza di quanto approvato dalla Camera il 20 dicembre 2013 che ancora aspetta. Tale abolizione operata dal Senato era riferita ad una ventina di Decreti annuali riservati alle categorie protette che trovavano posto sia nei Decreti annuali sia nel TUOM. Tale disastrosa iniziativa occulta e pilotata, in qualche modo è stata sanata con l’introduzione di un richiamo all’interno del Decreto del 7 maggio 2014, laddove indica l’applicazione di un canone antecedente al 31/12/2010 per chi presenta Istanza, e non obbligo di presentare la stessa per chi già era compreso nelle categorie protette. Ma ciò non è stato sufficiente per evitare comportamenti diseguali da parte dei Comandi. L’operazione è molto complessa e richiede approfondimenti diretti.

Exodus. L’abolizione dell’art. 286 comma 4. come già detto, con il misterioso intervento presso la Presidenza della Commissione Difesa del Senato, ha provocato anche lo strano e incredibile fenomeno per gli esodati. Sono quelli che avevano usufruito del Decreto annuale del Ministro della Difesa Mauro, relativo ai redditi 2010 e 2011, erano già stati inseriti nelle categorie protette per reddito. Poi l’abolizione. La comunicazione da parte dei Comandi di avvenuta revoca è avvenuta con limiti temporali tali che oltre dal Decreto 2010 e 2011 gli interessati sono stati esclusi anche dalla possibilità di usufruire dei benefici del Decreto del 7 maggio 2014 per scadenza dei termini dell’Istanza, dovuti proprio dal ritardo della Comunicazione di revoca da parte dei Comandi. Questo ha provocato appunto L’ESODO da quanto era già stato loro concesso. Una circolare chiarificatrice potrebbe mettere le cose a posto.

Decreto del 7 maggio 2014. Ancora non risultano emanate completamente a cura delle SS. AA. le norme applicative del Decreto del 7 maggio 2014 per quanto riguarda l’art. 4 comma 3 dell’Istanza C del Decreto del 7 maggio 2014. Il balletto tra “ deputati Organi Interforze ( SMD ndr) e Organi ad esso dipendenti non ci interessa, così come platealmente risulta anche dalla circolare SME. Quello che ci interessa è:

che sono passati 2 anni e mezzo, quasi tre anni, dei cinque previsti per la tutela dei figli conviventi, in caso di premorienza;

che il debito conseguente alla non applicazione, derivante dalla continuazione di assurdi canoni di mercato a seguito dell’ancora non riconosciuto diritto, provoca sdebiti astronomici, che raggiungono anche 50 - 70 mila euro di debito. Debito che stante il perdurare di tale situazione, potrebbe sfociare in morosità, per le conseguenti decisioni da parte degli Organi gestori, i quali senza precise linee guida, si trovano nell’impossibilità di approvare le Istanze, in circolo vizioso a cui sarebbe ora di farla finita. Per una semplice ragione: che in caso di approvazione i debiti sarebbero in massima parte azzerati e resi nulli.

Decreto del 24 luglio 2015. Ancora debbono essere emanate, a distanza di più di un anno, le linee guida. Come ci dice ancora la circolare dello SME. Ad oggi non si sa chi deve o non deve presentare Istanza. Anche per i nuovi handicap la cosa non è chiara.

Difesa Servizi S.p.A. A seguito della Delibera della Corte dei Conti, gli utenti e l’Associazione CASADIRITTO, hanno inviato a suo tempo alla Ministra Roberta Pinotti circa 6.000 fax, chiedendo l’attenzione per le tutele e la continuazione di utenza verso gli attuali utenti, nella sua eventuale futura configurazione e applicazione. CASADIRITTO, ha elaborato una analisi della stessa Delibera, da cui ne escono dati clamorosi e sorprendenti. Vengono poi elaborate precise proposte, presentate in bozza, che saranno inviate al Ministro, alla Difesa e al Parlamento e altri Organi in indirizzo collocati da parte della Corte dei Conti nell’invio della Delibera.

Conclusioni. L’incontro, durato circa due ore, si è svolto in un clima cordiale e con voglia di fare. Il Sottosegretario, massimo responsabile della Difesa con propria delega agli alloggi, alla luce degli importanti quesiti posti, ascoltando gli interventi, si è impegnato come autorità politica a dare il suo importante contributo istituzionale, nell’ambito delle proprie competenze, per verificare e risolvere le sofferenze evidenziate. CASADIRITTO , ringrazia e ne prende atto.

Sergio Boncioli

29 settembre 2016

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