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UN CONTRIBUTO VOLONTARIO A CASADIDITTO,TEMPESTIVO E CONVINTO
PERCHE’ ? I FATTI LO DIMOSTRANO, PURTROPPO SIAMO IL SOLO BALUARDO A DIFESA DELLE FAMIGLIE, QUANDO CI SI RIESCE, CONTRO I COMPORTAMENTI SGRADEVOLI DEI COMANDI, SPESSO SCHIZOFRENICI AL LIMITE DELLA LEGALITA', ARROGANTI, NON UNIVOCI, ALL’INTERNO DI UNA GESTIONE OPACA

OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE: DARE STABILITA’ CONSOLIDANDO I DIRITTI E METTERE IN SICUREZZA LE FAMIGLIE DAGLI ATTACCHI

Molti si domandano fino a quando potremo resistere. Certo, ancora meno se alle note difficoltà si aggiungerà quella endemica della mancanza di risorse utili per poter continuare. Ma è ancora come gli altri anni? Ancora peggio. La “mala bestia” reagisce in maniera feroce, improvvisa.

Nell’ultimo anno abbiamo constatato di come sono capaci di inerpicarsi su terreni mai visti. Scatenati nel non rispetto delle regole, senza un sicuro e imprescindibile guinzaglio costituito dal rispetto della legalità, sono stati capaci di infierire, con ineguagliabile ardimento, anche contro i portatori di handicap , oltre che contro famiglie che necessitano di tutele, mentendo e dando la colpa ad un presunto decreto, senza vergognarsi veramente.

Perfino SME è stato costretto a richiamarli (alcuni Comandi) all’ordine con parole un po “sofisticate” come è uso e costume. “ voler verificare la corretta applicazione da parte dei Comandi territoriali dipendenti e non … (oltre che per gli sfratti di cui ci dedica un punto a parte) le linee applicative del DM del 7 maggio 2014, con specifico riferimento alla più volte ribadita data di entrata in vigore del medesimo”.

In un caos indescrivibile, dove si sono visti alternare a staffetta il Comando Marina della Capitale di Roma, Il Comando Aeronautica di Milano, di Bari, spiccava in vetta il Comando Interregionale Nord Esercito di Padova ed altri se ne annunciano. Il Comando Nord di Padova non ha ancora provveduto completamente ad eseguire gli ordini malgrado i chiarimenti. Poche sono le lettere finora arrivate, e solo limitatamente agli handicap. Per tutti gli altri casi il Comando di Padova continua ancora a giocare un gioco proibito e equivoco contando unicamente nel caos e mantenendo rovente il problema. Atteggiamenti labili, non sostenuti da alcuna argomentazione logica, appunto provocatori ma non per questo meno pericolosi. Sapremo tenere ancora “la botta”?

Purtroppo CASADIRITTO deve tenere la botta ma per fortuna non è isolato, erroneamente da molti, specialmente da parte di chi avrebbe il compito di Sindacato Ispettivo, e da parte di chi come il COCER lo dovrebbe fare per Istituto, l’argomento non viene ritenuto “pagante” in termini di ricaduta sia militare che politica. E certi Comandi in questa situazione ci sguazzano impunemente. Ma ciò nonostante abbiamo in programma un importante calendario. In agenda ci sono incontri con membri di Commissione Difesa, ed incontri ad alto livello con la Difesa, ove in entrambi i casi cercheremo di esporre ancora più efficacemente oltre che gli aspetti di cui sopra, quello di una corretta applicazione dei decreti, ivi compresa la non ancora risolta emanazione delle linee guida del decreto del 24 luglio 2015, anche l’argomento di Difesa Servizi SPA che sarà la nuova frontiera, prima che tale argomento prenda definitivamente forma, così come configurato dalla Corte dei Conti nella Delibera che abbiamo solo noi pubblicato e su cui presto ritorneremo.

Al centro dell’incontro ci sarà anche la piena applicazione di quell’ordine impartito al Comando Interregionale Nord di Padova che ha ottemperato ancora in modo parziale, equivoco e non omogeneo. Ma ora veniamo all’immediato, non vogliamo molto ripeterci; chi vuole e vorrà ancora dimostrare la sua voglia di fare e difendersi da tutto ciò, di aiutarci a mettere in sicurezza lui, la sua famiglia e i suoi diritti, quelli attuali e quelli futuri è bene che si dia una mossa. Un modo concreto e immediato, ma non è il solo, ma è la condizione, è quello di fare un versamento per aiutare a vivere CASADIRITTO assieme alla speranza contro quelli che perfino l’ex Sottosegretario Crosetto definì in un momento di sincera confessione, a Piazza Montecitorio “ Boncioli, la colpa non è mia ma di quelli là”, alludendo agli amici di sventura di SMD con i quali aveva condiviso gli ultimi 5 anni del suo potere, comprese le malefatte dell’Obiettivo 9. Meglio tardi che mai ma “quelli la” però ancora ci sono, purtroppo, lo vediamo tutti i giorni anche grazie al lavoro che viene svolto in maniera encomiabile dal sito di CASADIRITTO (e del suo web master Carmelo Marletta) attraverso chi si sacrifica per dare anche quel minimo di informazione corretta attraverso la diffusione del comportamento discutibile di vari Comandi e degli sforzi per le azioni di contrasto di CASADIRITTO unitamente alle azioni per apportare migliorie e innovazioni alle attuali leggi.

UN EPISODIO E’ UN CASO, DUE EPISODI SONO UNA COINCIDENZA, TRE EPISODI COSTITUISCONO UNA PROVA. Di prove ne abbiamo acquisite tante e tanti sono i tentativi che abbiamo rintuzzato e rispedito al mittente. Ma ci vorrebbe una svolta. Ognuno ne tragga la conclusione. Stiamo vicini a CASADIRITTO, che anche a mani nude cerca di fare quello che può ed è già tanto, quando quelli che contano sembrano latitare. Qualche volta riesce nel miracolo. Ma anche se qualche volta i prepotenti vengono sconfitti, ben vengano anche i miracoli, ma le famiglie vorrebbero il miracolo della normalità.

Invitiamo quindi tutti , utenti, in servizio o in quiescenza e loro familiari, ove riconoscano il ruolo di CASADIRITTO, pur nei limiti e nelle insufficienze che a volte emergono, ad effettuare un versamento che dimostri la loro vicinanza in ordine morale e materiale. I versamenti, anche in forma organizzata dai coordinatori locali (avendo l’accortezza di indicare nel dettaglio i singoli contributi degli utenti) potranno essere effettuati come sempre sul C/C postale numero:
1004499925 intestato a Franchitto Benedetto con causale CASADIRITTO
oppure con codice IBAN IT43 T076 0103 2000 0100 4499925.

LA SEGRETERIA: Sergio BONCIOLI, Vincenzo CASABURRI, Benedetto FRANCHITTO, Nicola GAUDIELLO, Antonio CARANGELO, Vincenzo MARRUCCELLI, Enrico BELLI

Allegato:
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7 settembre 2016

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