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DUECENTO PASSI
CRONOSTORIA DI UN DRAMMA, I MARCHESI DEL GRILLO HANNO VINTO.
PUBBLICATO IN G.U. IL NUOVO CODICE DI ORDINAMENTO MILITARE ABOLITO L’ART.286 COMMA 4, L’ARTICOLO “ MADRE DI TUTTE LE TUTELE”
In qualche modo, per quanto riguarda gli alloggi, completa “l’opera” e la “mission” dell’obiettivo 9.
Uscire dalla palude, passando urgentemente con la nuova gestione di difesa servizi s.p.a., ora diventa l’unica soluzione

Duecento passi, questa più o meno è la distanza che separa la Commissione Difesa del Senato, entrata da Via dei Staderari e la Commissione Difesa della Camera, Via Uffici del Vicario. Eppure è una distanza abissale tra due concezioni, alla luce di quanto è avvenuto tra il 19 dicembre e il 20 dicembre 2013, sul colpo di mano compiuto nei confronti di tante famiglie, che diventa operante ora con la pubblicazione nelle Gazzetta Ufficiale del 28/2/2017 n. 49 Supplemento Ordinario n.14 . Il testo diventa vigente dal 31 marzo 2017. Il Testo completo viene riportato in allegato.

Emerge, quello che, tenendo presente i precedenti non proprio cristallini, viene da CASADIRITTO considerato un vero e proprio colpo di mano, rappresentato dall’abolizione dell’art. 286 comma 4 del Codice di Ordinamento Militare D. Lgs 15 marzo 2010, n.66, (equo canone per le categorie protette).

PROGETTO, OBIETTIVO E MANO D’OPERA PIU’ O MENO ISTITUZIONALE. Finalmente l’hanno avuta vinta, loro gli indicibili, loro i responsabili della gestione degli alloggi, loro gli strateghi del Risiko che con gli alloggi hanno giocato a fare la guerra alle famiglie, hanno riportato una vittoria sparando sulla Croce Rossa, sulle rovine delle “loro” case, andate in rovine solo per loro colpa. E’ l’esito che appare finale e sconfortante per chi come CASADIRITTO ha sempre cercato il ragionamento, il confronto, la trattativa , che tenesse conto delle esigenze della Difesa e il rispetto e la dignità delle famiglie. In questa squallida vicenda in molti hanno giocato e creato “ trucchi” o si sono girati dall’altra parte, o addirittura si sono chiusi gli occhi. Qualcuno, anche in buona fede è stato gabbato. E poi ci sono le vittime, la stragrande maggioranza di quelle che la Difesa ha chiamato sempre “ le categorie protette” se non addirittura “ bisognevoli di tutela e di protezione” che alla luce di quanto avvenuto suona coma una beffa, una invenzione dialettica, un lessico attraverso il quale è scattato l’inganno. Si, un vero inganno con cui questi ingannevoli generaloni non hanno mai creduto veramente a ciò che con enorme sforzo si riusciva strappare in Parlamento o in qualche “divano semiclandestino” della Difesa, ove si cercava di costruire, sempre con enormi difficoltà.

IL PROGETTO INDICIBILE. Sono loro, le animelle non candite, le anime non proprio pie, gli studiosi riunitisi in GRUPPO DI LAVORO INTERFORZE auto denominatosi in OBIETTIVO 9 ( rife DLI Cap. II para 3.f. (2) che hanno messo nero su bianco. La Direttiva SMD-L-019/A emanata nell’ottobre 2005 con cui “ il Capo di SMD ha voluto uniformare le procedure, tra cui la Direttiva logistica interforze edizione aprile 2006, che comprende anche l’Obiettivo 9”. Mancava un tassello e questa mancanza ora, con l’abolizione dell’equo canone, è stata soddisfatta.

Infatti, oltre quanto reso già noto a suo tempo da CASADIRITTO, per la parte mostruosa circa “ i risultati immediati” consistenti in “ il canone elevato che si viene a determinare risulta sicuramente antieconomico/insostenibile rispetto ad altra sistemazione abitativa (anche in zone periferiche) tratta dal libero mercato” pag. 13 del documento, ora si avvera anche quanto riportato allora a pag. 12, laddove dettaglia “ Adeguamento del canone anche per il personale Sine Titulo” ( maiuscolo forse in segno di rispetto delle future vittime?) rientrante nella particolare tutela prevista dal Decreto concernente il Piano Annuale di Gestione del Patrimonio abitativo della Difesa ai sensi dell’art. 9 comma 7 del DM 537/93” ( errore grossolano, caro ex Capo di Stato Maggiore della Difesa ( 10 marzo 2004 – 11 febbraio 2008), l’Ispiratore, quello non era un DM ma la 537 era una Legge dello Stato ed era per di più una Legge Finanziaria del 1994 emanata nel dicembre 1993, i suoi studi e i suoi studiosi erano alquanto lacunosi, almeno nella ricostruzione e sulla gaffe conseguente, non certo nella perfidia, confusione dovuta alla fretta, riportando poi nelle tabella successiva, APD 10 anche il previsto “bottino” in denaro, le somme riguardanti l’aumento ai “ protetti”.

Ma gli indicibili già possedevano “ ed erano posseduti “ da quel Piano che il sottosegretario zelante CROSETTO e il conducator LA RUSSA misero in dirittura d’arrivo sotto l’occhio vigile del successore Capo di Stato Maggiore della Difesa, (12 febbraio 2008 – 17 gennaio 2011) quello passato alla cronaca per la nota circolare anticorrosivi, brutta storia, finita in Parlamento con una Interrogazione, con la quale Circolare e vietava la partecipazione a cerimonie dell’Aeronautica gli utenti sine-titulo, molto in sintonia con chi l’aveva preceduto nell’attuare quel Piano precedentemente ideato, si prese cura di portare a compimento attraverso il suo Decreto dei canoni “ insostenibili per loro espressione” fino sulla soglia dell’approvazione Parlamentare, anche se mancava ancora quel tassello evitato da CASADIRITTO e dal Parlamento, con 8 mozioni in condizioni, al contrario dell’Obiettivo 9 e dei sui suggeritori, che avevano operato all’oscuro di tutto e di tutti, alla luce del sole ma difficilissime. Quello stesso piano OBIETTIVO 9 che prevedeva è vero l’applicazione dei canoni insostenibili ma anche spazzare via l’equo canone e sostituirlo con una maggiorazione con obbligo di rilascio. Quindi, allora, gli indicibili, ci rimasero un pò male perché volevano subito la vittoria piena. Malgrado che quel triunvirato invincibile il trio delle meraviglie, legato all’Obiettivo 9, LA RUSSA, CROSETTO ben coordinati dall’allora Capo di Stato Maggiore, riuscì nell’impresa in modo sostanziale, ma mancava ancora qualcosa, l’emplein per dire: rien ne va les jeux sont faits. Che poi avvenne. In che modo?

IL VEICOLO Infatti, siamo nel settembre 2013, appena è stato eletto il Governo Letta, era stato presentato al Parlamento, Commissioni Difesa, per il previsto parere, l’Atto di Governo n.32 e 33 per la Riforma in senso riduttivo delle Forze Armate. Erano i tempi della “speding review” e tutti dichiaravano con la scusa dei conti pubblici di sconquassare quello che rimaneva dello stato sociale (pensioni e sanità) e non invece di cercare sugli sprechi e l’evasione fiscale. ” La Difesa presentò al Parlamento due testi, uno che rivedeva Il Codice dell’Ordinamento Militare (Legge 15 marzo 2010 n. 66) e l’altro il Testo Unico dell’Ordinamento Militare (L. 15 marzo 2010) attraverso appunto, l’Atto n. 32 COM e 33 TUOM. Gli schema dei due provvedimenti furono presentati alle Commissioni Difesa, Camera e Senato il 1 ottobre 2013, e sono reperibili sul sito del Parlamento. Nei due testi non appariva nessun cenno all’abolizione dell’art. 286 comma 4. Successivamente nel mese di dicembre 2013, dopo mini sedute di cinque-dieci minuti, all’improvviso...

IL 19 DICEMBRE 2013 DOPO LA MENTE, IL BRACCIO Nel corso di una macro seduta ( riportata in allegato) tenuta, come più volte richiamato da CASADIRITTO, sotto la Presidenza del sen. Nicola LA TORRE di Fasano (Puglia), dopo due mesi e mezzo di gestazione presso la Commissione Difesa, dopo aver nominato i due Relatori al provvedimento, nelle figure del sen. VATTUONE di Genova (PD) e ALICATA di Siracusa ( PDL) inizia la seduta fiume. I relatori leggono alla Commissione le due Relazioni e fanno le loro considerazioni.

Con una velocità imprevista degna di velocisti ( i relatori sono due) ecco che appare all’interno del parere proposto congiuntamente dai Relatori sull’Atto di Governo n. 32 , la parte che esprime : le seguenti osservazioni: …….omissis…e poi aggiunge letteralmente:

“valuti inoltre il Governo, l’opportunità di: sopprimere il 4 comma dell’art. 286 del Decreto Legislativo del 15 marzo n. 66 al fine di eliminare incertezze applicative sulla già complessa disciplina del pagamento dei canoni degli alloggi di servizio recata dal predetto Decreto legge.” Capito?

I due solerti senatori VATTUONE (Genova) a ALICATA (Siracusa), benché nel Testo Originario dell’Atto di Governo non c’era traccia di alcuna “ opportunità” ne i due non avevano lasciato mai traccia della loro conoscenza o, come in questo caso ignoranza circa gli alloggi ne delle declamate incertezze non si sa bene di chi e perché, ora i due auto denominatosi “esperti” di alloggi chiedono al Governo, nella Relazione di eliminare “ le incertezze applicative” abolendo l’art. 286 comma 4 . I due probabilmente mai avevano mai mostrato interesse per gli alloggi. Il Presidente LA TORRE di Fasano, dopo 4 legislature, tutto sapeva degli alloggi Difesa, per incorrere in un errore di disattenzione così pacchiano. I due esperti in materia di alloggi militari e di articoli da cancellare, VATTUONE Senatore di Genova, e ALICATA Senatore di Siracusa nulla sapevano ( quindi doppiamente colpevoli) :

. nulla sapevano delle battaglie condotte anche con l’aiuto del Parlamento da tante famiglie in questi anni;

. nulla hanno mai saputo degli incredibili sotterfugi che gli Organi Periferici in questi anni mettevano in atto, pur di far fallire quelle Leggi applicate di controvoglia e mal sopportate;

. Sapevano invece, quei due e la Presidenza, di soddisfare quei desiderata che gli uomini di SMD e dell’Obiettivo 9 avevano loro consegnato.

Sarebbe cosa giusta che queste famiglie che sono o saranno colpite gravemente nei loro diritti, all’atto della applicazione di quanto ora appreso, indirizzassero, benché i fatti sono avvenuti a dicembre 2013 ma la Legge è stata promulgato ora, ai due Senatori autori materiali , ma anche alla Presidenza , i loro “ ringraziamenti” e auguri per una loro futura rielezione al Parlamento. Questi rappresentanti dei Territori della Liguria, delle Puglie e della Sicilia, territori ove insistono i collegi elettorali dei Senatori protagonisti, e dove insistono molti alloggi della Difesa, avranno modo di far sentire meglio le loro ragioni. I loro elettori dovranno essere conseguenti ai comportamenti di questi personaggi.

IN QUEL MOMENTO, I GIOCHI ERANO VERAMENTE FATTI Tutto alla faccia di trattative difficili, in buona fede, con altri uomini delle Istituzioni. In quel momento la Politica, quella con la P maiuscola, aveva abdicato a se stessa. E senza la Politica , quella vera, c’è sempre qualcuno che prende il suo posto, e non è certamente in un ambito democratico e rispettoso del diritto o dei diritti. E’ un discorso per noi difficile e doloroso. Non vorremmo che si scambiasse nel rendere noti certi retroscena, vorremo evitare però di alimentare ancora un qualunquismo imperante contro Parlamento e Parlamentari. In questi anni di svilimento delle Istituzioni in genere, alimentato da certi organi di stampa e televisivi ben precisi, le Istituzioni sono state e rimangono un necessario riferimento per ogni cittadino, ma è proprio per questo che dove questo rapporto viene a mancare per colpa di alcuni, vogliamo tuttavia evitare che si alimentasse ancora un sentimento ostile. Per questo, davanti a quanto accaduto, per noi è difficile ma necessario rendere noto i fatti.

LA SCENEGGIATA Si ripeteva appena dopo due anni, in circostanze analoghe, quanto già venuto a galla, e riferito da CASADIRITTO ed al Coordinatore nel corso di un incontro presso gli Uffici del Senato, direttamente dalla Senatrice Germontani, circa il passaggio di una mano “amica” insospettabile, fatta per ordine del Sottosegretario CROSETTO e del Ministro LA RUSSA per introdurre un emendamento il “ art.6. 21 quater “ ad una Legge Finanziaria del 2010, per l’introduzione degli agognati canoni inverosimili, opera che gli uomini di SMD e dell’Obiettivo 9 inseguivano da anni. L’operazione fatta il 19 dicembre, quasi in sordina, all’ombra di un provvedimento di migliaia di pagine, ricalca la stessa sceneggiata, seppure ora con uomini ( prima con una donna) differenti.

Soltanto che l’operazione di togliere pluriennali tutele, è stata fatta, quasi senza che i relatori accennassero minimamente in che cosa consistesse questa “semplificazione” agli inconsapevoli ( o colpevoli) senatori. VATTUONE, ALICATA e il Sen. LA TORRE, trovavano il modo, in una stessa e decisiva seduta, non minimamente sufficiente e tale da dar modo agli altri di capirci qualcosa e di rendersi conto dell’enormità di quanto poi approvato, con quel “ valuti l’opportunità”. Quelli là”( alla Crosetto) non se lo sono fatti ripetere due volte. Il Governo, ha proceduto e tirato dritto, malgrado si trattasse solo di una “ valutazione di opportunità” (tirare dritto, come si usa dire per i prepotenti) ed ora è stato inserito all’interno del CODICE DI ORDINAMENTO MILITARE che entra in funzione dal 31 marzo 2017, e che riportiamo in allegato, nella stesura completa per permettere anche a chi esula dal problema della casa, una conoscenza delle norme che riguardano tutte le attività trattate dal Codice.

QUELLI ERANO I “GIOVANI COLONNELLI” DI PIERO LA PORTA Con l’episodio ed i fatti citati, la storia sembra concludersi nella maniera peggiore. Stessi tranelli, stesso luogo (Senato) stessi uomini dello SMD, magari rafforzati dall’arrivo dei “ giovani colonnelli” di alcuni anni fa, invocati dal quel noto personaggio Generale/giornalista Piero La Porta dedicato agli alloggi della Difesa in un articolo de “ Il Tempo” del 25 ottobre 2013 ( che riportiamo in allegato) proprio alla vigilia dei lavori parlamentari del Senato del dicembre 2013. Quei giovani colonnelli hanno debuttato li, hanno subito affiancato qualcuno meno giovane, ne hanno assimilato il metodo, forse proprio quello della “ mano morta delle indebite interferenze" già ampiamente impiegato ai tempi della Germontani ( 2010).

Scriveva nell’articolo La Porta: in un già riportato articolo che riportiamo in allegato, dal Titolo “ Alloggi delle Forze Armate” …Vero. Oggi tuttavia i giovani colonnelli a via XX Settembre non sono malleabili ( o corruttibili) come i generali che fino a una decina di anni fa dispersero gli immobili della Difesa a vantaggio dei proprio e dei propri amici. Lui conosceva i generali che chiama corruttibili? In quali occasioni? E il debutto dei giovani colonnelli? Parlando di case ci domandiamo che il generale La Porta renda interpretabili e leggibili le sue conoscenze, nel frattempo notiamo la coincidenza nell’annunciare i nuovi arrivati.

CASADIRITTO immagina che il sistema delle indebite interferenze nei confronti del Parlamento con certi metodi, su ciò che pretende SMD c’era prima dei giovani colonnelli e quando La Porta li presenta al pubblico ed ancora adesso. A prescindere dal grado.

SEDUTA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO, 19 DICEMBRE 2013, SURREALE Nel breve spazio di una unica seduta, ove si è riuscito ad vaporizzare quanto si era riusciti ad ottenere in tanti anni (L’equo canone per le famiglie a reddito medio-basso, possedendo particolari requisiti, reddito, no casa, e perdita del titolo entro il 31.12.2010, requisiti richiesti dal Decreto Annuale del 2010, la cui seduta viene riportata in allegato, ci sono stati anche degli interventi, ne riportiamo la sintesi per mettere in evidenza gli altissimi livelli raggiunti, alcuni seri, altri frutto di umorismo involontario, ma tutti in ogni caso o inopportuni o insufficienti e vista l’importanza a posteriori, suonano come una beffa rispetto al danno arrecato, in quel particolare momento, una specie di suonatori di violini mentre il TITANIC affonda.

PEGORER (PD) si preoccupa nell’affermare che tra i divorziati/separati ci siano anche quelli di sesso maschile.

LA TORRE (PD) rassicura tutti, il dibattito continuerà.....

VATTUONE (PD) d’accordo, vada anche il sesso maschile; è da notare che nessuno interviene sul sesso degli angeli prevedendo la loro presenza tra le norme.

BATTISTA (M5S) si astiene sull’argomento, tempi ristretti, presenta due pareri alternativi

DI BIAGIO (LC) almeno annuncia di presentare un parere alternativo sulla Relazione

ROSSI L. ( NCD) tutto bene sulla Relazione ALICATA

COTTI (M5S) vorrebbe riqualificare (come, quando(?) gli immobili senza altro specificare. L’idea sarebbe encomiabile, ma qualcuno avrebbe dovuto spiegargli del perchè gli alloggi sono andati in rovina con i canoni inverosimili, gli alloggi abbandonati dagli abitanti in fuga, (5.000) che il provvedimento in discussione aveva per oggetto la riduzione della spesa.

DIVINA (LEGA NORD) vuole immobili adibiti a mostre, convegni, spazi espositivi. Manca dall’elenco pied-a.-terre o suite.

Nessuno parla dell’abolizione della madre di tutti i diritti

Nessuno che, pur nella loro chiara insufficienza delle proposte rispetto all’enormità del problema sul piatto, e comunque nota limitatezza delle conoscenze sull’argomento, che abbia avuto la minima percezione di quello che si stava perpetrando. Meno che alcuni. Gli interventi completi nel verbale seduta, allegato. Quanto sopra, rappresenta una estrema sintesi. Nessuno, nemmeno quelli che conoscevano la materia, hanno osato contrapporsi al diktat arrivati al Presidente ed ai due Relatori. Viste poi le circostanze favorevoli, il clima festaiolo, la famiglia lontana e il panettone con brindisi di fine anno ( siamo a pochi giorni dal Natale2013) la missione è compiuta.

Il Presidente invita ad esprimere parere, che è favorevole a quello espresso dai Relatori e la Relazione di VATTUONE e ALICATA che vengono approvate. Il nuovo Codice dell’Ordinamento Militare sarà cosa fatta. Ora quell’articolo del Codice pre esistente è stato spazzato via definitivamente con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Noi e tutte le persone perbene, con indignazione, assistiamo al suo funerale. Possiamo ora dire che la storia si ripete e se vogliamo aggrava il quadro. Stessi tranelli, stesso luogo (senato) stessi uomini di SMD rafforzati dai “giovani colonnelli” sponsorizzati dal gen,/giornalista LA PORTA direttamente sul giornale IL TEMPO del 25.10.2013.

QUADRO GIURIDICO CHE SI VIENE A DETERMINARE Con la pubblicazione sulla G.U. del 27 febbraio 2017, che rende operante i provvedimenti dal 31 marzo 2017, a seguito degli avvenimenti descritti, ora la situazione è la seguente ( fermo restando le famose norme applicative): Abolito l’art. 286 comma 4 che recitava:

ART.286 COMMA 4 (abolito) “Agli utenti, che si trovano nelle condizioni eventualmente previste dal Decreto Ministeriale dell’art. 306 comma 2 ( Decreto annuale entro il 31 marzo NDR) si applica un canone pari a quello risultante dalla normativa sull’equo canone senza maggiorazioni.”

Con tanti saluti al Decreto Annuale o Biennale che sia, che stabiliva il linite di reddito a norma dell’art. 306. Che fine faranno quelli che erano inclusi nell’art. abolito? In mancanza di indicazioni, a meno di clamorosi ripensamenti, non rimane che l’art. 286. Comma 3

ART.286.comma 3 “ Agli utenti non aventi titolo alla concessione dell’alloggio, fermo restando per l’occupante l’obbligo del rilascio, è applicato, anche se in regime di proroga, un canone pari a quello risultante dalla normativa sull’equo canone maggiorato del 20% per un reddito annuo lordo complessivo familiare fino a euro 30.987.00 e del 50% per un reddito lordo annuo complessivo del nucleo familiare oltre detto importo. L’Amministrazione della Difesa ha la facoltà di concedere proroghe temporanee secondo le modalità definite con il Regolamento”

Era quanto si applicava, agli utenti sine titulo che superavano il reddito o possedevano un’altra abitazione, agli effetti del Decreto annuale del Ministro della Difesa, prima dell’introduzione dei canoni di Crosetto/La Russa . Allora il reddito limite era di lire 60.000.000 milioni, circa 30.000 euro, ma siamo nel 1994 ( Legge 724 art. 43). Ora tale limite viene ristretto al 2017 alle stesse 30.000 del 1994 e per di più con l’obbligo del rilascio. Se questo non è una truffa, chiamiamola Francesca, o meglio legge truffa.

NOTE GIURIDICHE DI CASADIRITTO Nell’ex art.286 comma 4 erano inseriti anche le famiglie con portatori di grave handicap L.104 art.3 comma 3. Nel Decreto Ministro Difesa del 7 maggio, chi aveva tali requisiti, richiesti in allegato D, veniva inserito per Legge, nell’art. 286 comma 2 ( equo canone o canone più conveniente). Ora vorremmo sapere quale è, se c’è, un nuovo orientamento e quale sarebbe la risposta.

OBBLIGO DI RILASCIO Se i “ protetti” saranno deportati nell’art. 286 comma 3. Come la mettiamo con l’obbligo di rilascio, a prescindere dall’aumento del canone? Che protezione del cavolo sarebbe? Lo” scherzo da prete” operato dal trio LA TORRE-VATTUONE-ALICATA, con dietro le quinte gli uomini di SMD, ed con la distratta o consapevole partecipazione di senatori, viene alla luce in tutta la sua gravità.

LA MINISTRA DELLA DIFESA ROBERTA PINOTTI CHE DICE? SE CI SEI BATTI UN COLPO Per le migliaia di famiglie che da sempre, e fino ad ora, erano inquadrate a norma dell’art. 286 comma 4, era loro attribuito oltre l’equo canone, anche la protezione di rimanere e non essere sottoposto all’arbitrio di un Comandante periferico che potenzialmente lo poteva sfrattare. Non hanno presentato nessuna Istanza come era indicato nel Decreto del 7 maggio 2014 perché la Difesa considerava ampiamente “protetta” per legge. Ora ci chiediamo, quale sarà l’atteggiamento della Ministra Pinotti, nei confronti delle categorie protette “ storiche”, alla luce di questi fatti?

LETTERALMENTE, COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE Ora, chiunque e a qualsiasi articolo o Decreto appartenga, esclusi coloro che godono della concessione, non ha più la tutela che aveva. Ipocritamente gli artefici ( o artificieri) continuano a denominare tutti coloro che non sono transitati nei canoni di CROSETTO-LA RUSSA, Decreto del 16 marzo 2011 come categoria protetta” quando addirittura declamavano “ categorie che hanno bisogno di protezione” come in maniera farisaica recitano tuttora le norme applicative . Quando invece nel Codice scrivono “ Fermo restando l’obbligo di rilascio”. Se ci sei, PINOTTI BATTI UN COLPO.

Rimane allora un ultimo “fortino”. Quello rappresentato da chi, nell’allegato D del Decreto M.D. del 7 maggio 2014, ha presentato l’Istanza ed è stato incluso nell’art. 286 comma 2. Del vecchio e nuovo Codice di Ordinamento Militare. Malgrado le giravolte giuridiche certi prestigiatori non hanno potuto accanirsi, perché non potevano, ad un testo che li inchiodava e non permetteva i loro giochetti di parole A differenza dell’Allegato D che recita appunto: verranno inseriti nell’art. 286 comma 2. Non ci saranno “ linee guida” che tengano, non si può. A meno che in un prossimo futuro, trovino “ l’uomo giusto” che sia disposto ad accettare altri loro input.

IL GIORNO DOPO IL 19 DICEMBRE 2013, IL 20 DICEMBRE ALLA CAMERA SUL TEMA DEGLI ALLOGGI SEMBRA DI STARE IN UN MONDO NORMALE E PER QUESTO I PROVVEDIMENTI RIMANGONO INATTUATI (vedi allegato completo Seduta) .

Stesso argomento, ma questa volta alla Commissione Difesa della Camera. Il clima è diverso. Il Relatore SCANU (PD) e ROSA VILLECCO CALIPARI (PD) riescono ad inserire, nel testo, alcune clausole innovative e favorevoli per le famiglie, nella seduta del 20 dicembre 2013. Queste condizioni, però, benché approvate, non sono state mai inserite nell’Ordinamento. Non sono bastate Risoluzioni e anche interrogazioni. Si tratta di norme nuove che si riferiscono al diritto del coniuge per avere le stesse garanzie dell’altro coniuge con un pagamento del 20% del reddito complessivo netto all’atto della stipula dal Notaio. L’altra norma riguarda il diritto di partecipare all’asta. La formula usata alla Camera era piena e chiara ed è stata inserita nel Testo approvato, e non in modo subdolo ed aleatorio e viscido “ valutare l’opportunità”, come è successo al Senato.

IL RISULTATO FINALE? “valutare l’opportunità” dell’abolizione dell’art. 286 comma 4 è stata inserita nel CODICE.

Le norme sacrosante su usufrutto esteso anche al coniuge e partecipazione per gli utenti di nuovo in caso d’asta, approvate come “ condizione” vincolante per il Parere della Commissione, rimangono tuttora eluse.

DUECENTO PASSI. LUOGO, MODALITA’ E BERSAGLIO DA COLPIRE Dicevamo nel titoli “ Duecento passi” sono i duecento passi, che grosso modo dividono lo spazio materiale tra le due Commissioni. In questo spazio gli uomini di SMD hanno scelto il luogo preferito, gli uomini delle Istituzioni che facevano al caso, il tema da svolgere, il bersaglio da colpire. Il resto è cosa nota il bersaglio era facile, nessuno si è opposto ed è stato una specie di tiro al piccione.

Loro, i “ giovani colonnelli” di La Porta ed i generali che La porta definisce corruttibili, hanno fatto, tutti assieme appassionatamente, un bel colpo o chiamatelo come volete. Insomma hanno completato quanto mancava per dare a l’Obiettivo 9 piena attuazione.

E ADESSO? “I duecento passi” e tutto quello che ruota attorno, noi, persone che ci autodefiniamo perbene, fino a prova del contrario, ci auguriamo con CASADIRITTO e le tante migliaia di famiglie colpite, che la verità venga a galla, e che l’abissale distanza artificialmente scavata tra le due Commissioni rientri finalmente in una NORMALE dialettica parlamentare ma emergano finalmente i loro trabocchetti ed inganni e la verità con comportamenti finalmente corretti per evitare nel futuro analoghe situazioni e soprattutto con la verità sia ripristinato il diritto

CI SARA’ QUALCUNO CHE CI ASSECONDI NEL RISTABILIRE LA VERITA’ VERA E SI RESTITUISCA QUEL DIRITTO? C’è qualcuno, dopo aver letto questo Report, alla Difesa, dalla Ministra Roberta Pinotti in giù, ivi compresa la parte pensante della Difesa stessa, nel Parlamento, all’interno delle Commissioni Difesa, abbia un sussulto e ripristini la legalità formale e sostanziale in quella occasione messa in dubbio e riallacci con CASADIRITTO un dialogo alla luce del sole? Tanto più che l’occasione c’è ed è a portata di mano, che è irripetibile per spazzare via questa gestione degli alloggi, fonte di illegalità, di sfascio e degenerazione anche umana.

Vorremmo essere semplicemente considerati esseri umani ma soprattutto e semplicemente cittadini italiani come prescrive la nostra Costituzione. Basterebbe invece leggere per intero il testo dell’OBIETTIVO 9, che conserviamo gelosamente e che un giorno forse decideremo di pubblicare, per convincerci, purtroppo, che non è così. Se saremo costretti a pubblicarlo è perché, intanto, è già stato messo in pratica dagli Autori, tutto quanto contenuto nel documento.

L’UNICA STRADA PER USCIRE DALLA PALUDE DEI CONTINUI AGGUATI E DALLE LINEE GUIDA “ DE NOANTRI” Visto che diventa sempre più difficile rincorrere la parte ottusa della Difesa, sul piano delle leggi fatte dal Parlamento ma disattese e stravolte da SMD in corso di emanazione di linee guida “ de noantri”, declinata in termini “ contro” e restrittiva anziché di “implementazione” come è nella lettera e nella natura giuridica ma anche nello spirito dei Decreti ( si veda per esempio quanto sono stati capaci di scrivere circa l’applicazione del Decreto del 24 luglio 2015) l’unica strada oggi è rappresentata da Difesa Servizi, anche con tutti i rischi che eventualmente comporta, che ci auguriamo sappia prendere in mano e condurre la gestione degli alloggi anche raccogliendo quanto di buono e costruttivo è stato finora fatto in certe trattative.

CASADIRITTO fin da principio ha cercato di dimostrare anche nei contenuti alcune modalità qualificanti, nelle richieste fatte. Mancano i dettagli, ma abbiamo fiducia nelle persone che abbiamo incontrato per le loro competenza ed intenti.

Sergio Boncioli

NOTA: Da qualche giorno sono stato dimesso dall’Ospedale Militare del Celio. Dovrò ancora affrontare al Celio, fra pochissimi giorni, un importante intervento, credo, anche sotto l’assistenza dell’Ospedale S.Giovanni. Sono fiducioso anche perché, oltre l’affetto dei familiari e gli auguri e la vicinanza di innumerevoli amici, famiglie e addirittura di abitanti di interi comprensori, la Segreteria e i suoi valorosi componenti, il nostro web master del sito Carmelo Marletta, esponenti dell’Amministrazione e del Parlamento, che ringrazio e abbraccio con commozione, il ricovero e la degenza mi hanno dato modo di conoscere bene il prof. T.Col. De Candia, Il Capo del Dipartimento Cardiologico, Gen. Catalano e il Direttore dell’Ospedale Celio, il Gen. Diella ai quali porgo riconoscenza per quanto si sono prodigati. Mi sono stati e mi saranno vicini. Questo articolo lo scrivo adesso, con qualche difficoltà date le circostanze, vista l’importanza e le conseguenze per la pesante ricaduta che riveste il nuovo Codice Ordinamento Militare. Nell’interesse di tante famiglie e di noi tutti, facciamo di questo articolo, nei limiti del possibile, un veicolo di diffusone con tante copie e tante e mail. Speriamo bene e teniamo duro. Ciao Sergio

Allegati:
   Copia dell’Codice di Ordinamento Militare in vigore dal 31 marzo 2017
   Seduta del Senato Commissione Difesa del 19 dicembre 2013
   Seduta della Camera Commissione Difesa del 20 dicembre 2013
   Copia articolo La Porta su Il Tempo del 25 ottobre 2013
   Copia dell’Interrogazione Lacquaniti, Villecco Calipari, Scanu ed altri del 21 marzo 2017

7 giugno 2017

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