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LA DIFESA VENDE ALL’ASTA SOLO 8,68%
Ecco le risultanze complessive di tutti i bandi finora espletati e quelli compresi tra il 14, 15 e 16 bando, di tutte le localita’ interessate con tipologia e prezzi di aggiudicazione.
Impennata su Ciampino nel bando riservato a privati cittadini.

Dopo l’esito del 13 Bando d’asta, pubblicato sul sito di CASADIRITTO il 13 gennaio u.s., si riportano di seguito gli esiti del 14, 15, e 16 ed ultimo esperimento finora effettuato da notariato.it per conto della Direzione Generale del Demanio Militare in base al Regolamento di cui al Decreto del 18 maggio 2010 (La Russa). Più che vendite sarebbe meglio chiamarle tentativi di vendita, come comprovano i risultati ottenuti malgrado tutto l’impegno degli Addetti e della stessa Direzione del Demanio Militare che si prodiga nel tortuoso ed encomiabile tentativo.

Come noto, a causa dello stato di fatiscenza di gran parte degli immobili rapportato con l’elevato prezzo che si viene a determinare, anche per via della classe e degli altri indici K attribuiti “a vanvera” in sede di valutazione tecnica degli Organi dei Comandi Periferici e degli indici Omi non adatti su un “tessuto” così degradato, poco o niente viene acquistato dal personale militare e dai civili della Difesa, qualcosa (poco) viene venduto nelle aste residuali aperte al pubblico e possono verificarsi casi di speculazione immobiliare vedi centro storico di Roma. Rammentiamo che queste aste si riferiscono ad alloggi vuoti.

14 Bando, su 33 immobili, situate nelle località dì: Lazio, Fontana Liri, Emilia Romagna, S.Giorgio Piacentino, Lombardia, Bergamo, Liguria, La Spezia, Campania, Caserta, Umbria, Spoleto, ne sono state venduti solo 2.

15 Bando, su 77 immobili, situati in: Lazio, Anzio, Veneto, Vicenza Vlilafranca, Concordia Sagittaria, Bagnoli di Sopra, Emilia Romagna, Rimini, Bologna, Piacenza, Lombardia, Brescia, Como, Liguria, La Spezia, Chiavari, Marche, Falconara Marittima. Toscana, Massa Carrara, Aulla, Pemonte, Torino, Vercelli, Oleggio, Umbria, Spoleto, Friuli V.G. Trieste, Udine, ne sono state venduti 10.

16 Bando, su 76 immobili, Lazio, Ciampino, Emilia Romagna, Rimini, Toscana, Massa Carrara, Aulla, ne sono state venduti 52.

Riepilogo complessivo, su 16 esperimenti d’asta di immobili, riproposti anche più volte, su 3.038 lotti messi all’asta, venduti 264 con un risultato di vendite pari all’8,68%.

Quello che si vuole porre in risalto, non è tanto lo strabiliante risultato dell’8,68% che tutti possono valutare e giudicare in piena autonomia di giudizio, ma che è in vista, nelle prossime tornate, che venga dato il via alle aste su alloggi attualmente occupati dagli utenti che per vari motivi ( prezzo alto o indisponibilità di accedere ad un mutuo per via dell’età) non hanno potuto esercitare il loro diritto di opzione e che potranno dar luogo, prima dell’asta, a dolorosi sfratti, come prevede il Regolamento La Russa.

C’è da chiedersi: a fronte di ben 3.038 lotti singoli, quali costi e conseguenti oneri su Bilancio ha sopportato la Difesa per metterli singolarmente all’asta con l’intervento di notariato.it per organizzare le aste stesse, e trovarsi in mano l’8,68% di alloggi venduti. Naturalmente parliamo di alloggi e non di immobili, tralasciando quindi le suntuose ville liberty della Marina di Lungotevere e simili di Roma. E quanto ancora dovrà spendere per gestire nuovamente altre aste che inevitabilmente andranno a vuoto. Senza contare che questi alloggi o sono andati o andranno sempre più nel degrado portandosi ugualmente appresso i costi di gestione perché non “a reddito” per i soliti “abusivi “ cacciati via, ma perché vuoti e lugubri anche d’aspetto.

Gli scienziati ”pazzerelloni e cattivisti” quanto empirici generaloni ormai quasi spariti dalla circolazione, obiettivisti 9 ante marcia duri e impuri, o emuli tuttora nel giro della Difesa e quelli dell’allora entourage politico dei “fratelloni” che hanno fatto il Regolamento La Russa, Crosetto e simili, saranno chiamati a rispondere per le loro responsabilità morali ed erariali?

Invece di questa ex supercasta sans dèfense ma latente pagheranno le spese solo gli utenti, o facendo tanti sacrifici indicibili per acquistarsi un alloggio che sanno che non vale quanto loro proposto, o in modo drammatico, lasciando la casa per ordine di uno sfratto ingiusto dovuto al delirio di onnipotenza allocato dentro il Regolamento delle vendite ma anche nel Decreto dei canoni del 16 marzo 2011 essendo lo sfratto in se la sua ragione sociale. ( I dati delle risultanze delle vendite sono tratti da: Fonte notariato.it e successiva elaborazione dati Gruppo di Lavoro Vendite/CASADIRITTO.

Perché il pericolo di sfratto per tanti diventa reale? Questa sarà, come prevedibile, una fase delicata e foriera di altissima preoccupazione, già paventata da CASADIRITTO all’epoca dell’uscita del Decreto La Russa, nel 2010, poiché le centinaia di sfratti che si abbatteranno sulla testa di tante famiglie per la vendita “ a terzi” del proprio alloggio, potevano essere evitati se quanto approvato con l’Atto di Governo n.32 del 20 dicembre 2013, che prevedeva la partecipazione degli utenti “ da dentro” nella fase successiva, quella dell’asta, qualora non avessero esercitato subito il diritto di opzione, avrebbero potuto esercitare di nuovo il loro diritto, con i nuovi prezzi abbattuti.

Analogamente tale norma approvata dal Parlamento, Commissione Difesa della Camera, prevedeva anche l’allargamento al coniuge in caso di usufrutto “protetto”, per dare a quest’ultimo almeno un tetto costituito dalla continuazione dell’usufrutto in caso di decesso dell’altro. La Difesa non ha ancora provveduto ad inserire tali norme nel Codice o nel Testo Unico. Che cosa si aspetta ancora?

Sergio Boncioli

Nota: Con questo Report, riprendo assieme a CASADIRITTO il mio impegno. Ringrazio tante famiglie e tanti amici che in ospedale, a casa di persona, e con varie attestazioni, hanno voluto esprimere la loro vicinanza che mi ha molto aiutato. Ora sono in grado di dire che grazie a tutti, i medici, dr. De Candia e del Personale Sanitario del Celio, del San Giovanni, prof. Prati, ai miei familiari e appunto ai tanti amici, della Segreteria e dei Coordinatori, alle famiglie, che è andata bene e che posso riprendere, con le dovute cautele, assieme a CASADIRITTO, l’abituale impegno. Sarà poi compito di tutto il “ movimento”che ha potuto permettere a CASADIRITTO di crescere, trovare con le dovute maniere, altre figure di nostri amici della Segreteria, che potranno proseguire il nostro compito, in difesa delle famiglie dei cittadini militari, utenti degli alloggi della Difesa, sempre nello spirito che ci ha finora contraddistinto, quello dell’equità sociale e del diritto ad avere la schiena dritta di fronte ad ogni delirio di qualche “ capoccia” marchese del Grillo, che scambia “ autorità” per autoritarismo. Tutti dovranno continuare, se lo vorranno, ad individuare in CASADIRITTO il loro punto di riferimento.

Allegati:
   Riepilogo 14 bando
   Riepilogo 15 bando
   Riepilogo 16 bando
   Riepilogo complessivo dal 1 al 16 bando

14 luglio 2017

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