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IL NODO PIU’ COMPLICATO DA SCIOGLIERE: UN GIUSTO MIXER TRA DIRITTI DA DIFENDERE E REALISMO.
INCONTRO URGENTE DELLA SEGRETERIA DI CASADIRITTO

No a notizie incontrollate e a fantastiche fughe in avanti. Il sito di CASADIRITTO è l’Associazione a presidio degli utenti. IN CERTI MOMENTI LA PRUDENZA DIVENTA PREZIOSA. La continuità e l’impegno nella difesa dei diritti degli utenti e loro famiglie è la sola nostra garanzia.

SI PARTE DALLA G.U.; CHE QUELLE NOVITA’ DIVENTINO UN NUOVO INIZIO. Il giorno 31 gennaio 2018 si è tenuta presso la sede di CASADIRITTO la riunione della Segreteria, la prima di questo anno. Erano presenti il coordinatore Sergio Boncioli, Vincenzo Maruccelli, Antonio Carangelo, Errico Belli, Nicola Gaudiello, Stefano Aquilini, Benedetto Franchitto e Vincenzo Pagano. Non presenti, ma informati adeguatamente sui lavori, Vincenzo Casaburri e Benito Suriano.

Al centro degli argomenti dell’incontro gli ultimi temi resisi di urgente attualità, primo fra tutti i contenuti all’interno della Legge di Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2018, con le modifiche apportate con l’art.1 comma 1156, ora riportato anche sulla Gazzetta Ufficiale, Supplemento Ordinario alla G.U. n. 302 del 29 dicembre 2017 Serie Generale, che alleghiamo limitatamente all’art.1 comma 1156.

Introduce l’incontro Sergio Boncioli, mettendo al corrente dell’oggetto delle modifiche che riguardano appunto “gli immobili di tipo residenziale del Ministero della Difesa”. Da una semplice lettura della norma, si evince che potremmo essere alla vigilia di possibili eventi nel complesso e variegato “ universo” degli alloggi e che comunque vadano le cose ( è assolutamente prematuro immergersi in dettagli tecnici) CASADIRITTO fin da adesso, in ogni caso, si impegna a dare quella continuità di indirizzo sempre praticata e mai abbandonata. Quasi un marchio di fabbrica, un brend, nella difesa degli utenti e loro famiglie. Fin da ora CASADIRITTO rimarrà in attenta vigilanza in attesa di quei primi segnali che dovrebbero affacciarsi, appena si saranno diradate alcune alchimie ancora complicate da poter essere individuate nei dettagli. Ci si augura che dai primi segnali subito appaiano ben chiare le linee di un nuovo inizio e vengano superate quelle criticità e situazioni di cui non se ne può più.

CASADIRITTO invita fin da ora tutti gli utenti che seguono le vicende, anche quelli che si limitano a seguire sul sito, nel dare un ulteriore forte significato alla loro partecipazione, con la presenza nelle forme tradizionali, informando colleghi e conoscenti nel momento che le novità saranno ben visibili sul “ tavolo “

DARE VOCE A TUTTI, COMINCIANDO PERO’ DALLE CRITICITA’ PIU’ ACUTE. A quel punto le novità dovranno essere alla portata di tutti, senza astrusi tecnicismi inutilmente complicati. Nello stesso momento CASADIRITTO dovrà essere più forte e adeguata anche attraverso un suo rafforzamento organizzativo in tutte le sue potenzialità. Un aspetto di questo certamente dovrà essere un ulteriore impulso ad un aiuto convinto tramite i normali canali indicati sul sito, ovvero anche attraverso un contributo su C/C postale o tramite IBAN, le cui coordinate e i numeri sono ben visibili sul sito stesso.

Certamente non banale è intravedere un nesso tra tenere ben piantata una Associazione compatta, coesa, si spera competente, e con capacità organizzativa/comunicativa, capace di incidere nella fase che indubbiamente si aprirà. Si dovrà portare avanti tra gli associati una linea che senz’altro farà propri gli obiettivi ( possibili e realistici) di cui ci sentiamo rappresentativi, primo fra tutti i diritti no per una indistinta platea di “ anonimi acquirenti di alloggi” ma partendo dalle note difficoltà delle famiglie con redditi medi o addirittura con redditi bassi o ancora con portatori di grave handicap, (quanti ce ne sono) si spanda e diventi più ampia fino a raggiungere tutti gli altri anche loro con tutele da acquisire, che sono rappresentate dalla stabilità, linearità e trasparenza nei rapporti proprietario/utente, obiettivo non banale e tuttora sconosciuto per troppe famiglie. Tutto questo, è noto, sono i diritti che chiediamo da anni.

IL NODO PIU’ COMPLICATO, TRA PRINCIPI DA DIFENDERE E REALISMO. Tale nuovo rapporto dovrà manifestarsi sia nell’ambito degli affitti che nell’ambito di quello che potrebbero essere le future vendite. Il punto di partenza dovrà partire nel superamento, per quanto possibile, del gap costituito dalle diseguaglianze, presenti all’interno delle nostre famiglie, rappresentate dall’ampia divaricazione della “ forbice” economica che inevitabilmente si ripercuote in maniera diversa, sia negli affitti che nelle vendite. In parole semplici dovranno essere introdotti principi di equità. Una volta passato questo principio, bisognerà poi essere realisti. Questo mixer sarà la cifra degli sforzi di CASADIRITTO.

MA IN QUESTA DELICATA FASE. Purtroppo, in questa fase assolutamente preliminare, avviene che già c’è, in giro qua e la, qualcuno che riemerge, andando a caccia di fantomatici elenchi, magari di vendita, vada come vada, senza se e senza ma. Siamo alle solite, Le voci rimbalzano incontrollate. E’ prevedibile ed anche comprensibile che per tanti di noi potrebbe essere la fine di un incubo e contemporaneamente anche l’occasione di cogliere una opportunità ma anche per questo occorre invece stare con i piedi ben piantati per terra, ricordando altri episodi simili e altrettante delusioni e rilanci in peggio da chi allora aveva il pallino in mano. Seguiamo bene gli sviluppi e quando sarà il momento CASADIRITTO, realisticamente, dirà la sua. Passi falsi del genere ci condurrebbero inevitabilmente prima al discredito, perdita di fiducia e poi all’irrilevanza.

NOTA: A VOLTE RITORNANO. Al termine della riunione di Segreteria, dopo la conclusione degli interventi dei componenti la Segreteria, si è preso atto che occorrerà muoverci con accortezza, ravvisando inoltre che l’atteggiamento di speranzosa attesa e di empatia per le novità che si profilano all’orizzonte e le aspettative riposte in esse da tutta CASADIRITTO non può essere poi rovinata da una latente “ aria che tira” con una possibilità che fantasmi del passato possano irrompere nuovamente sullo stesso palcoscenico e sullo stesso teatro, ripetendo in peggio, perché invecchiati ed anche più vendicativi e incattiviti, recitando certi copioni impolverati ma ancora in grado di fare danno, magari con l’aiuto, nascosto dentro la bocca di scena, del solito Grande Suggeritore.

Non parliamo tanto per noi, che avendo conosciuto questi fantasmi quando tali non erano, gli anticorpi li abbiamo assunti davvero, ma pensiamo alle tante famiglie già colpite che ne subiscono ancora le conseguenze. La sciagurata fase del primo decennio degli anni 2000 è troppo recente per essere dimenticata anche se dicono che in Italia dimenticare cosa si è mangiato la sera precedente a cena è cosa comune. In molti, non ce l’hanno fatta. Le tante famiglie che hanno sopportato per colpa di quelli che ora si riaffacciano come fantasmi, autori di certi dolorosi e indecorosi Decreti, sono state borseggiate, insultate, derise e vilipese, altri sono state capaci di resistere acquisendo adeguati anticorpi, attiviamoli e non ci facciamo prendere in giro, ognuno naturalmente, in piena libertà. CI SIAMO CAPITI.

Sergio Boncioli

Allegato:
   G.U. dl 29 dicembre 2017

5 febbraio 2018

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