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GRAZIE, AL GIORNALE DEI MILITARI

In questa particolare fase che vivono gli utenti senza titolo sulle note e travagliate vicissitudini degli alloggi della Difesa, alla vigilia di importanti provvedimenti in materia, di particolare rilievo assume l’attenzione che dedica sul tema il Nuovo Giornale dei Militari. Proprio in prossimità dell’emanazione del Decreto Biennale del Ministro Difesa, previsto dall’art. 306 del Codice di Ordinamento Militare c’è la massima criticità.

Nel solco della sua tradizione, il giornale recentemente ha dedicato l’intera pagina 5 dell’ultimo numero inviatoci in pdf dal Direttore, d.ssa Antonella Manotti, all’iniziativa presa da CASADIRITTO, riportando la notizia scatenata dal giornale IL TEMPO e dal periodico OP circa una supposta “ Caccia agli Abusivi” protesa non tanto ad avvalorare cosiddette e sensazionali rivelazioni, quanto a ricalcare vecchie e logore tesi intese a scatenare la solita operazione per mettere gli uni contro gli altri, militari in servizio contro altri militari in servizio e personale in quiescenza, senza titolo, una operazione ben collaudata e che da parte delle Alte gerarchie, consente loro di andare all’incasso a costo zero, ricavandone sempre ottimi risultati, in doppia declinazione. Ma prima di scrollarsi da dosso le gravi responsabilità gestionali. La seconda, collegata con la prima, quella di avere un alibi inattaccabile nei confronti degli altri militari in attesa.

RICORDATE IL SOTTOSEGRETARIO BOSI? (2001 – 2006). Comincio con rilasciare interviste di fuoco ad una catena di giornali (Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino) “ sfratterò i militari irregolari” riferendosi agli ex concessionari con titolo scaduto. Casadiritto gli affibbiò il nomignolo di “Epurator". La sua carriera politica terminò con la Legislatura nel 2012 quando, non più Sottosegretario, ma lo era Crosetto, riabilitandosi però e rivedendo le sue posizioni integraliste, dopo una approfondita riflessione, presentando addirittura mozioni parlamentari contro gli sfratti degli utenti degli alloggi della Difesa.

LA STESSA FOBIA DI ALLORA O UNA VIA DIVERSA? Il “ brodo di coltura” così preparato, quello cioè di scaricare le colpe sui sine titulo, ha già provocato nel passato abbondanti ed eccellenti risultati ( Decreto Crosetto del 16 marzo 2011) e rischia di provocarne ancora per l’immediato futuro. Ci sembra di percepire addirittura un acre odore riconducibile ad una “santa crociata” o meglio ad una crociata poiché di santo non ha nulla, intrisa di punte di furore per le famiglie di utenti che taluni chiamano “abusivi” che poi saremmo noi, con le nostre famiglie, allo stato puro. Come non pensarlo, di fronte a certe affermazioni estemporanee di taluni “esploratori” che scambiano le tutele per privilegi.

Con gli incontri richiesti, in particolare con il Ministro della Difesa, sarebbe tutto più facile intendersi, spiegarsi e capirci. Occorrerebbe, prima di prendere una decisione, conoscenza, responsabilità, una ispirazione etica unita ad una morale che ricondurrebbe il tema anche alla Difesa e magari all’estensione delle tutele verso chi è in difficoltà, (che è un atto di civiltà) all’attenzione verso chi ha dato una vita di lavoro onorando con il suo lavoro le Istituzioni della Difesa, ma anche per salvaguardare il patrimonio alloggiativo che è in piena decadenza, facendo in questa maniera gli interessi di chi una assegnazione la vorrebbe. La quadra per difendere il patrimonio attraverso una politica avveduta.

C’è da domandarsi se tale riesumazione di vecchie tattiche nasconda il tentativo di calcare ulteriormente la mano sulle norme che regolano la permanenza negli alloggi della Difesa ad utenti già falcidiati dalle norme sui canoni di mercato o che, seppure protetti, hanno visto man mano erodersi la propria base giuridica, da continue rimesse in discussione delle norme ormai approvate da cinque anni che in molti casi smentivano le stesse tutele già comunicate e riconosciute agli interessati.

Sempre lo stesso Giornale dei Militari, unico della carta stampata, fino a questo momento, ha poi dato la notizia, pubblicandone il testo, delle migliaia di lettere di utenti (circa 4.500) che a mezzo fax, hanno inviato alla Ministra della Difesa Elisabetta Trenta, per chiedere un incontro con Casadiritto.

Dopo questa iniziativa, per certi versi clamorosa per il suo risultato in termini di partecipazione, siamo sempre in attesa di essere convocati. Ringraziamo il Nuovo Giornale dei Militari per la corretta informazione resa alla platea dei suoi numerosissimi lettori sia su carta stampata che on line e invitiamo tutti i nostri associati, quale forma di collaborazione e sostentamento, per sottoscrivere al giornale un abbonamento annuale con le modalità indicate dallo stesso “Il Nuovo Giornale dei Militari” sul suo sito internet.

Ringraziamo inoltre tutti gli amici di Casadiritto che in occasione delle recenti festività , assieme alle loro famiglie ci hanno fatto sentire la loro vicinanza, i componenti Commissione Difesa Camera e Senato, i componenti COCER che tutti a centinaia, hanno mandato un augurio e un incoraggiamento all’Associazione Casadiritto , per email, per posta o direttamente per telefono.

Ringraziamo inoltre, chi per cortesia Istituzionale ci ha inviato auguri, sicuramente graditi e speriamo premonitori:

Il Ministro della Difesa, d.ssa Elisabetta TRENTA
Il Sottosegretario di Stato alla Difesa on. Raffaele VOLPI
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo VECCIARELLI
Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. Giovanni NISTRI
Il Capo di Stato Maggiore Esercito, Gen. Salvatore FARINA
Il Capo dell’Ufficio Legislativo della Difesa, Gen. Salvatore LUONGO
Il Capo dello Stato Maggiore del Comando Militare della Capitale, Gen. Fabio GIUDICI
Il Presidente della Commissione Difesa Camera dei Deputati on. Gianluca RIZZO

Sergio Boncioli

Allegato:
   PDF del “ Il Nuovo Giornale dei Militari”

13 gennaio 2019

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