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ALLOGGI DIFESA ANALISI INFORMAZIONE E ISTRUZIONE PER L'USO

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INVERECONDO ARTICOLO SU LIBERO
ATTACCO ALLA VERITA’ DEI FATTI, AL MINISTRO DELLA DIFESA, E A MIGLIAIA DI FAMIGLIE DI UTENTI CON TITOLO DI CONCESSIONE SCADUTO, DEGLI ALLOGGI DIFESA
“ LA GRILLINA SVENDE GLI ALLOGGI A CHI LI OCCUPA ABUSIVAMENTE” – ATTACCO POLITICO STRUMENTALE
DECISIVA PER L’INATTENDIBILITA’, DEI CONTENUTI DELL’ARTICOLO, LA PRESENZA DI UN UOMO TALPA, PIUTTOSTO SPROVVEDUTO
PERMANE COMUNQUE IL TONO DIFFAMATORIO OLTRE CHE FALSO

“ Abusivi” è il suo leit motiv che diventa la cifra dell’intero articolo. I contenuti sono costituiti da vecchi e stantii argomenti, soprattutto non veritieri, nel nobile tentativo completamente fallito,e nel meno nobile raggiunto di ergersi a non credibile e per questo falso paladino e difensore di categorie di militari che cercano casa.. Il tutto condito da una buona dose di irriverenza e spavalderia nei confronti del Ministro della Difesa. Noi di CASADIRITTO non siamo avvocati del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, con la quale, anzi, con interesse e ottimismo, aspettiamo un incontro da tanto tempo, sul tema degli alloggi della Difesa. Stiamo aspettando che si precisi la data dopo che lei ha preannunciato la sua disponibilità. Noi siamo invece difensori di chi viene invece chiamato, in modo ricorrente, da Libero, con il termine di “ abusivo”.

Quel foglio, in data 9 aprile u.s. confermando quella nobile tradizione nella sua più che decennale linea editoriale ( ricordiamo che sul sito di CASADIRITTO, colui che si qualificava giornalista quando era in effetti un generale in servizio. Quel tale , Piero La Porta in una trasmissione televisiva EXIT , faceva evidenziare le sue notevoli capacità fin dai tempi del Ministro della Difesa Martino, con il cartello “editorialista di Italia Oggi” quello ancora che su Libero e affini cercava di diffondere le sue “verità” sempre uguali e sempre le stesse contro gli “ abusivi” tutte verità di cui possiamo documentare una notevole raccolta sul sito ( vedi anche l’articolo del 20 novembre 2013 dal titolo “ Una raccolta unica” ove veniva riportata l’Opera Omnia dell’Autore in questione con certosina pazienza tutti gli sforzi del Nostro quasi tutti riportati su Libero dal 2003 in poi) ). Quel foglio e un altro giornalista riprende ora l’antico filone con gli stessi argomenti, quasi con le stesse prole… con un articolo pubblicato il giorno 9 aprile u.s. a firma di Fausto Carioti, che tuona sostanzialmente contro le famiglie dei militari in servizio, in quiescenza, le vedove, e definisce tutti questi, in maniera sommaria “abusivi” Il Carioti che immaginiamo, non conoscendolo, presumiamo sia un prestigioso e valente giornalista, si cimenta in una reprimenda anche contro quella che lui definisce “ la grillina” che sarebbe il Ministro della Difesa.. Nel far questo, usa con virulenza, un linguaggio che è molto in voga evidentemente nei suoi ambienti, pontifica e lancia strali con rinnovata ira contro i sine tutulo cioè contro le famiglie il cui” utente principale “ (l’espressione non è nostra ma della Difesa) nel tempo ha perduto la concessione originaria, ed in quanto ex concessionario, è rimasto nell’alloggio. Sono circa 3.800 famiglie con tendenza alla diminuzione ( il dato aggiornato è nostro aggiornato, sui dati della Corte dei Conti)). L’illustre professionista, che usa molte volte il termine molto offensivo e diffamatorio di “abusivo” forte di una formidabile esclusiva di qualcuno da lui definito “fonte “ ( magari una talpa di terza fila o di prima che sia all’interno dell’Amministrazione) alterna, la tabella elaborata dalla Corte dei conti con il resto dell’articolo fatto e infarcito con coraggiose affermazioni false e mezze verità pro domo sua

IMMAGINIAMO DI PARLARE CON PERSONE IN BUONAFEDE. CERCHIAMO DI INFORMARE ANCHE” LIBERO.” NON SI SA MAI CHI FINALMENTE CAPISCANO ANCHE LORO E LICENZINO L’INUTILE TALPA

Ma fondamentalmente facciamo sapere all’Illustre penna che queste 3.800 famiglie permangono all’interno degli alloggi a seguito di una ferrea normativa che ne precisa le condizioni di permanenza, ne fissa i canoni dall’equo canone per le categorie protette, famiglie con grave handicap e pensioni dei militari in quiescenza, vedove con riversibilità etc, ma tutti entro un limite complessivo familiare e condizioni di handicap (vale solo la 104 art.3 comma 3) stabilito per Decreto dal Ministro, mediamente di 400-500 euro al mese e che parte nel caso di Roma dagli impossibili canoni di “ mercato” da 1500-1800 in periferia per esempio alla Cecchignola, e arriva anche 3.500 euro al mese nei centro storico per 110 mq. In più le spese condominiali. E’ quasi generalizzata l’abitudine e l’abuso di molti Comandi di pretendere che gli utenti, con e senza il titolo, paghino subito le quote condominiali per se stessi e anche per l’Amministrazione per gli alloggi vuoti. Salvo aspettare dopo un paio di anni il rimborso, quando e se verrà. Una situazione insostenibile dove in Via Garibaldi a Roma gli alloggi vuoti sono l’80%.

Logicamente questo ha comportato una fuga dagli alloggi a causa degli affitti in vigore maggiori rispetto a quelli privati nel settore “ di mercato” ed è per questo che il fardello già pesante di 5.000 alloggi vuoti ha portato la Difesa ad un completo default amministrativo. Inoltre a quelli che lei affibbia il marchio di “ abusivi” e tali non sono, hanno l’obbligo di registrare periodicamente, presso l’Agenzia delle Entrate ( Ex Ufficio del Registro) il Mod. 2 ai sensi del DPR , versare la relativa imposta sul modello fiscale F 23, pari al 3% dell’importo derivante dal canone, compilare annualmente la dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio e spedire il tutto ai rispettivi Comandi Militari, che spetta loro, in quanto Organo di Controllo, di verificare gli adempimenti e mandare spesso e volentieri la Guardia di Finanza per controllare la veridicità delle documentazioni.

SFRATTI VERI E PAROLE A VANVERA DEL VICE DIRETTORE DI LIBERO

Ogni atto comporta la denuncia all’Autorità Giudiziaria in caso di dichiarazione mendace. In caso sospetto a discrezione del Comando, giunge all’interessato una comunicazione che è in corso un accertamento. Quando l’inchiesta viene chiusa lo stesso interessato ne viene avvisato Prima degli sfratti, o recuperi forzosi, che sono norma secondo la lettera del Decreto Ministero della Difesa del 16 marzo 2011, ( quello dei canoni di mercato di per se, fa si che gli utenti abbandonino in molti casi l’alloggio per via dei canoni impossibili senza nemmeno aspettare il provvedimento di sfratto). l’Amministrazione chiede il modello ISEE allo scopo di graduarne il rilascio compilando una graduatoria a secondo un punteggio. Purtroppo per chi ci capita gli sfratti o i rilasci vengono ordinati dal Comandante di ciascun Comando, che con i poteri conferiti secondo il Codice di Ordinamento Militare,che ne ordina l’esecuzione. Vengono eseguiti poi dai Carabinieri con tutto quello che ne consegue. Purtroppo sono molte centinaia solo negli ultimissimi anni gli sfratti eseguiti. A Roma sono tantissimi, quasi quotidiani, tra Esercito Marina e Aeronautica. In questo campo non mancano le prevaricazioni e gli atti emanati in maniera del tutto scriteriata, tanto che lo Stato Maggiore è stato costretto ad emanare una circolare ove di impartisce ai Comandi territoriali l’ordine che lo sfratto deve essere diramato solo in presenza di effettive richieste di alloggio e avendo pronta la disponibilità di risorse economiche per rendere l’alloggio nuovamente disponibile. In poche parole se si hanno i finanziamenti per ripristinare l’alloggio facendo i lavori necessari. Questo evita sfratti inutili, per quanto possibile. MALGRADO CIO’ MOLTI SFRATTI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, RIMANGONO IMMOTIVATI, MALGRADO TANTI ALLOGGI VUOTI, E PURTROPPO NON SI RIESCE AD EVITARLI. Se ha la voglia, cerchi si farsi ricevere in qualche Comando in Italia dai Comandanti. Constaterà che quello che ha affermato sono “fregnacciate” o altro non dicibile attributo che per educazione omettiamo . Lei afferma il falso quando racconta “ nessuno sfratto…” lei e la sua “talpa” sono male informati oppure sono informatissimi ma non lo dicono altrimenti dimostrerebbero l’inutilità delle incaute affermazioni e l’inutilità dello stesso suo articolo. L’ultimo blocco degli sfratti risale al 2007, approvato dal Parlamento, ed era stato deciso in vista di un fantomatico Programma pluriennale per la costruzione di 50.000 alloggi per un investimento di circa 5 miliardi di euro ( Piano La Russa). Di tale Piano di carta non se ne ha traccia ne tantomeno degli alloggi da costruire , Decreto del 18 maggio 2010 agli effetti della Legge Finanziaria 244.

CON MOLTA PAZIENZA VORREMMO ANCORA INSISTERE NELLA MISSIONE IMPOSSIBILE DI INFORMARE IL GIORNALISTA E IL SUO PARTNER “FONTE/TALPA”

Due parole sulle tabelle minuziose che pubblica, non frutto di ricerca, ma un copia e incolla della Relazione della Corte dei Conti del novembre 2015, peraltro ora non più aggiornate, che sono state molte volte pubblicate da moltissimi quotidiani e messe in rete subito da CASADIRITTO assieme all’intera Delibera all’indomani dell’invio del Documento presso il Parlamento, Il nostro, omette nel suo strumentale commento dati più interessanti che pure sono riportati, che dovrebbero perlomeno incuriosire un giornalista di media capacità. Ma come abbiamo detto il suo articolo non è una analisi delle sofferenze del sistema alloggiativo, ma un evidente attacco politico / strumentale al Ministro della Difesa per gridare poi allo scandalo dei tanti concessionari “abusivi”, che, ironia della sorte sono molti di meno degli alloggi vuoti, anche nelle grandi città ove è maggiore la presenza dei Comandi. Quei 5.000 alloggi di cui non potranno mai godere i militari ce ne avrebbero diritto.. Tabelle che dimostrano oltretutto il fallimento nella gestione degli alloggi nel momento che evidenziano un dato: tra in attesa dei lavori , un eufemismo, e alloggi liberi, vengono fuori un numero impressionante di 5.000 alloggi di quali la Difesa non ne può disporre perché priva di risorse economiche. Numero nel frattempo aumentato che ad oggi supera il 30% sugli attuali 16.000 alloggi ( Totale in diminuzione perché o venduti o dichiarati inagibili).

E ORA VENIAMO AL PEZZO FORTE, QUELLO DELLE VENDITE ALL’ASTA A CUI, LIBERO DEDICA IL TITOLO

Dal 2015, da quando sono stati individuati i 3.020 alloggi dichiarati non più utili per le Forze Armate, prosegue la vendita a cura della Direzione del Demanio Militare, Parte degli alloggi sono venduti agli attuali conduttori ma i prezzi, valutati secondo coefficienti OMI, all’origine hanno rappresentato un ostacolo. Poi, con l’intervento parlamentare è stato deciso un abbattimento per legge per adeguare tali prezzo e renderli più realistici al mercato. Ciò nonostante ancora, dopo alcuni anni, ancora molti appartamenti non sono stati venduti. Facciamo notare che quando gi alloggi rimangono inoptati, il conduttore dovrà uscire da casa e l’alloggio dovrà essere messo all’asta. Invece gli alloggi messi direttamente all’asta, di cui si occupa l’articolo, sono le aste per gli alloggi vuoti o svuotati, compreso il citato 25^ lotto evocato da dottor Carioti e pietra dello scandalo. Scrive il Carioti riferendosi alla 25 asta che si svolgerà dall’8 luglio al 13 settembre p.v. riguardo ai partecipanti: “ tra loro appunto, ci saranno tutti quelli che occupano UN ALLOGGIO IN VIOLAZIONE DELLE REGOLE, PER I QUALI NON E’ STATA PREVISTA ALCUNA ESCLUSIONE”. Parlando sul serio, cosa che non riguarda l’articolo su quel giornale, rimangono ancora non risolte molte delle clausole riguardanti, nelle vendite agli attuali utenti, fuori dalle aste, l’usufrutto riservato al coniuge. Tali clausole sono state già approvate dal Parlamento ma ancora non inserite nel TUOM. Chiariamo al neofita e al suo aiuto. Tutte le aste finora espletate, e quella la 25^ da espletare, sono divise in due fasi:

1 fase: L’asta è riservata esclusivamente al personale militare IN SERVIZIO della Difesa. A tale fase certo che i suoi amici “ abusivi” non possono partecipare in quanto non in servizio.Se un militare in Servizio senza titolo, conducesse quella casa messa all’asta, sarebbe costretto ad uscire da casa prima dell’asta.

2 fase: Bando d’asta residuale. Gli alloggi inoptati nella 1 fase di cui sopra, sono semplicemente riservate oltre che ai 60 milioni di residenti in Italia, anche ai cittadini del mondo circa 7 miliardi e mezzo, compreso lui, la talpa, americani e russi e quanti lo vogliano perfino gli odiati sine titulo. In questa fase vince chi offre il miglior prezzo per la Difesa.

Sembra corretto osservare che tutti gli alloggi presi in esame dall’articolo, sono gli alloggi messi all’asta, quel 25 bando. Proprio su questi dall’occhiello si specifica “ Ora il bando della Difesa permette loro ( i sine titulo) di comprarle a prezzi di saldo”. Una menzogna, il prezzo lo decide l’asta partendo dal prezzo base, poi seguono le offerte, e vince la più alta. Poi nelle successive ripetizioni delle aste della stessa casa il prezzo base si ribassa, ma vince sempre il prezzo più conveniente per l’Amministrazione. Come ripetiamo , in questa seconda fase, detta residuale, possono partecipare i cittadini del… mondo. Spero che abbiamo chiarito le idee. Tra aste e vendite dirette diamo una notizia: se dopo alcuni anni ancora dei 3.020 alloggi, ne sono stati venduti poco meno dei due terzi,( dato non certo da disprezzare) tra le due fasi d’asta e vendite dirette, forse è il caso di pensare che il prezzo base, vincolato dalla Legge particolarmente dura con i sine titulo ( pensiamo ai parametri punitivi 100, 200, 400 euro per ogni anno di permanenza senza il titolo concessorio) non sia così accattivante, specialmente anche per lo stesso target dei militari in servizio che sembra il piu’ “sofferente” negli acquisti. Aggiungiamo che l’alternativa all’acquisto è lo sfratto, a meno di ridicole clausole di salvaguardia costituite da restrittive norme che riguardano l’usufrutto per pochissimi. Chi è il vero “privilegiato? Sono gli acquirenti del tutto esterni , quelli che nelle grandi città, nei centri storici appetibili, chesono in grado con la forte disponibilità di denaro, di condizionare qualsiasi concorrenza. Ma così recita il Regolamento che andrebbe cambiato. Questo è stato sempre asserito da CASADIRITTO che guarda non tanto alla vendita in genere, il risultato finale interessa alla Difesa a prescindere, ma sarebbe auspicabile una vendita che dia anche una risposta sociale ai militari in servizio che cercano casa e a quelle famiglie di conduttori , quella diretta fuori dalle Aste, riservata agli attuali utenti. Nella seconda fase d’asta, quella residuale aperta a tutti, magari anche al Carioti, lo stesso non troverà i prezzi stracciati se non in qualche località del Nord Est dove le richieste sono presso che inesistenti ma nelle grandi città, si accorgerà che i prezzi base appaiono come non convenienti.

I RISULTATI DELLE ASTE?

La crisi immobiliare all’inizio,del 2008 e tuttora in atto, ancora nel 2015, ne ha condizionato l’andamento. Ancora oggi nel mercato italiano ci sono in vendita 1,4 milioni di alloggi in vendita ( il dato è del dr. Federico Fubini Vice Direttore del Corriere della Sera aggiornato al 2019). Ciò rende l’idea delle difficoltà di chi vuole vendere, ma parallelamente con la crisi ecoomica e dell’occupazione anche le difficoltà di chi vorrebbe acquistare se non in presenza di un lavoro stabile. E poi l’impegno della Direzione del Demanio Militare che ha dovuto regolarizzare situazioni incredibili come quella dell’accatastamento degli immobili in vendita con gli Uffici del Catasto, cominciando una operazione che non era stata mai fatta: gli immobili per la maggior parte non erano accatastati. Se prediamo in esame la 1 fase, quella riservata ai militari e civili in servizio, che lui asserisce in maniera ipocrita di voler (strumentalmente) difendere, perché dice falsamente che sia insidiata dalla concorrenza degli abusivi, ma è il contrario, ne esamini le risultanze. In questi anni, nell’asta principale loro riservata, una costante serie non entusiasmante ne segnala il modesto esito. ( poche unità su molti di tentativi di asta) . Nella prima fase pochi militari in servizio vogliono acquistare quegli alloggi. malgrado gli sconti il prezzo rimane poco competitivo. Ci sarà un motivo. Nella seconda fase aperta a tutti le vendite raggiungono quasi sempre l’obiettivo e sono più vivaci. La musica cambia del tutto quando ripetendo l’asta, il prezzo base scende. Periodicamente sul sito di CASADIRITTO vengono pubblicati i resoconti dettagliati di tali aste.

REPARTO “FIGLI E NIPOTI”

Secondo quanto previsto dal Decreto del 7 maggio 2014, approvato in Parlamento e anche dalla Corte dei Conti, che dovrebbe esaminare prima di mettere il sigillo, era previsto un breve periodo a termine di cinque anni, avendone i requisiti di convivenza con genitori concessionari poi deceduti, per continuare tale permanenza. Ora il 7 maggio 2019 tale termine è giunto al compimento, e con gaudium magnum di Libero, il giornalista e la sua talpa,quelle famiglie ( i componenti hanno anche più di sessanta anni) saranno cacciati da casa. Sono poche decine di famiglie in tutta Italia, non raramente in condizioni economiche drammatiche che in alcuni casi, AL TERMINE DEI CINQUE ANNI, ANCORA NON HANNO AVUTO UNA RISPOSTA DEFINITIVA ALL’ISTANZA FATTA NEL 2014.Ciò comporta che oltre ad andare via, in caso di respingimento dell’Istanza, potrebbero ricadere su di essi anche il pagamento di somme ingenti. Altra notizia che farà felice Libero e tutto il suo entourage. Anche in questa occasione i cittadini e loro familiari hanno aperto bene gli occhi, per misurare finalmente LIBERO da che punto si trova collocato rispetto ad un dramma sociale. In ogni caso quelle famiglie hanno tentato di utilizzare una chiara norma di Legge, a LIBERO piacendo.

UN PO’ DI THRILLING , UN PO’ BURLESQUE, NON POTEVA MANCARE, FUORI I NOMI ! CACCIA ALL’UFFICIALE ABUSIVO

Da buon fiutatore di tartufo, il Nostro sente puzza di bruciato Costruisce, al termine della paginata, il clima adatto, che sa di cospirazione, novello Ispettore Clouseau ( quello del Film con Peter Seller). Scrive:” La politica della casa di vetro predicata dai Cinque Stelle in campagna elettorale imporrebbe la pubblicazione degli elenchi degli inquilini, o quantomeno degli appartamenti occupati irregolarmente. Anche per mettere fine alle voci che girano dentro al Ministero” . Quali, secondo lui le voci? “ tra gli abusivi ( senza virgolette, ormai ha perso evidentemente ogni freno inibitorio ) ci sarebbero ufficiali e magistrati” e poi un virgolettato tra il drammatico e il comico: Stiamo parlando del segreto meglio custodito della NATO, racconta una FONTE a Libero (Ecco l'arcano’ n.d.r.) scherzando ma non troppo … Quell’anagrafe e nei computer del centri meccanografici dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica. Ci sono anche nomi importanti, li dentro. Se un Procuratore dovesse sequestrare l’elenco verrebbe giù il mondo…” Forse parlava con l’usciere. Il thrilling che lui scrive e descrive come un giallista da investigatore privato alla George Simenon, che sa di cospirazione ( o allucinazione) : tirare fuori i nomi! conclude imperiosamente i suo articolo, complottista ( Procuratore, la NATO, il Mondo che cade, manca solo il buco nero, le scie chimiche e la teoria dei “terrapiattisti” la cometa che annuncia la fine del mondo) diventa alla prova dei fatti il segreto di pulcinella. Esso è solo disinformato da una talpa che più talpa non si può.

Non sa che tali elenchi già esistono , che sono stati inviati al Parlamento e che sono quindi Atti Pubblici, diligentemente divisi per Forza Armata e per Comando territoriale dalle Alpi alla Sicilia. Ci sono Via, numero civico, città, cognome e nome, titolo e senza titolo.dagli operai, agli impiegati dai sottufficiali agli ufficiali, ai cappellani ed altro ancora. Certo che sono di qualche anno addietro, quando Berlusconi e Tremonti volevano cartolarizzare gli alloggi militari con la SCIP 3, ma ad esclusione dei morti ( pace alle loro anime) e degli alloggi messi in vendita ( anche di essi esiste l’elenco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con città, via e n. di alloggio) al netto di sfratti eseguiti e di altre fatti incidentali, l’elenco rimane quello. Se seguirà le regole anziché le talpe, potrà richiedere ai competenti Uffici Parlamentari quanto desiderato. Certo non entrerà negli archivi della NATO, certamente inaccessibili. Al di là delle allucinazioni, il fatto inquietante e per noi davvero inaccessibile nei meandri del cervello umano, è che un giornalista, che si vuole interessare di alloggi militari, anziché fare una analisi del perché migliaia di alloggi stanno andando allo sfascio e 5.000 alloggi sono vuoti malgrado molti militari hanno una esigenza reale, lui, invece vuole quello che ritiene uno scandalo: Il nome e il cognome degli ” abusivi”che cerca invano nei corridoi del Ministero e che rispettano, nella stragrande maggioranza, tutte le regole loro imposte. Sia dalle leggi e Decreti sia nella parte applicativa dal COM che dal TUOM per quanto riguardale vendite , gli affitti, l’assegnazione ed il rilascio. In genere ,ladri e farabutti in elenco o fuori elenco ci sono in tutte le categorie o non categorie, che siano compresi o meno in elenchi, anche tra qualche giornalista o tra qualche impiegato, operaio, magistrato prete, militare di alto o basso rango . Chi può escluderlo?

IN CONCLUSIONE, LE MENZOGNE DI LIBERO:

In nessuno dei casi sotto elencati rientra il coinvolgimento del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta tirata in ballo rudemente dall’articolo. Sarebbe invece auspicabile che il Ministro convochi al più presto CASADIRITTO ed effettui una operazione VERITA’ sugli alloggi ed iniziare finalmente un’opera di modifica delle numerose disfunzioni che regolano la materia:

1. gli sfratti, a differenza di quanto afferma il giornale Libero, sono ricorrenti fra i sine titulo ed effettuati a norma del Codice di Ordinamento Militare di cui alla Legge 90 del 15 marzo 2010 e successive modificazioni. Ministro La Russa - Governo Berlusconi;

2. le vendite , di qualsiasi tipo sono effettuate ai sensi e con le modaltà previste dal Decreto del 18 maggio 2010 – all’interno dl Piano Pluriennale per la costruzione di alloggi , vendite art.7 ( Governo Berlusconi), riportate nel Testo Unico di cui al DPR 15 marzo 2010, n.90 modalità di vendita all’asta presa in esame dall’articolista. Del Decreto Direttoriale n.14/2/010 del 22 ottobre 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.70 del 26 marzo 2011, contenente l’elenco degli alloggi individuati ai fini dell’alienazione.

3.i canoni di mercato, che hanno svuotato gli alloggi, ( ad esclusione delle categorie protette ( grave handicap legge 104 art.3 comma 3, vedove e redditi medio bassi) sono applicati a norma del Decreto del 16 marzo 2011 del Sottosegretario Crosetto, Ministro La Russa, sottosegretario Crosetto, Governo Berlusconi e codificato poi all’interno del C.O.M. Ministro La Russa, Governo Berlusconi

Essi hanno creato le condizioni per avere ora 5.000 alloggi vuoti.

Ecco, in conclusione, il vero danno erariale e il furto di verità nei confronti di tante famiglie vilipese impunemente e nei confronti dei militari in servizio illusi, da articoli di questa risma, che aizzano ad alimentare lo sciagurato luogo comune che la causa sono gli “abusivi” come quest’uomo insultandoli, li definisce..

PRENDERE CON UNA FAVA DUE PICCIONI CON IL METODO “LIBERO”

Ma la gravità di quel pezzo giornalistico ha un duplice scopo. Il duro attacco al Ministro della Difesa si accompagna e non nasconde un altro obiettivo: quello di soddisfare i “ talebani” che ruotano all’interno della Difesa e offrendo “ a gratis” di volta in volta volentieri i loro suggerimenti a qualche compiacente addetto alla comunicazione , vuole raggiungere un risultato unico: l’attacco al Ministro e il suo “ cercare lo screditamento” non tanto verso i suoi pochi lettori ma verso l’opinione pubblica attraverso un caso che viene presento artificialmente e falsamente per clamoroso e quello tutto domestico e atavico, tutto interno ad apparati della Difesa, ben circoscritti ma non generalizzato, di cacciare i sine titulo e loro famiglie. attraverso sotterfugi, tentativi pseudo legislativi preparati da Gruppi di Lavoro impegnati a tempo pieno dall’allora Capo di Stato Maggiore Difesa di una decina di anni fa ma ancora attivi e non proprio “ in sonno” (Obiettivo 9) e insulti ricorrenti alla “Libero”. Cogliamo l’occasione per rilanciare i nostri valori che sono costituiti da una lotta sacrosanta che dura da anni e come anche questa volta si può constatare, una battaglia per i diritti degli utenti e loro famiglie con titolo concessorio scaduto, ma rispettosi delle Leggi che ne regolano la permanenza, battaglia non priva di colpi bassi sia dall’esterno ma anche portata da talpe e fonti che appaiono interne. Una battaglia in definitiva di Diritto per il rispeto dei Diritti. Quello che ci appare grave è che con questa informazione fatta di fake news, poi si forma il consenso e la cosiddetta opinione comune distorta che è diversa dal concetto di corretta opinione e corretta informazione. Alla lunga gli schizzi di fango che gettano addosso alle persone perbene, siano anche Ministro della Difesa oppure le vedove per esempio quella di Ostia sfrattata brutalmente sulla spiaggia di uno Stabilimento balneare o quella di Cagliari, la Signora Maria, trascinata in Tribunale Ordinario senza aver mai ricevuto una notifica di sfratto, militari in servizio, pensionati con redditi medi o medio bassi, e tutti quelli che ruotano attorno, che procurano anche panico, paura e preoccupazione per tante famiglie, tali schizzi gettati da parte di certi personaggi dove gli scrupoli non sono all’ordine del giorno, confidiamo che prima o poi cadranno sulle loro coscienze. CASADIRITTO c’é.

PER CONCLUDERE DAVVERO, L’ARTICOLO SU LIBERO, CHE RIPORTIAMO IN ALLEGATO E’ SPAZZATURA O SE SI PREFERISCE FAKE NEWS.

ALLA SIGNORA MINISTRO ELISABETTA TRENTA

Ora che anche lei si è accorta, anche tramite lo” svelamento” di LIBERO dell’accogliente ambientino, ove particolari personaggi factotum si spacciano per “fonti/talpa” magari in servizio o in pensione non importa ( a tal proposito qualche idea già ci è venuta in mente) e riferiscono allo sprovveduto interlocutore false informazioni e a questo interlocutore offrono i motivi per sferrare un maldestro e rozzo attacco soprattutto strumentale , ambientino in cui lei si trova ad operare e fare il Ministro, la invitiamo a maggior ragione a che questo incontro finalmente possa avvenire. Il tasso di disinformazione ,di odio e di livore, non si giustifica nemmeno se le falsità affermate fossero state veritiere. L’incontro si è reso non solo utile ma necessario. Ora che spuntano fonti/talpe grottesche e inattendibili, impone a tutti, Lei compresa, una operazione verità. In questo senso migliaia di famiglie, di persone perbene, saranno con lei. Non ci deluda.

Sergio Boncioli

Allegato:
   Articolo apparso a pag.10 sul quotidiano “Libero”

25 aprile 2019

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