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I GRANDI REPORTAGE DI CASADIRITTO

ED ECCO CHE FINALMENTE IRROMPE L'AVVOCATURA DELLO STATO CON UNA ORDINANZA SUL DECRETO VENDITE. TUTTO DA RIFARE?
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INOLTRE GLI ESITI DELLA 31^ ASTA COMPLETA E IL CATALOGO DELLA 32^ E DELLA SUCCESSIVE, ANALISI E COMMENTI SULLE VENDITE
surf Ci eravamo lasciati con l'ultimo approfondimento.
Attraverso una dettagliata analisi, su quanto sta accadendo a Roma, ove il Comando Militare della Marina Militare, attraverso una "Determinazione Programmatica" REPORTAGE SU VENDITE DIFESA comunicava un imminente avvio delle operazioni di recupero degli condotti da utenti con il titolo di concessione scaduto ( sfratti).


Il tutto in anteprima con un Ampio Reportage pubblicato sul sito lo scorso 3 giugno. Tale ultimissime notizie segnalateci dagli stessi utenti le prime lettere con avviso formale già sono state recapitate, malgrado lo scalpore che ha creato la notizia in ambienti che avrebbero dovuto almeno essere stati messi a conoscenza, prima che Marina passasse alle vie di fatto. Seguiremo la faccenda attentamente. Mettiamo in evidenza, stabilendo un nesso di consecutio temporis, tra il precedente Reportage sugli sfratti alla Marina Militare e questo difficile Reportage. Sulle vendite e comunque sulle Aste, per mettere in risalto che i due Regolamenti che ne regolano i contenuti, sono frutto di un unico disegno, prima tattico subito dopo strategico, per mettere fine ad un problema che le gerarchie della Difesa rivengono da trattare come fosse un problema di Orine ( il loro Ordine) pubblico, e non un vero problema sociale e talvolta molto legato a problematiche etiche e di solidarietà.

Ora pubblichiamo un REPORTAGE di CASADIRITTO sugli sviluppi clamoroso sul Decreto Vendite, che cade con il Decennale ( 2012-2022) "celebrando" a nostro modo tale evento.

PREMESSA, LA VENDITA E LE VENDITE ALL'ASTA.

Nell'ultimo resoconto della 31^ asta ( articolo di CASADIRITTO del 9.11.2021) CASADIRITTO proponeva all'attenzione l'esito della 1^ fase. Ora siamo in grado di riportare i risultati completi della 1^ e 2^ fase della 31^ asta, riportate i risultati dell'Asta Residuale durante la quale è stato aggiudicato 1 SOLO ALLOGGIO. Su un totale di 73 alloggi, ne sono stati aggiudicati tra 1^ e 2^ fase, n.16 pari al 21,9%. Ebbene, tenere impegnata una gigantesca struttura, che prima porta alla preparazione degli elenchi alloggi per poi finire nel mega meccanismo di NOTARIAO.IT, che gestisce nella parte finale delle vendite, l'aggiudicazione dei lotti, si sono impegnati circa 6 mesi per aggiudicare 16 alloggi, rappresenta uno straordinario scenario anche dei costi delle tentate vendite, con impego di denari e di risorse umane all' interno della Difesa, che non troviamo evidenziate in qualche parte a Bilancio, dei costi dell'operazione. Quanto accade è lo specchio fedele, di quello che era già stato da prima ampiamente previsto da chi avesse avuto una minima cognizione del Decreto vendite e da CASADIRITTO prima della "verifica sul campo". Confrontando complessivamente gli esiti delle Aste con gli ultimi dati aggiornati, attraverso l'arco di tutte le 31 Aste effettuate, emerge che su 4.053 lotti messi in vendita, alcuni lotti si riferiscono anche ad alloggi inseriti in maniera reiterata, sono stati aggiudicati 541 lotti pari al 13,37% in dieci anni. Viene contemporaneamente pubblicato il catalogo riportante la prossima che riguarderà la 32^ Asta, per il FRIULI VENEZIA GIULIA che inizierà a Settembre e il catalogo riguardante le altre Regioni da inserire nelle future aste non ancora programmate. Riportiamo in allegato, l'esito della 31^, il catalogo della 32^ e il catalogo generale per le aste future.

E' interessante notare che la 32 ^ asta sarà confezionata a "corpo" nel senso che ogni singolo lotto comprenderà tutta la palazzina intera sarà aggiudicato ad un unico acquirente, nella clamorosa smentita che le case dovevano essere assegnate in vendita per il godimento del personale militare e civile del Ministero della Difesa..Questo, se avevamo ben capito era lo scopo principale dell'operazione per poi utilizzare il denaro ricavato per nuove costruzioni. Così si sarebbe salvaguardato un bene costruito con i soldi pubblici, destinandolo ad un uso pubblico. In questo caso invece a PALMANOVA:

Una palazzine con 2 alloggi, ognuno dei quali con cantina, garage e servitu' con giardino euro 108,000
Una palazzina con 8 unità abitative come sopra, a 264.000
Una palazzina con 6 unità abitative come sopra, 182,000
Una palazzina di 5 ALLOGGI, nel centro storico, di pregio, compreso sottotetto e tutto altro, 403.000
Una palazzina con 4 unità abitative e qunt'altro, 220.000
Una palazzina con 5 unità abitative e tutto il redto 108.000
Leggere il catalogo e vedere le foto per credere.

Se proprio gli rimaneva difficile mettere un prezzo meno esoso quando gli immobili erano destinati al personale della Difesa, rispettando lo scopo delle vendite, almeno si poteva cedere gli immobili come comunity alla miriade di Associazioni operanti nel terzo settore, quello del Volontariato ( Handicap, famiglie con gravi problemi economici, ass.ni religiose e laiche. Strutture atte alla riabilitazione). Si sarebbe almeno salvata la faccia. Un esempio della cialtroneria di chi trasforma l'oro pubblico, in cacca privata, dato che sono in possesso di una "Pietra Filosofale" tutta loro: il menefreghismo e l'impunità. Il prezzo d'asta risulta inferiore ad un prezzo di area fabbricabile. Un bel regalo alla faccia della Corte dei Conti che non vede, non sente non parla mai del danno erariali che questi cialtroni arrecano allo Stato.

Gia CASADIRITTO, in un precedente articolo sulle vendite a Trieste, si metteva in risalto l'assurda contraddizione che agli utenti conduttori dell'alloggio veniva proposto un prezzo pauroso nettamente superiore a quello poi che sarebbe stato indicato successivamente in corso d'asta ad un prezzo ridicolo.

CERVELLI IN FUGA ( si fa per dire)

UTENTI AFFOGATI

Grazie anche all'apporto di due corrispondenti/utenti di RIMINI e di NAPOLI, riportiamo ciò che ancora dopo 10 anni sta ancora succedendo.

A RIMINI

surf Complessivamente venivano messi in vendita. Sia direttamente agli utenti che all'asta gli alloggi già vuoti. 115 alloggi evento una metratura di circa 150 m quadrati, garage, cantine e servizi comuni compresi, nel Villaggio Azzurro dell'Aeronautica Militare dell'Aeronautica, in Via Marecchiese Rimini, costruzioni di crca 60 anni. Il prezzo all'utente veniva stabilito mediamente sui 500.000 euro al quale sarebbero stati applicati i previsti sconti del 30%. Scatta subito il confronto con gli analoghi alloggi dell'Esercito, anche essi posti in vendita, con analoghe caratteristiche, analoga categoria catastale, analoghe superfici, analogo anno di costruzione, analoga via, analoga città, insomma fratelli gemelli.
La valutazione dell'Esercito era stata fissata di circa 50.000 inferiore a quella dell'Aeronautica.

Nel frattempo, una parte degli alloggi Aeronautica, viene messo all'asta perché vuoti, riducendo progressivamente il prezzo, mentre per gli alloggi occupati rimaneva il prezzo di 500.000 euro con gli sconti previsti, aggirandosi quindi sui 350.000 euro.

Tale valutazione è stata sottoposta all'esame di primari Istituti bancari per ottenere un mutuo. Le banche hanno valutato il prezzi iniziale DI 500.OOO IN EURO 350.000 SU CUI FARE POI LO SCONTO. A questo punto gli utenti si rvolgono alla Direzione Generale del Demanio di Roma chiedendo di valutare bene un prezzo più realistico. Questa s rivolgeva all'Ufficio Legislativo della Difesa, il quale affemava. Che si quanto proposto era giusto e comprensibile, ma per far questo occorreva procedere al una modifica normativa del TUOMJ, da attuarsi tramite Parlamento, quindi, come dire, avete ragione ma non posso. campa cavallo.

Insomma, ognuno si trincea dentro il suo orticello, non essendoci, nessuno ( NESSUNO) che sia in grado di coordinare il caso. "I Responsabili dicono che bla, bla, bla,Un giochetto dell'oca all'italiana, di cui sono bravissimi e maestri per defilarsi poi, dal ruolo di chi deve prendere in mano la situazione, a quello di piccolo uomo scaricabarile. Ma perché si fanno chiamare "Dirigenti" e prendono altissimi stipendi ( Sono i Generali di SMD tra Capi e capetti) ?

COME DA "REGOLAMENTO".

Intanto le aste degli alloggi vuoti continua e la maggior iattura sarebbe ora quella che in qualsiasi momento possa arrivare l'ordine con sfratto e poi una volta che l'alloggio rimane vuoto, procedere con la vendita all'asta a terzi, adducendo che sono scaduti i tempi per aderire all'originale richiesta. Come da Regolamento, risponderebbero.

Il danno e la beffa in quanto agli utenti non sarebbe riconosciuto il diritto di prelazione al prezzo che doveva essere riconosciuto, quello giusto dimostrato, e la Difesa con l'asta aggiudicherebbe l'alloggio a terzi ad un prezzo inferiore rispetto a quanto proposto agli originari utenti 350.000 euro scontato d'ufficio secondo Legge.


RIEPILOGO ATTUALE DI RIMINI

Gli utenti propongono quale prezzo iniziale, quello periziato da importanti Istituti Bancari, prima che avvenga una possibile asta.

La Difesa "scarica" attraverso carteggi con i suoi Uffici Istituzionali, la patata bollente. Senza farsi parte dirigente anche dal momento che deve riconoscere la supervalutazione abusiva dell'Aeronautica rispetto alla valutazione dell'Esercito, omettendo di interloquire attraverso i canali che lei ben conosce e anche noi conosciamo, raccontando che deve essere il Parlamento che deve intervenire con una iniziativa ad hoc.

Sono passati 10 anni che questi cittadini lottano contro la loro orgia del poter.

C'è un cervello in fuga e diversi cervelletti che si"sono dati" e quindi tali da lavarsene le mani, ma che hanno nome e cognome.

Ma, considerata la nota predisposizione, c'è ancora qualcuno nelle stanze del loro potere di via XX settembre, in grado di "capire" qualcosa per risolvere le situazioni man mano che si aggregano? Per fare un esempio del come vengono occultate quelle importanti modifiche che in Parlamento si era riusciti ad apportare, anche per merito di alcuni audaci componenti la Commissione Difesa della Camera, riportiamo in allegato, il Parere della IV COMMISSIONE DIFESA DELLA CAMERA nel Verbale del dispositivo finale del 20 dicembre 2013 (vedi allegato) nel doc. Denominato Allegato 7 e riguardante lo schema di Decreto Legislativo Difesa nella parte alloggi ( pag.34) viene inserita, nella parte alloggi,una variante che modifica alcune clausole importanti come usufrutto e sconto iniziale, portandolo al 35% introducendo significati miglioramenti per quanto riguarda l'usufrutto all'interno del TUOM. Il tutto, manco a dirlo rimane poi lettera morta non essendo stato inserito nel TUOM. COME VOLEVASI DIMOSTRARE, un bell'esempio di come la Difesa tratta gli utenti e lo stesso Parlamento quanto qualcuno, in questo caso la proposta approvata era dell'n. ROSA VILLECCO CALIPARI si azzarda a metterci il becco. La Difesa risponde : "non obbedisco"

Salvo le modifiche siano restrive e non ordinate da chi tira le fila da qualche Sepolcro Imbiancato, gli stessi dicono che deve intervenire il Parlamento che gli ipocriti chiamano sovrano, come nel caso di Rimini.

CASADIRITTO ha potuto avvalersi, er le notizie su questa spiacevole ma significativa vicenda, di quanto reso noto dai nostri amici di Rimani e riportato in allegato a questo Reportage, su cui sono riportati i fatti accaduti.



NAPOLI

NUOVO MIRACOLO ITALIANO: PER GLI UTENTI LE "BARACCHE" DIVENTANO VILLETTE FAMILIARI

Il 10^ Reparto Infrastrutture, riallinea non solo i pianeti, ma è riuscito nell'impresa di riallineare le galassie.
surf Un altro straordinario ( ordinario) esempio del come si è prima preparato e poi affrontato il problema delle vendite, è quanto accaduto a Napoli nel comprensorio di Via Metastasio 99, negli ex Magazzini denominate "ex baracche", il cui nome è tutto un programma.

Inizialmente individuati dal Comando Militare e segnalati alla Direzione Generale del Demanio Militare per le vendite, sono stati classificati in A 2.
Successivamente gli utenti interessati, avvalendosi dell'apporto di Periti e Tecnici professionisti e competenti, hanno fatto ricorso al Tribunale Amministrativo, vincendo il ricorso. Un altro straordinario ( ordinario) esempio del come si è prima preparato e poi affrontato il problema delle vendite, è quanto accaduto a Napoli nel comprensorio di Via Metastasio 99, negli ex Magazzini denominate "ex baracche", il cui nome è tutto un programma.

Inizialmente individuati dal Comando Militare e segnalati alla Direzione Generale del Demanio Militare per le vendite, sono stati classificati in A 2.

Successivamente gli utenti interessati, avvalendosi dell'apporto di Periti e Tecnici professionisti e competenti, hanno fatto ricorso al Tribunale Amministrativo, vincendo il ricorso. Gli alloggi, lo ha deciso il TAR, sono da classificare al massimo in A 3. Il Reparto 10^ Infrastrutture, nel prendere atto, ha iniziato le pratiche presso gli Uffici del Demanio ( quello vero) per attribuire, cosi' come la Legge richiede. Agli immobili che oltretutto non risultavano ancora accatastati da centinaia di anni, la categoria A 3. Nel corso dell'Istruttoria del Catasto ( quello vero) per procedere alla richiesta di accatastamento, è spuntato fuori che l'intero Villagio, ex magazzini, ex baracco e ora considerate abitazioni, è priva di qualsiasi opera di Urbanizzazione sia primaria che secondaria.

Il Demanio ( quello vero) pere aderire alla richiesta, pretende che prima siano eseguiti i lavori di urbanizzazione di cui è privo il Comprensorio. E che solo dopo la loro realizzazione, potrà essere accolta di accatastamento come case.

Come ancora risulta agli Atti che pubblichiamo, ancora il 10° Reparto Infrastrutture non ha provveduto, non certo per sua colpa, a rideterminare il nuovo prezzo con la rideterminazione della nuova categoria catastale, da A 2 in A 3 determinato dal Catasto e non da un Organo estranea a detto compito. OLTRETUTTO è SPUNTATA FUORI CHE ANCORA NON SONO DEFINITE ESATTAMENTE QUALI SONO LE SERVITU' ATTIVE E QUELLE PASSIVE. Un sollecito per definire l'accatastamento è stato inviato dal Fiduciario al 10^ Reparto Infrastrutture il 3 aprile 2017 e a tutt'oggi tutto rimane ancora fermo, in attesa che succeda non si sa che cosa. Il Reparto Infrastrutture aveva chiesto essa stessa alla Direzione Generale del Demanio Militare, dopo la sentenza del TAR, la correzione da A2 in A3 all'italiana, ma la Direzione Generale ha risposto che per la correzione dei dati la richiesta era stata avanzata fuori tempo. Cioè non era entrata nel merito, cioè' che quelle che venivano o volevano vendere non erano case.

COME RISULTA EVIDENTE, ASPETTANDO GODOT

E' del tutto pleonastico affermare che non essendoci i fondi per aderire al Catasto, tutto rimane bloccato. Una via d'uscita a breve o medio termine, non si intravede, a lungo termine saremo forse tutti seppelliti. Aspettando Godot..qualcuno è morto.

Ci domandiamo:

Secondo quel libello inqualificabile che rappresenta per noi, nei suoi contenuti, il Decreto del 18 maggio 2010, firmato dal 2cervelone" Crosetto ed ideato dal Generale Camporini ed altri,( leggasi il noto Obiettivo 9) come ha potuto quel testo turlupinare un intero Parlamento ed riversare la bile in esso contenuta alla faccia di tante famiglie e utenti cercando di applicare ad essi metodologie incredibili sia per quanto riguarda i canoni che di vendita, che non prevedessero nel tempo, almeno un ravvedimento?

Anche se interviene il TAR rimane tutto bloccato perché poi escono fuori altri scheletri.

Invece no, la loro supponenza, era e lo è ancora, che la gestione dei 15.000 è "cosa nostra" e quelle regole che dovevano soltanto a vendere i 3.000 alloggi quanto per punire gli utenti senza titolo che volevano arrivare al mito dell'acquisto, pur di soddisfare una loro legittima aspirazione. soprattutto i più deboli e i più fragili che non potevano risolvere nel mercato privato la loro aspirazione. Approfittatori dei poveracci oltrechè incompetenti. Una macchia indelebile alla fine a danno di tutti.

ED ANCORA

surf Come si poteva rendere operativo e credibile un Regolamento ove l'allora deus ex machina Sig. Crosetto ( così come era stato definito dal noto IL SOLE 24 ORE nel magheggio di vendere o affittare Immobili che erano sconosciuti al Catasto?; magari bastava inserire una clausola di Revisione, almeno in presenza di elementi di evidenza conclamata? Quell'uomo comunque l'ha fatta franca, ci delizia, su altri versanti. Come si poteva rendere operativo e credibile un Regolamento ove l'allora deus ex machina Sig. Crosetto
(così come era stato definito dal noto IL SOLE 24 ORE nel magheggio di vendere o affittare Immobili che erano sconosciuti al Catasto?); magari bastava inserire una clausola di Revisione, almeno in presenza di elementi di evidenza conclamata? Quell'uomo comunque l'ha fatta franca, ci delizia, su altri versanti, con apparizioni televisive ove declama opinioni piene di buon senso, con giornalisti che non gli chiedono mai i trascorsi e quello che combinava alla Difesa. Come mai a questi personaggi si è arreso anche il Parlamento, nelle sue articolazioni? Domande che con la cortina di ferro dell'Apparato, impedisce di dare una risposta.

Chi ci ha provato, come fatto dall'on.le Rosa Villecco Calipari, dimostrato dal parere espresso dal Parlamento su Decreto Legislativo, nella seduta del 20 dicembre 2013, e altri tentativi fatti successivamente, rimane bruciato. La dura opposizione di SMD ad introdurre modifiche rimane tremenda.

RICORDIAMO ALCUNE SITUAZIONI RIGUARDANTI LE VENDITE, PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVE E CLAMOROSE

Quelle di Bologna, con i tetti prima bucati e poi crollati in Via Sabotino,quelle di Roma in Via Rocca Corga nella quali magazzini e cantine apparivano e scomparivano, le vendite di Chiavari, perennemente invase dall'acqua, quelle note della Marina a Ciampino, ove i "cappotti" ( protezioni ) volavano dopo una pioggia normale. quelle dell'Aeronautica di Ostia Roma. immobili di 60 anni, sei piani senza ascensore, venduti sotto la minaccia di sfratto a prezzi stellari, e poi La Spezia, S.Anastasia ( NA) Savona, Taranto, fatiscenti e sotto il vento e i fumi dell'ILVA, veri e propri alloggi da abbattere, Brescia, fatiscenti sopra e avvelenati sotto, poiché costruiti su residui industriali e discariche abusive. I casi di Macerata, Pinerolo, Baiano di Spoleto, su case poi demolite, e ancora le vendite di pregio di Firenze e quelle del Centro storico di Roma a Piazza S.Apollonia, dentro le quali dall'orda dei breck fast poi subentrati, viene ancora contrastata da una famiglia coraggiosa, la quale cerca di opporsi contemporaneamente alle spese astronomiche di manutenzione e riparazione di Amministratori privati nell'indifferenza del Comando ancora proprietario, che di quel Convento non ne vuole più sapere niente. Mentre l'operazione non è riuscita nelle vicinanze, in Via Garibaldi 3,perché è intervenuta quasi fuori tempo massimo, la Sovraintendenza alle Belle Arti, che ha impedito di vendere un edificio sotto tutela ordinando la Difesa di effettuare urgenti opere di manutenzione.

IRROMPE FINALMENTE, NEL BEL MEZZO, DOPO 10 ANNI, L'AVVISO DELL'AVVOCATURA DELLO STATO IN MERITO AD ALCUNE NORME DA MODIFICARE CONTENUTE NEL DECRETO VENDITE, RIGUARDANTI L'ART.404 COMMA 14 E ART. 405, COMMA 4, IN MERITO ALL'USUFRUTTO.

TUTTO DA RIFARE?
surf Nel bel mezzo della validità attuale del Decreto vendite del 10 maggio 2010, i cui risultati e aberrazioni le abbiamo poste in evidenza, siamo venuti a conoscenza e siamo in grado di pubblicare quello che ora sta provocando all'interno della Difesa il prevedibile scompiglio, ma le consegne sono quelle di tenere l'acqua in bocca, l'avvenuto recapito dell'Avviso per le modifiche richiesta, da parte dei competenti Organi, innescando così una riflessione complessiva su il Decreto vendite e più in generale sull'intera materia degli alloggi. L'avviso inviato ha del clamoroso.
ECCO DI CHE COSA SI TRATTA

L'Avvocatura dello Stato prende in esame le norme contenute dentro il Decreto Logistico del 15 maggio 2010, successivamente inserito all'interno del TUOM n.66. esprimendo il proprio parere. Riportiamo in allegato il Documento "Avviso" con protocollo 26296 con riferimento alla nota 13 novembre 2020. In sostanza l'Avvocatura dello Stato, prendendo in esame la materia del Regolamento Vendite, si sofferma sulle norme che riguardano l'art. 404, comma 4 e l'Art. 405 comma 4., mettendone in risalto "la mancata esperia" tra i due articoli e indica alla Difesa di attivarsi ai fini di un intervento Legislativo sulla norma che "renda pienamente compatibili le predette disposizioni".

In particolare, specifica, che deve proseguire la conduzione dell'alloggio, per 5 o 9 anni, e tale conduzione non deve essere regolata attraverso un contratto specifico di locazione da stipulare con le parti, con due precisi contratti di locazione:

il primo contratto da stipulare tra la Difesa e l'utente beneficiario con decorrenza dalla data di scadenza dei termini di presentazione dell'offerta di acquisto o mantenimento della conduzione.

Tale contratto dovrà essere rinnovato di volta in volta fino a che l'immobile sarà venduto a terzi.

Il secondo contratto da stipulare tra il conduttore e il nuovo acquirente in caso di aggiudicazione all'asta conseguente, partendo dalla data di effettivo acquisto, da cui decorreranno i 5 o 9 anni previsti.

Per rendere possibile tutto ciò, occorre mettera mano da parte della Difesa ad una modifica del Decreto vendite.


Il parere di cui sopra è stato trasmesso dall'Avvocatura al Ministro della Difesa unitamente al Segretariato Generale della Difesa Servizio Coordinamento Legale e Patrimoniale, e da questo inviato ai Comandi di tutta Italia e agli Stati Maggiori Esercito, Marina e Aeronautica. Stiamo immaginando le conseguenze e i provvedimenti che saranno presi a riguardo.

Una domanda: con quale decorrenza sarà applicata la nuova norma, una volta approvata la modifica? Già immaginiamo il contenzioso che si aprirà con le categorie interessate appartenente alle categorie protette titolari del diritto di permanere 5 o 9 anni.

Ma una cosa è certa: la modifica dovrà interessare chi già aveva i requisiti oltre naturalmente chi ancora deve fare l'opzione una volta arrivata la lettere di acquisto o di permanenza. Riguarderà molti utenti, ma chi controllare modi e tempi di attuazione. Un altro problema da sollevare immediatamente.

FIGURACCIA

Questa è una brutta figura che richiama innanzi tutto i massimi Vertici della Difesa:

Il duetto di Generali e Ammiragli dello SMD dell'epoca, coautori dell'Obiettivo 9; Straordinario è dover constatare che uno dei due passa il suo tempo libero ora, oltreché giocare a Risiko, in TV su tattica e strategia militare, anche esibendosi su una nota trasmissione radiofonica in onda tutti i giorni su RAI RADIO 1, in simpatici duetti con i conduttori della deliziosa trasmissione "UN GIORNO DA PECORA" Ove il nostro si è esibito in una esclusiva performance cantando, "GENERALE" una popolare canzone di F. De Gregori, in versione " camporiniana". I simpatici passatempi, forse faranno bilanciare nel suo ego di ultrasettantenne, i rimorsi e i danni che alla Difesa e alle famiglie, ha arrecato, ma in quest' anno no una nota di pentimento durante e dopo quello che ha procurato.

Inoltre: ora, in presenza di Atti Ufficiali, riusciranno questi a far uscire dal loro grigio torpore e impaurita da ogni minima iniziativa, le spaurite legioni dei Componenti la Commissione Difesa, Camera e Senato? E a maggior ragione il Ministro della Difesa, sempre misurato ma evanescente anche rispetto ad una semplice iniziativa che possa riguardare gli alloggi? E la sottosegretaria con delega agli alloggi? Ora queste Istituzioni, saranno costrette ad agire. Ma qualcuno troverà ancora la strada per "sgaiattolare" ed eludere la richiesta dell'Avvocature. Solo il tempo lo dirà.

NOTA.

CASADIRITTO, il Coordinatore e tutta la Segreteria hanno" cercato" sempre un rapporto corretto con le Istituzioni, interloquendo con esse, cercando una soluzione mediata. Tale rapporto difficile è stato portato avanti in maniera determinata ma corretta. Ultimamente all'altra parte del cosiddetto tavolo con chi abbiamo avuto a che fare?

Ricordiamo, tanto per fare un esempio. Come è iniziata la XVIII Legislatura. E' stato nominato subito uno straordinario Sottosegretario con Delega agli alloggi, che intendeva tale incarico come una missione per sfrattare i sine titulo coloro che sfruttavano privilegi e non invece difendevano diritti? Ve lo ricordate quel bizzarro Deputato? In quattro e quattro otto ( quattro il numero degli incontri con i Capi di Stato Maggiore) e dopo aver riassunto in un curriculum, dichiarava a questo e quello che la storia degli abusivi con i loro privilegi era terminata, che aveva capito tutto, e che ora arrivava lui. Ha fatto il botto, ma prima senza aver innescato la miccia. Si era fatto partecipe di presentare, assieme ai suoi suggeritori palesi, un dossier per presentare alla Repubblica di Roma un ricco documento di 3.500 nominativi. Preoccupando poi i suggeritori di far modo, che sulla apertura dell'inchiesta a cura della Procura, fosse data alla stampa che conta e ai loro sub giornalisti, considerati loro vassalli di fatto, di compiere di fatto, una operazione di VASSALLAGGIO informativo, che mettese paura al Parlamento e agli utenti. Questa operazione, se ben ricordiamo fu portata avanti dal fedele Corriere della Sera, che diede di notte on line il lancio per poi riprenderlo sulla carta il giorno dopo con una paginata intera delle altrettanto fedele Fiorenza Sarzanini, attuale vice direttore e firma eccellente, del Il Sole 24 Ore e dal giornale " romano" il Messaggero. Tra la notte del 17 gennaio e il 18 gennaio, che alleghiamo,l si scatenò l'inferno i CASADIRITTO chiese invano ai due "valorosi"! quotidiani, di poter replicare portando la problematica nei giusti termini. Ma ormai la bufera era stata provocata, e tutti dal Ministro in giù, non osarono più parlare, sia in Parlamento che nel prendere contatto con CASADIRITTO, del problema degli alloggi. Per la cronaca ricordiamo che dell'inchiesta della Procura. che avrebbe riguardato 3.500 famiglie in tutta Italia, del Sottosegretario ex, non c'è più traccia. Ma rimangono i presentatori materiali e i suggeritori della Denuncia con tutta lo loro capacità deflagrante e di ancora operare. Per ben ricordare, riportiamo in allegato i giornali di cui sopra con gli articoli dello scandalo", ribadendo ancora una volta che l'intera operazione era rivolta per intimidire gli utenti e gli impaurii Organi Esecutivi dello Stato e gli stessi Deputati e Senatori, per smetterla con il Decreti di protezione ed avere mano libera con gli sfratti metodici e a prescindere.

In linea con le conseguenze dell'operazione mediatica e politica, Ultimamente sembra che "qualcuno" si sarebbe risentito solo perché chiamato da CASADIRITTO nel prendere posizione su un fatto specifico e alla luce del sole. Ha manifestato l'impressione ed altro, anche interposta persona, che interloquire con CASADIRITTO sarebbe come parlare con il Diavolo. Più volte abbiamo dimostrato il contrario. Ma chi ci vuole intimorire o peggio spaventare, con veti e minacce allusive di ritorsioni, sbaglia strada. Ci hanno provato in tanti, siamo ancora qui, e lo saremo ancora finché ne avremo.



Roma li 3 luglio 2022

IL COORDINATORE DI CASADIRITTO

Sergio Boncioli



Allegato unico contenente:
   Questo Reportage,
Esito della 31° Asta,
Catalogo della 32° Asta,
Catalogo delle future Aste,
Memoria su Rimini,
Memoria su Napoli,
Documento Avvocatura dello Stato a Difesa,
Resoconti del Messaggero e del Corriere della Sera e il Sole 24 Ore citati,
Verbale Seduta del 20 dicembre 2013



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