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EMANATE DAL COMANDO MILITARE CAPITALE ROMA LE NUOVE MODALITA’ DI RISCOSSIONE DEI CANONI, LIMITATAMENTE ALLA REGIONE LAZIO CHE FINO AD ORA ERANO GESTITI DALL’INPS.
Difesa: pericolo che i crediti degli utenti diventino inesigibili dopo 4 anni di attesa, ovvero: “ lo stato dell’arte...”

Dall'uno ottobre 2018 al Comando Della Capitale Dovranno essere versati i canoni da parte dei sine titulo.

Con lettere tuttora in corso di recapito, indirizzate agli utenti sine titulo, il Comando Militare della Capitale di Roma, limitatamente agli utenti sine titulo ubicati nella Regione Lazio, ha emanato nuove disposizioni, in via sperimentale e per la durata di un anno, relative al pagamento del canone per gli alloggi della Difesa, non amministrati dal Noi PA. Le modalità di pagamento, sia su C/C Postale, sia su IBAN, debbono essere intestati a favore dello stesso Comando di cui la lettera fornisce le coordinate. Tale modalità inizia con il pagamento dal 1 ottobre 2018. Le altre modalità complete e chiarimenti li fornisce il Comando nella lettera, già arrivata o in arrivo.

Entra quindi nella fase esecutiva quanto a suo tempo dato in risalto da CASADIRITTO nell’articolo del novembre 2017 scorso “ Inedito e proficuo incontro al Comando Militare della Capitale” riportato sul sito. L’incontro era stato promosso dal Comando Militare. Oltre che di modalità di pagamento dei canoni, su proposta di CASADIRITTO erano stati trattati altri argomenti importanti, tra i quali:

. l’accelerazione dei tempi riguardanti alcune pratiche particolarmente complesse relative alle istanze di cui al Decreto del 7 maggio 2014;

. l’invio agli utenti delle risultanze catastali, necessarie per definire la stipula di contratti per l’erogazione di servizi indispensabili, quali allacciamenti per nuovi contratti di luce e gas;

. la definizione e soluzione delle procedure riguardanti le somme da restituire ad utenti di cui al Decreto del 7 maggio 2014.

Sull’argomento delle modalità di versamento, ampliate rispetto alle originarie intenzioni, diamo atto al Comando della Capitale di Roma di aver rispettato l’impegno di estensione anche al versamento con un semplice Bollettino di C/C postale , anzichè al solo IBAN che come noto, avrebbe previso l’apertura di Conto Corrente Bancario o Postale, anche per chi attualmente ne è privo. Di questo ringraziamo per la loro sensibilità il Generale Fabio Giudici ed il Col. Gaetano Vasta.

RISCHIO TRASFORMAZIONE DA CREDITI ESIGIBILI PER GLI UTENTI CREDITORI A CREDITI INESIGIBILI?

Sull’argomento della restituzione dei crediti agli utenti creditori, per effetto del Decreto Ministro della Difesa del 7 maggio 2014, si è ormai in presenza, nella generalità dei Comandi, Aeronautica, Marina ed Esercito, con alcune lodevoli eccezioni, di comportamenti che tendono ad una diffusa tendenza nel rispondere alle istanze con palese reticenza o peggio al depistaggio, non certamente al rispetto di quanto deciso da SMD, come risulta dalle carte in nostro possesso in materia di restituzione dei crediti ai creditori sine titulo.

C’è chi invia in continuazione lettere di sollecito, non ricevendo nessuna risposta o risposte evasive. Altri, telefonano. In questo caso, come risposta, ricevono quello che comunemente si chiama “presa in giro”, cioè: “Stiamo aspettando da Roma, direttive in merito” è il linguaggio di “sprovveduti” interlocutori perfettamente istruiti.

A QUESTO PUNTO E’ MEGLIO PRECISARE QUANTO SEGUE. Per quanto riguarda le fantomatiche e asserite disposizioni “da Roma”, già sono arrivate da tanto tempo, e sono contenute e emanate dallo Stato Maggiore Difesa con il foglio n. 017 7000 000 del 7.12.2016. Con queste disposizioni viene inviato addirittura lo schema applicativo ( pubblicato a suo tempo da CASADIRITTO per permettere ai Comandi di non sbagliarsi nel seguire l’iter di restituzione dei crediti.

Al punto 3. del documento che alleghiamo, scrive SMD, V Reparto, Affari Generali, ”SI CHIEDE CON CORTESE SOLLECITUDINE...”

“ Contestualmente, ravvisando l’opportunità di delineare un punto di situazione circa l’avvio e l’applicazione dello schema in argomento, si chiede agli S.M. di Forza Armata/Maripers in particolare, di far pervenire, con ogni cortese sollecitudine, lo stato dell’arte dei “conguagli” a favore degli “ utenti sine titulo protetti” che vantano crediti nei confronti dell’A.D.

Questo è il tenore addirittura “inusuale” e determinato dello S,M, nei confronti dei dipendenti Comandi di Forza Armata, già espresso nel dicembre del 2016.

Appunto per questo dopo che è passato ancora tanto tempo, proponiamo agli utenti che reclamano i loro diritti sacrosanti, di sollecitare ancora per iscritto i Comandi Periferici di competenza, chiedendo il conguaglio e il pagamento dell’importo ad essi dovuto, riportando nella loro richiesta, in allegato, quanto emanato dallo Stato Maggiore Difesa. Con l’occasione chiedere agli stessi Comandi di Forza Armata “ lo stato dell’arte” virgolette comprese. Nel dettaglio della richiesta farsi dire a che punto è l’iter previsto e qualora il percorso non fosse stato ancora ultimato, chiedere almeno l’indicazione del mero importo della somma da restituire. Per mettere “ il sistema” alla prova. Il tutto è ciò che vuol dire “ lo stato dell’arte” vale a dire che ogni Comando avrebbe dovuto fornite spontaneamente le notizie che stiamo ancora a sollecitare. Se addirittura non è stato ancora completato in molti casi il prospetto quantitativo delle somme a credito, che riguarda soltanto i conteggi, da parte dell’Ente Gestore, vuol dire che la pratica deve ancora iniziare. E ciò sarebbe grave, anzi gravissimo. Porteremo avanti come sempre altre iniziative nel senso di difesa dei diritti, come in questo ed in altri casi, violati in modo scorretto in modo addirittura pacchiano e palesemente ostruzionistico. E soprattutto non ci faremo intimidire.

Per ultimo una domanda: quanti Comandi hanno dato risposta e continuano a darne allo STATO MAGGIORE DIFESA in merito “ allo stato dell’arte” citato? Oppure qualcuno, dopo ormai 4 anni e mezzo dalla data di inizio di conteggio di quel credito, pensa di inserire quei legittimi crediti degli utenti nel calderone dei simil “ debiti deteriorati” seppure “ di fatto” di triste memoria, alla stregua delle folli operazioni bancarie quindi inesigibili? Anziché crediti esigibili a favore degli utenti creditori, trasformarli da parte della Difesa in crediti inesigibili di fatto liberandosi del pesante fardello?

E questo appare ancora di più paradossale se si pensa che viene ostacolato proprio da chi, con ogni mezzo, nessuno escluso, attraverso quel sistema che noi sappiamo (Obiettivo 9) ha portato il sistema degli alloggi in pieno default, cioè allo sfascio.

Quello del 7 maggio 2014 era un Decreto serio. Seri i contenuti. Serie erano le persone che ci hanno lavorato sopra. Ma non era evidentemente condiviso dagli “ ultras” quelle frange di “ irriducibili” SMD ben individuati, che qualcuno dall’interno della Difesa già in quegli anni ,( 2008 – 2011) definì l’Obiettivo 9 “norme talebane”.

Le linee guida applicative hanno trasformato il Decreto in un libro dei sogni, svuotandolo dall’interno con pretestuose interpretazioni, cucinate ad hoc dopo due anni dall’uscita del Decreto. Erano gli eredi “strateghi” dell’Obiettivo 9 del 2008 – 2011.

Ora con quell’iter infinito, triste ma istruttivo sui rimborsi, si rischia di fare del tutto, così come appare, per trasformare il Decreto in una farsa. Riusciremo ancora a trovare delle persone perbene alla Difesa,Vertici e Comandi, al Parlamento e alle Commissioni Difesa, che saranno disposte a darci una mano? Se ci sono, ci auguriamo che emergano presto alla luce del sole.

Altrimenti ci sarà quel riflusso che in molti stiamo già avvertendo.

Sergio Boncioli

Allegati:
   copia della lettera del Comando Militare di Roma, del luglio 2018, riguardante le nuove modalità di pagamento dei canoni.
   circolare di SMD del 7 dicembre 2016 richiedente ai Comandi di FF.AA “lo stato dell’arte” nei confronti degli utenti sine titulo creditori .

22 luglio 2018

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