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LO SCANDALO
A TRIESTE LA COMPARAZIONE TRA PREZZI OFFERTI AI MILITARI E CIVILI CON I PREZZI DEGLI STESSI ALLOGGI ORA SVENDUTI, MA RIMASTI TUTT’ORA INVENDUTI

Svelata da Casadiritto l'esegesi del famigerato decreto sulle vendite.

In questi mesi di attesa che qualche cosa avvenga, speriamo non la tempesta annunciata, all’interno dei contenuti delle imminenti decretazioni ( anni 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e ormai anche del 2021), rischia di rimanere oscurato quanto sta accadendo fino all’attuale fase ( la 31^ Asta) di vendita degli alloggi. Ora che è terminata lo scorso 17 settembre la prima fase delle vendite riferite al 31° Bando, ove si ripete ormai in maniera acclamata un andamento a dir poco straordinario nella sua negatività, dove gli alloggi passano di mano in mano dagli utenti originari, eventuali nuovi utenti in servizio, su base d’asta, ad qualunque acquirente, a figure inquietanti del “ mondo di mezzo” e di sopra, il tutto anche in modo virtuale, gli alloggi riescono a rimanere invenduti. Tutti questi passaggi non sono indolori in quanto l’assegnatario originale a cui era stato proposto un prezzo stellare e poi è stato costretto ad andare via o per sfratto oppure entro 90 gg. Dalla data di arrivo della proposta.

E’ vero che nelle aste di certi centri storici, nel caso che le vendite “ siano sfuggite” al vaglio delle varie sovraintendenze e sopraintendenze, i risultati non mancano di certo: A Roma Piazza S. Apollonia improvvisati e disinvolti seguaci di una certa imprenditorialità. Hanno acquistato gli alloggi, trasformandoli immediatamente gli alloggi in bed breakfast, con presumibile evasione fiscale rispetto ai lauti guadagni ( in pratica sono attività semiclandestine che sfuggono ancora ai normali controlli della Finanza ) e si rivolgono essenzialmente a turisti per brevissimi periodi con inserzioni su internet. Si ottiene quindi il bel risultato che i Centri storici si desertificano per sostituire persone occasionali, trasformato il Centro Storico in una sguaiata movida e bolgia con tutto quello che ne consegue. Qualcuno ci risponderà che i soldi non puzzano e la Difesa in qualche modo vende, ma il danno sociale e anche economico che questo tipo di vendite producono è superiore al risultato della vendita. L’inquilino è stato cacciato via eludendo lo spirito e la lettera della Legge.

XV LEGISLATURA. Chissà se allora il Legislatore nella stesura della Legge 24 dicembre 2007 n. 244, all’art.6 punto 1, Capo II Finanziaria 2008, l’allora ( Ministro Parisi e Sottosegretario Casula:

“ Procedere all’alienazione degli alloggi di Servizio della Difesa, non più funzionali ai fini Istituzionali ai sensi dell’art. 2 comma 628” ove era prevista la vendita degli alloggi al personale militare e civile della Difesa ed a eventuali altri conduttori" (pensionati e vedove), se appunto il Legislatore pensava nel passaggio del Regolamento esecutivo di cui al Decreto 18 maggio 2010, Crosetto La Russa, fosse tutto ribaltato nello scopo e nelle modalità di vendita. Purtroppo la legge 244 era una Legge “ quadro” e bisognava riempirla di norme esecutive ma senza stravolgere la legge stessa. Sappiamo che dentro un quadro e la sua cornice , sopra la tela si può fare di tutto: opera d’arte o scarabocchi. Insomma c’era la cornice ma il quadro era ancora da definire.

XVI LEGISLATURA. Arrivano i barbari, con forconi, corna e mazze ferrate. Riempiranno quella “ cornice” La Russa e Crosetto, ambientandosi e assuefandosi subito come zelanti, alle contromisure preparate da SMD. Un gioco da ragazzi , firmare il Decreto dei canoni e quello delle vendite in aderenza agli ordini ricevuti dagli ultras.

Chissà cosa ne direbbe la Senatrice Silvana Pisa, e la senatrice Rosa Villecco Calipari firmatarie dell’innovativo DDL 559 a sua volta nato a seguito dell’audizione di Casadiritto presso la Commissione Difesa del Senato, chissà che ne avrebbe pensato l’allora Presidente della Commissione Difesa del Senato il magistrato Francesco Bertone di Napoli quando Casadiritto espose in Commissione idee e proposte fondamentali e poste a base di tante leggi.

Precedentemente si era quasi riusciti a far approvare in sede legislativa in Senato altre norme all’unanimità , prima che un Senatore, Ramponi, presentò un DDL alternativo e si ruppe cosi l’unanimità della Commissione, requisito indispensabile per far passare una Legge direttamente in Commissione. Si ripiegò, in maniera fortunosa e con la Legislatura in scadenza, sulla Legge quadro 244.

LO SCANDALO DELLA COMPARAZIONE, RISOLTA L’ESEGESI. Ora, alla luce di un consuntivo probante ( siamo arrivati al 31° BANDO D’Asta) Casadiritto, attraverso una meticolosa ricostruzione, andando a spulciare tutti i passaggi per singolo appartamento, è riuscita a svelare un aspetto scandaloso, decriptando il lato oscuro del Decreto vendite attraverso una faticosa esegesi del Decreto stesso.

SCOPERTA L’ESEGESI SU CUI E’ FONDATO IL DECRETO VENDITE. Per comodità esemplificativa e per una agevole esemplificazione si è scelto il campione: TRIESTE, una città di media grandezza anche se non fa parte di città metropolitane, ove “ il mattone e suoi derivati “ sono sempre in agguato. Il campione è rappresentato da 3 alloggi, posti in vendita dalla Difesa, ubicati in Via dell’Ospitale Militare n. 3.

Che cosa succede a Trieste?

1° alloggio: codice ETS 0055, prezzo proposto all’inquilino euro 140.000, prezzo base di prossima asta vuoto 92.617,70, tuttora invenduto;

2° alloggio: codice ETS 0051, prezzo proposto all’inquilino euro 180.000, prezzo base di prossima asta vuoto 111.716, tuttora invenduto;

3° alloggio: codice ETS 0063, prezzo proposta all’inquilino euro 165.000, prezzo base di prossima asta vuoto 89.681,2°, tuttora invenduto

Il tutto è riportato in allegato COMPARAZIONI

Ribadiamo a sgombero di equivoci che per inquilino si intende un militare o civile in servizio, assegnatario o ex, in pensione etc.

Da quanto sopra emerge in maniera scandalosa quello che già si era solo intuito non provato. Se ne deducono almeno tre considerazioni:

- che l’offerta originaria all’inquilino è fuori dalla grazia di Dio, tanto che nella 1^ e 2^ fase il tentativo di vendita all’asta per tutti e tre gli alloggi è fallito. Ora con super saldi a meno 44% del presto imposto originariamente all’inquilino, l’immobile ancora deve essere piazzato.

- nella maggior parte dei casi l’utente aveva il desiderio di procedere all’acquisto, se il prezzo fosse stato equo.

- ora lo stesso utente, dopo la non adesione al prezzo di vendita imposto, ( in derivazione di una sciagurata applicazione dei coefficienti OMI, voluta da La Russa e Crosetto) è stato costretto ad abbandonare la casa, entro i 90 gg. Come previsto dallo sciagurato Decreto. Questo succede a Trieste, città presa a campione, ma un po dovunque. Anche in città con economia strutturata ed in espansione, non già in qualche paesotto abbandonato del Nord Est.

Casadiritto non si fa ingannare da sofismi e giri di parole, cui sono maestri i gerarchi della Difesa e loro seguaci che purtroppo girano anche all’interno delle Commissioni Difesa del Parlamento.

C’era in Decreto Legge che metteva in vendita 3.020 alloggi. La vendita era riservata al personale militare e civile della Difesa o a pensionati. Qualsiasi cosa dicano, qualsiasi arrampicata sugli specchi facciano, qualsiasi cosa vorrebbero ancora decriptare, Casadiritto attraverso un lavoro mai fatto ne da centri studi della Difesa, ne da quelli del Parlamento, ha scoperchiato attraverso una accurata analisi ed esegesi dei fatti, tutto il verminaio che il Decreto La Russa/Crosetto celava il cui testo stravolgeva il testo principale della legge da cui derivava, che prevedeva bel altro. Ricordiamo quelli che ci rimane difficile definire giornali in particolare LIBERO, IL GIORNALE e quanti altri i quali titolavano: Regalate le case agli abusivi, senza vergogna.

CONCLUSIONI. Ed è che in questo momento ci sentiamo di condividere e dedicare ai potenti e maldestri responsabili di questa roba, un versetto di Renato Zero, così come recita quel genio all’interno di quel brano di intensa umanità e spietatezza : IL CARROZZONE e ci scusiamo con l’Autore per aver sostituito la parola “ noi “ con “ voi”:

“Il carrozzone va avanti da se, con le regine, i suoi fanti e i suoi Re, musica gente cantate che poi, uno alla volta scendete anche voi…. Questa e la vita che se ne va etc. etc",

Arrivederci a presto

Sergio Boncioli

Allegati:
   Comparazione tra prezzi
   Elenco completo delle vendite all'asta effettuate
   Riepilogo della 31° asta

9 novembre 2021

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