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ALLOGGI DIFESA ANALISI INFORMAZIONE E ISTRUZIONE PER L'USO

ARCHIVIO NOTIZIE – SETTEMBRE 2010


1 settembre 2010
AFFRONTIAMO LA NUOVA SITUAZIONE

Versamento volontario a Casadiritto al più presto: ecco perché.

   continua a leggere

Allegato:
   Pagina da diffondere

1 settembre 2010
BREAKING NEWS "PRIMI SFRATTI ALLA DIFESA"

Ci perviene ora notizia che sono stati recapitati a fine agosto a famiglie abitanti alloggi Difesa, ordini di recupero coatto. Questi episodi si sono verificati nella zona di Roma e risultano essere i primi.

Senza entrare nel merito degli stessi, CASADIRITTO osserva che si è rotta una tregua triennale iniziata ad ottobre 2007,prima con la Risoluzione Camera poi con il comma 630 all’interno della Legge 244. CASADIRITTO entrerà nel merito appena saranno noti elementi utili (quantificazione dei recuperi programmati tipologie ASI o AST e loro ubicazione nel territorio Nazionale).

E’ bene notare,già da adesso, che le azioni di recupero forzoso comincino ben prima dell’uscita formale del Decreto previsto all'art. 6 comma 3 D.M.Difesa del 18 maggio 2010 riguardante gli alloggi da alienare, per cui questa programmazione, fatta a prescindere, sembrerebbe intempestiva. Ciò non è buon segno.
Sergio Boncioli

2 settembre 2010
DECRETO ANNUALE REDDITI 2009

Vogliono uccidere il bambino appena nato, un caso di ordinaria follia?
E’ stato registrato 23 luglio 2010 al n. 8 foglio 325 dalla Corte dei Conti il Decreto annuale che prevede il diritto alla permanenza negli alloggi della Difesa, per gli utenti il cui reddito 2009 non superi 40.167,54 Euro.
Come noto tale decreto Ministro della Difesa, nasce dalla Legge n. 537 art. 9 comma 7 del dicembre 1993 e 724 art. 43 del 1994.
Tali Leggi , volute da CASADIRITTO, e presentate al Parlamento dopo la raccolta di 40.000 firme in tutta Italia, sono state spazzate via nei modi e nei metodi che sono ormai nella cronaca (nera), ma non della storia.
Il paradosso ora è che la Corte dei Conti registra un decreto che prevede la permanenza, proprio il giorno 23 luglio mentre il Regolamento (vendite/sfratti) firmato dal Ministro il 18 maggio all’art.2 Comma 3 ne prevede la cacciata.
Se non fosse tragedia, è di certo una farsa , CASADIRITTO in questo teatrino dell’impossibile cercherà il bandolo.
Sergio Boncioli

Allegato:
   Decreto annuale

6 settembre 2010
In via eccezionale ritenendo la lettera sentita e accorata, la redazione sente il dovere di pubblicarla in prima pagina.

On. Avv. Ignazio La Russa

Ministro della Difesa
Palazzo Baracchini
00100 Roma

Lettera aperta al Ministro della Difesa Ignazio La Russa.
(Questione di vita o di morte)


Egregio Sig. Ministro,
pare che, in genere, ci sia “notizia” dove già c’è il morto; ma perché non ci può essere “notizia” nel prevenire la morte! La presente comunicazione, Sig. Ministro, è l’accorata preghiera a non sottovalutare le conseguenze della situazione che Lei ed i Suoi collaboratori avete creato!

Orbene, il primo allegato che inoltro è l’ex emendamento Azzollini n. 6.1000 a Lei ben noto, ormai inserito nella Legge Finanziaria come Art. 6.21-quater.

Esso rappresenta la prima condanna a morte per migliaia di oneste famiglie di militari che, dal 1/1/2011, dovranno pagare insostenibili canoni di locazione al libero mercato per gli alloggi demaniali in cui vivono e dove pagano canoni già maggiorati che variano da 400 a 1.200 Euro.

Tuttavia, devo precisare che Lei, Sig. Ministro, offrirà loro anche la possibilità di prelazione per l’acquisto a prezzi di libero mercato della loro casa: seconda condanna a morte!

Ma perché Sig. Ministro induce, sollecita, stimola, istiga, incita, spinge, aizza alla morte esemplari militari che per 30 – 40 anni hanno sacrificato la loro vita e quella delle loro famiglie per lo Stato? Quello stesso Stato, oggi rappresentato da Lei, che li condanna ad una tragica fine ingloriosa. C’è proprio da esserne soddisfatti Sig. Ministro!

In particolare, devono essere proprio tronfi coloro che, in un colpo solo, hanno avuto parte attiva nel cancellare 20 anni di lavoro costruttivo teso a “risolvere” con il buon senso il problema casa per tutti i militari. Uomini politici e dirigenti militari che hanno operato nell’ombra con ignobile spirito vendicativo e punitivo come è ampiamente messo in evidenza con “l’obiettivo 9” di quella perversa strategia, a Lei nota e illustrata nel dettaglio da Casadiritto negli ulteriori due allegati. Strategia messa finemente in atto con l’ex emendamento Azzollini (ora articolo di legge) e con il Regolamento attuativo 18/5/2010 della Legge 244/2007 che perfidamente disattende la Legge stessa. Tutto questo non può passare sotto silenzio, Sig. Ministro!

E’ auspicabile che i figli dei militari che “moriranno” in questa che si annuncia come guerra cruenta conoscano nomi e cognomi di coloro che saranno causa di questa tragedia ancora evitabile.

Per il momento sono noti soltanto Lei Sig. Ministro della Difesa che ha firmato il Decreto 18/5/2010 e il Senatore Azzollini estensore dell’ex emendamento n. 6.1000, oggi Art. 6.21-quater della Legge Finanziaria; a dire il vero anche la Senatrice Germontani ci ha messo del suo.

Sarebbe corretto far conoscere alle famiglie dei militari che potrebbero “perire”, i nomi di tutti i responsabili di questo dramma annunciato. Sarebbe auspicabile che Casadiritto li diffondesse.

Vorrei chiudere però con una nota di ottimismo perché mi rifiuto di credere che Lei Sig. Ministro non abbia cuore per prevedere lo sbocco tragico della Sua rigida iniziativa. Penso che un Suo ripensamento, Sig. ministro, renderebbe grazia ai condannati a morte e riaprirebbe alla speranza per soluzioni più dignitose riguardo al problema casa dei militari. La prego, e migliaia di famiglie angosciate lo attendono, si esprima con un atto di lungimirante saggezza.
Distinti ossequi.

Oltre ai nomi che elenchi, vorremmo sapere chi è l"ideologo", dato che la campagna scatenata contro le famiglie rivela una ideologia tesa a far ritornare tutto senza regole e con la legge della giungla, la legge del più forte.
Le leggi che impongono dei diritti sono inutili lacci, dice l'ideologo.
Teniamo duro, facciamoli ragionare.
Sergio Boncioli.

9 settembre 2010
RECUPERO COATTO ALL’ITALIANA

“ LA PAURA DI NON POTER PAGARE VI CACCERA’ “ OBIETTIVO ( 9 ) RAGGIUNTO GLI ARRETRATI SARANNO “PRELEVATI” CON RECUPERO COATTO?

Quella che va profilandosi, nel buio ove ci hanno cacciato, è una nuova paura, la paura più atroce, quella di non farcela e che azzererà quei piccoli risparmi per chi aveva la fortuna di averli, e che rischia di creare una immediata fuoriuscita dagli alloggi, sicuramente dei più deboli, delle vedove, degli handicappati, dei pensionati, dei militari in servizio monoreddito. Una deportazione verso l’ignoto della vita in una escalation di un degrado materiale prima, ed esistenziale poi, proprio per chi come tanti, dalle giovani coppie con figli, ai pensionati con problemi di età e di salute, avrebbero avuto bisogno di maggiori attenzioni.

Ma questi che muovono le leve che contano,non si sono mostrati sensibili a questi argomenti : come vampiri che appaiono succhiare il sangue delle persone indifese e delle loro famiglie pur di far rientrare nella loro disponibilità quegli alloggi che legittimamente erano e sono tuttora condotti da utenti che considerano i loro nemici, tanto che ultimamente, nella logica di “guai ai vinti” li hanno perfino insultati tacciandoli di “corrosivi”. Ora che l’obiettivo (9) è stato raggiunto, ecco che appare anche il panico.

Nel merito, l’art. 6. 21 quater, appena approvato,prima della lite, nell’ultima legge finanziaria del luglio u.s., precisa che i nuovi canoni di mercato da propinare tramite un DECRETO DEL MINISTRO, AVRANNO GLI EFFETTI DAL GENNAIO 2011. Noi che li conosciamo da vicino, abbiamo il fondato timore che il nuovo canone così determinato per gli “occupanti” (fermo restando l’obbligo del rilascio) con presumibile intuizione, non potrà essere emesso e quindi operativamente applicato in tempo e cioè prima del 1 gennaio 2011.

Già immaginiamo le potenti strutture all’opera che non sono in grado di contabilizzare il reddito annuale registrato alla Corte dei Conti, se non anni dopo la registrazione. Ne consegue che potremo ricevere una comunicazione che annunci un “prelievo”dal nostro stipendio o pensione di migliaia di euro nella formula più ignobile possibile: quella coatta, vale a dire senza il consenso dell’interessato, un vero e proprio recupero coatto, all’italiana, quello dei soldi. Una versione, aggiornata, della serie PRENDI I SOLDI E SCAPPA.

Questo è il pericolo che riusciamo a prevedere, anche se presumibilmente metteranno la formula “in comode rate mensili”.
Sarebbe quanto di più disumano possa fare una Amministrazione dello Stato verso i cittadini. Una Legge approvata con la forza, con il voto di fiducia, recupera i denari con la forza, in modo coatto. Una “performance”nemmeno immaginabile in tempi pur tremendi,come questi. On.le La Russa, On.le Crosetto vi rendete conto ? Perché non parlate ?

Min. La Russa On. Crosetto
Per far si che ciò non avvenga, negli incontri in programma, se saranno confermati, CASADIRITTO metterà come prioritario, che la decorrenza dei canoni dovrà essere almeno contestuale alla comunicazione della variazione. Resta comunque inteso e del tutto scontato che CASADIRITTO si opporrà in ogni sede a questa norma agendo sul decreto attuativo, al quale sarà chiamato a dare il parere, il COCER.
Non possiamo dimenticare che questa norma è stata studiata da “quelli dell’obiettivo 9 “ un gruppo di innominati e innominabili che hanno voluto rendere un canone legittimo, precedentemente e attualmente previsto, in un canone “insostenibile” come quegli stessi hanno scritto. Evitiamo la paura ed il panico, insistiamo con il Ministro La Russa ed il Sottosegretario Crosetto a parlarne.
Tutti insieme, con CASADIRITTO.
Ciao Sergio.

13 settembre 2010
GAFFE O COS’ALTRO ?

Siamo venuti a conoscenza che sono state recapitate o stanno per esserlo centinaia di lettere, diciamo della serie “ noir ” con cui i Comandi dell’Aeronautica “ invitano ” gli utenti senza titolo, ad ottemperare all’avviso di rilascio precedentemente inviato (in alcuni casi da ben 19 anni).

Ebbene tale invio risulta generalizzato, ASI e AST, e non tiene conto del reddito annuale di cui al noto Decreto . Infatti vengono colpiti anche utenti AST con redditi inferiori al limite stabilito dal Ministro. Ricordiamo che detto limite risulta stabilito in Euro 40.167,54 per i redditi relativi all’anno 2009 (Decreto M. Difesa del 23 giugno 2010 registrato alla Corte dei Conti il 23 luglio 2010 ) facilmente scaricabile dal sito di CASADIRITTO.

Questo atteggiamento inutilmente vessatorio, pensiamo dipenda da sciatteria, e dalla disinformazione con cui certi Organi agiscono. Se invece così non fosse, sarebbe ancora più grave dal momento che viene ignorato un provvedimento (Decreto redditi 2009 ), che dovrebbe essere invece debitamente osservato ed applicato.

E’ singolare poi come possa essere preso qualsiasi provvedimento di rilascio quando il previsto Decreto ( Art. 6. comma 3. del Regolamento ) riportante gli alloggi da alienare, da emanare, non è stato ancora formalizzato. Rimaniamo in attesa di spiegazioni su questo incredibile comportamento. Questa triste faccenda cercheremo di portarla all’attenzione della Commissione Difesa.
Sergio Boncioli.

   Si allega una copia degli avvisi di rilascio

14 settembre 2010
ANCORA GAFFE ?

Continua la serie. Da un'altra parte dell'Italia, un altro Comando dell’Aeronautica, con riferimento al D.M. in data 28 gennaio 2010, concernente il piano annuale abitativo Ministero Difesa, invia lettere di conferma della volontà dell’A.D. di rientrare nella piena disponibilità dell’immobile.

Vengono invitati gli interessati, qualora si trovassero nelle condizioni di cui all’art. 2 del Decreto citato (limiti di reddito e/o grave handicap ), di darne immediata comunicazione. Orbene forse a quel Comando è sfuggito che successivamente al decreto citato ( redditi 2008 ) il Ministro della Difesa in data 23 giugno 2010 ha emanato il Decreto riferentesi ai redditi del 2009 e registrato alla Corte dei Conti il 23 luglio 2010.

Sarebbe buona regola che prima di inviare lettere terrorizzanti per le nostre famiglie, l’Amministrazione fosse più solerte ad acquisire informazioni, almeno con la stessa solerzia con la quale getta nel panico centinaia di famiglie. Informarsi per credere
Sergio Boncioli.

   Si allega una copia degli avvisi di rilascio "da un'altra parte dell'Italia"

15 settembre 2010
INCONTRO CON LA SEN. MARIA IDA GERMONTANI

Sen. Germontani
Si è svolto nel tardo pomeriggio di martedì 14 settembre a Palazzo Madama Sede del Senato, il previsto incontro tra la Senatrice Maria Ida Germontani e una delegazione di CASADIRITTO.

L’incontro meticolosamente preparato, all’indomani dell’approvazione all’interno della manovra di correzione finanziaria luglio 2010, dell’ormai famigerato art. 6- 21 quater (canoni di mercato,per l’occupante, con obbligo del rilascio,a partire dal prossimo 1 gennaio 2011 ), si è svolto in una atmosfera di franchezza e di reciproco rispetto. Attraverso un confronto durato 2 ore, ove preliminarmente il Coordinatore Boncioli ha esposto l’attuale quadro giuridico che viene ad aggravarsi, se possibile, con quest’ultimo provvedimento, sono stati consegnati documenti comprovanti l’origine, studiata da un gruppo di lavoro ben noto, da cui trae origine, alla lettera, quanto poi approvato.

E’ stato particolarmente sottolineata la finalità altre che si nascondevano dietro un apparente aumento del canone, al limite di ogni immaginazione. Durante i colloqui, nel corso del quale sono intervenuti con competenza e convinzione tutti componenti della Delegazione, la Senatrice Germontani con puntualizzazioni ed approfondimenti prendeva atto di quanto a Lei veniva argomentato.

La Senatrice Germontani, preso atto dell’intera documentazione, solo in parte a lei nota, condividendo come premessa le ragioni etiche, morali, materiali e giuridiche, ha preso formale impegno con le famiglie di militari, pensionati e vedove rappresentate da CASADIRITTO di presentare in Sede Senato un atto di indirizzo, che impegni le parti, nella stesura del Decreto dei canoni, previsto dall’art. 6 -21 quater, a tenere conto di quanto già previsto dalla Legge 537 –art. 9 comma 7 e dalla Legge 724 art. 43 con particolare riferimento ai redditi medio bassi ed ai portatori di grave handicap.

Venga altresì prevista la creazione di un Organo di Garanzia presso la Difesa, non di mera informazione, ma di garanzia per gli utenti, sia per quanto riguarda la gestione del Decreto 18 maggio 2010 (alienazione) che per l’applicazione del Decreto sui canoni. Riconosciamo quindi nella Senatrice Germontani la sua capacità di aver voluto approfondire, anche se a legge approvata, una materia dentro la quale è stata protagonista, con la presentazione del famoso emendamento Germontani (punto 10 ) poi purtroppo approvato con voto di fiducia nel corso della Finanziaria, e da cui cercherà attraverso gli strumenti a sua disposizione di attenuare gli effetti, anche in stretto contatto con CASADIRITTO.

C’è da augurarsi che la Difesa, cessi la sua condotta di ostilità verso tante famiglie, ed apra le porte al buon senso ed alla ragionevolezza. E’ quello che auspichiamo.
Sergio Boncioli.

15 settembre 2010
COMUNICATO STAMPA

LA SEN. GERMONTANI INCONTRA CASADIRITTO

Il 14 settembre, alle ore 18.30, presso il Senato della Repubblica, la sen. Maria Ida Germontani, componente della Commissione Finanze e Tesoro e della Commissione Bilancio, ha incontrato una delegazione dell’Associazione CASADIRITTO nelle persone dei signori: Sergio Boncioli, Livio Correani, Aniello Formisano, Vincenzo Marruccelli, Nicola Gaudiello, Antonio Carangelo.

Motivo dell'incontro è stato quello di esporre da parte della delegazione alla sen. Germontani le questioni e le conseguenze derivanti dall'introduzione nel decreto 31 maggio 2010, n. 78, approvato definitivamente il 29 luglio, della norma di cui all'art. 6 comma 21 quater che ha recepito l'emendamento del sen. Antonio Azzolini, riguardante la rideterminazione dei canoni degli alloggi di servizio del Ministero della Difesa.

La senatrice Germontani ha chiesto ed ottenuto da parte dei partecipanti alla delegazione tutti i chiarimenti e le delucidazioni necessarie e, al termine dell'incontro, ha dichiarato la sua disponibilità a portare avanti le istanze dell'Associazione nelle sedi opportune, sia parlamentari che governative.

20 settembre 2010
A COSA SERVONO GLI INCONTRI SUL DIVANETTO?

In piedi o sul divano? Basterebbe il risultato
Grande importanza e rilievo, sta assumendo la notizia dell’incontro avuto luogo da pochissimi giorni tra la Sen. Germontani e la Delegazione di CASADIRITTO.

Importante e rilevante per due ragioni:
1 - Gli artefici dell’intervento effettuato con le modalità già ampiamente descritte, non lo avevano previsto. Ma come, proprio lei, lei che era stata prescelta?
2 - La Sen. Germontani, mostrando tutta la propria capacità di analisi e diciamolo pure di onestà intellettuale, oltre capacità di conoscenza approfondita del diritto, ha dichiarato nel suo comunicato stampa che offre la sua disponibilità alle famiglie nel portare avanti le istanze di CASADIRITTO nelle sedi opportune.

Ebbene se ci vogliamo soffermare solo sull’aspetto mediatico, possiamo tranquillamente affermare che coloro che incautamente avevano tramato sotto banco, sono stati serviti.
Loro professionisti, sono stati battuti da una squadretta di parrocchia, diciamo da CASADIRITTO football club.

Ma nella sostanza sappiamo che hanno vinto, ma che la disponibilità della Senatrice Germontani può, come noi auspichiamo, limitare i danni. Questo dobbiamo rispondere alle decine di lettere e telefonate che in queste ore riceviamo. Si è aperto uno spiraglio, ma il danno grave è stato fatto.

A chi invece ci rivolge accuse di alimentare la tensione, CASADIRITTO risponde:
“cari tranquillizatori, i vostri Comandi stanno inviando centinaia di lettere che terrorizzano le famiglie, che ci giungono regolarmente anche a noi. Ebbene chi sono i destinatari?
Cricche di biechi generali sfruttatori di situazioni illegittime?
Macchè.

Queste lettere stanno raggiungendo, devastando la tranquillità famigliare di vedove, handicappati, pensionati e militari in servizio..
Questo è un atteggiamento terrorizzante, altro che accusare CASADIRITTO, che con coraggio, ne da notizia e come sempre ne presenta la “prova regina” cioè i documenti, come è apparso sul nostro sito.

Ed allora, va bene, se verranno gli incontri, o in piedi o sul divanetto, ma per cortesia, diamo senso alle parole e tramutiamole in fatti ed evitiamo danni irrimediabili fatti sulla pelle di persone anziane, che si trasformeranno in irreversibili, noi ne subiamo le conseguenze materiali ed esistenziali ma certo l’Amministrazione Difesa per colpa di quelli che a loro modo vogliono essere in negativo più zelanti e solerti, o meglio più realisti del Re, il danno lo provocano, distruggendo anche e non solo nell’immagine, quello che in altri versanti hanno costruito.
CASADIRITTO come sempre continuerà a fare la sua parte, con orgoglio.
Altro che allarmismo.
Sergio Boncioli.

21 settembre 2010
Argomento: interpretazione art. 10 comma a) e b).

Preg.mo Sig. Boncioli, voglio sottoporle un quesito in merito all’art. 10 comma a) e b) dello schema di D.M. del piano di costruzione e alienazione di alloggi di servizio non più utili alla Difesa.

Premesso che ho perso il titolo concessorio a Settembre del 2008, nonostante il mio reddito sia superiore a quello previsto dal DECRETO DI GESTIONE ANNUALE, ho continuato e continuo a condurre il mio alloggio AST in virtù di quanto previsto dall’art. 43, comma1, della Legge n.724 del 1994 richiamato anche nel D.M. 88 del 23.1.2004, art.21, poiché nel mio nucleo famigliare era ed è presente dal 2004 un portatore di handicap grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 5.2.1992, n. 104.

QUESITO
Per quanto sopra, chiedo un’interpretazione dell’articolo in argomento e della sua applicazione nel mio caso:
• Attualmente il mio reddito come da Mod. 730 del 2009 ammonta a €. 54.992, con me vive nel nucleo famigliare mio figlio maggiorenne.
• Per effetto di quanto sopra citato, dalla perdita del titolo non mi è stato aumentato il canone e annualmente non mi viene applicato l’aumento Istat, per effetto di ciò, nel caso di vendita del mio alloggio, mi verrà applicato al mio reddito di riferimento al momento della vendita l’aumento di €. 200 o 300 per ogni mese di sine titulo da Settembre 2008, oppure no poiché l’art. 10 del D.M. recita “fatti salvi i casi previsti dal decreto di gestione annuale”?
Grazie per l’attenzione e ancora buon lavoro. Mario

Caro Costantino, per rispondere al tuo quesito, è bene precisare subito l'estrema volatilità del contorno giuridico di cui siamo stati bersaglio negli ultimi quattro mesi, e cioè: decreto 18 maggio, decreto annuale e legge finanziaria art.6 21 quater.
Premesso ciò, posso dirti che fino al 31 dicembre 2010 vale quanto stabilito nel decreto annuale art." 2 equo canone in quanto è presente un familiare portatore grave handicap. Per il futuro dipende da come sarà il decreto attuativo dell'art.6, Noi ci saremo.
Per quanto riguarda le tua posizione in caso di vendite, tu seguirai in tutto e per tutto le disposizioni del decreto, quindi non si applicano le penali di 200 o 300 euro in caso di vendita art.7 comma 11 decreto 18 maggio 2010.
Spero di aver dato una risposta esauriente.
Sergio Boncioli

22 settembre 2010
IMPORTANTE SCADENZA FRA UN MESE :

LE SCHEDE ALLOGGIO ENTRO IL 22 OTTOBRE 2010

Sulla base dell’elenco definitivo degli alloggi della Difesa non più funzionali alle esigenze istituzionali e quindi da alienare , sono in corso le verifiche tecnico amministrative, in armonia a quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 18 maggio 2010.
Dette verifiche dovranno completarsi entro il prossimo 22 ottobre attraverso la compilazione della “ Scheda Alloggio “, da restituire a Genio Difesa.
La professionalità dei Reparti Infrastrutture per l’Esercito, Direzione Genio per la Marina e dei Reparti Genio Aeronautica, sarà un utile banco di prova per il difficile proseguimento dell’iter cui dovranno sottostare detti elenchi.
Sergio Boncioli

26 settembre 2010
RACCOMANDATE COME CLAVA

CENTINAIA DI LETTERE PIOVONO SU ROMA
FERMATEVI!

Dopo il Comando Aeronautica di Milano, quello di Bari, anche quello di Roma in queste ore, da sabato 25 c.m. sta inviando lettere a. r. riportanti “l’invito” a lasciare l’alloggio. Questo procedere prematuro, che mette termine ad un periodo almeno di tre anni, l’abbiamo già detto, è intempestivo anche rispetto all’uscita del Decreto che riporterà l’elenco delle alienazioni degli alloggi, così come stabilito dal Decreto (Regolamento) del Ministro delle Difesa del 18 maggio 2010, previsto all’art. 6.

Questo strabismo è sicuramente dovuto alla frenesia che sta prendendo la mano, alla “voglia matta” di sfratto che sembra aver contaminato tutti, a tutti i livelli. Ricordiamo l’esempio di Milano: Casadiritto ha scoperto che le lettere colpiscono alla cieca, comprese quelle famiglie incluse nella normativa di deroga di cui all’art .2 del Decreto annuale Ministro della Difesa (vedove, handicap, redditi entro il limite). Tutto sembra in balia di ordini scatenati ed irrefrenabili. Non è ancora possibile stabilire il “range” adottato a Roma. Sono in corso valutazioni delle lettere nella loro tipologia, per esaminare il campione. Se lo scopo delle lettere era di “spaventare e provocare scompiglio nelle linee” questo discutibile obiettivo è stato raggiunto, anzi superato in maniera “brillante”.

Frequentiamo quelle famiglie conosciamo quelle case,lo sgomento e la disperazione sono palpabili, ma:
- se è vero come è vero, che il Decreto sugli elenchi degli alloggi da alienare ancora non è uscito; quindi potenzialmente tutti potrebbero essere fuori o dentro gli elenchi;

- se è vero come è vero che per le categorie tutelate è pienamente valido il Decreto annuale per i redditi 2009 Ministro della Difesa del 23 giugno 2010 registrato alla Corte dei Conti il 23 luglio 2010;

- se, al di la ti tutte le considerazioni. quella umana lasciamola perdere, ma in diritto la forma è sostanza, a nome di tutte le famiglie interessate vi invitiamo e vi gridiamo:

FERMATEVI
.
Sergio Boncioli

27 settembre 2010
SCHEDE ALLOGGI "COMPILATELE E SPEDITELE entro il 22…."

QUI CUSTODET CUSTODES?

"passerò tutto al vaglio, con la lente d'ingrandimento"
Chi segue CASADIRITTO , anche dal buco della serratura, sa che mai ci siamo addentrati, e mai lo faremo, in campi non di nostra competenza sapendo benissimo che la scelta degli alloggi da alienare, è una scelta strettamente di competenza degli Organi preposti essendo gli alloggi considerati a tutti gli effetti “infrastrutture militari “ con tutto quello che ne consegue. Quello che invece abbiamo sempre ribadito, già dai tempi della cartolarizzazione (ricordate le famose SCIP ? ), e che la Difesa ha rimosso dalla corta memoria (presto ci torneremo sopra, può aiutare ), è l’importanza delle REGOLE. La domanda che comunemente ci viene rivolta dai nostri amici da anni e anni è più o meno questa : “ ma il mio alloggio è in vendita?“.

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29 settembre 2010
Allarmismo o pura e genuina angoscia?

"Qui di seguito riportiamo un'ulteriore appassionata testimonianza inviata anche a noi e già da alcuni giorni al Ministro, riguardante la problematica degli alloggi. La scottante attualità dei provvedimenti presi in finanziaria a luglio, le cui modalità abbiamo saputo i particolari,evidenzia tutta l'insicurezza e l'angoscia delle famiglie e le rende partecipi e consapevoli dell'amara vicenda".


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